Multa pedoni che attraversano col rosso: quando scatta e perché

Pubblicato il 20 Febbraio 2020 alle 09:00 Autore: Claudio Garau

Multa pedoni che attraversano le strade con il rosso: in quali circostanze può scattare e cosa rischiano i pedoni imprudenti?

Multa pedoni che attraversano col rosso quando scatta e perché
Multa pedoni che attraversano col rosso: quando scatta e perché

Tutti i pedoni sanno o dovrebbero sapere che anch’essi, al pari di automobilisti, motociclisti e amanti della bicicletta, sono utenti della strada. In quanto tali, sono anch’essi soggetti alle regole incluse nel Codice della Strada. Vediamo allora di fare chiarezza una volta per tutte e di capire quando effettivamente scatta la multa ai pedoni in caso di attraversamento con il semaforo rosso.

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Multa pedoni: perché prestare attenzione nelle strade pubbliche

In effetti i pedoni dovrebbero sempre fare attenzione, mentre percorrono le strade e vie delle città e dei centri abitati, più o meno grandi, per due distinti motivi:

  • proteggere la loro incolumità fisica;
  • evitare di rischiare di vedersi inflitta la multa pedoni per aver attraversato con il semaforo rosso.

Talvolta, alla sanzione pecuniaria per violazione del CdS, può aggiungersi anche una responsabilità civile per danni, eventualmente arrecati agli altri utenti della strada a causa del proprio inadeguato comportamento. E, nei casi più gravi, la responsabilità può anche essere penale (ad es. se viene commesso il reato di lesioni personali colpose). La norma di riferimento, in queste circostanze, è l’art. 41 del citato Codice (dal titolo “Segnali luminosi“), che disciplina tra l’altro anche la condotta che deve tenere un pedone che attraversa la strada.

In particolare, il pedone deve seguire quanto indicato visivamente dagli “specifici semafori per attraversamento pedonale” (quelli con tre colori ma un omino come indicatore luminoso), ovvero delle apparecchiature dal funzionamento almeno in parte diverso da quello dei semafori per automobilisti (dato che funzionano su “richiesta” del pedone che vuole attraversare la strada e che preme l’apposito pulsante inserito nell’impianto semaforico), collocate solitamente nei pressi di strade ad alto scorrimento veicolare.

La regola essenziale da seguire è che quando la luce è rossa in questo semaforo, il passante non deve attraversare la strada, neanche se quest’ultima sembra sgombra di mezzi a motore. Insomma, vale l’obbligo di permanere sul marciapiede o nello spazio comunque destinato al pedone, fino a che non scatta il verde. In caso di violazione di questa elementare norma, il vigile urbano che sia nelle vicinanze ed abbia visto il fatto, potrà emettere una multa ai pedoni.

Non bisogna inoltre dimenticare che, secondo le regole del Codice della Strada, il passante non deve attraversare la strada neanche quando il semaforo è di colore giallo, pertanto deve arrestarsi e tornare indietro, se ha appena iniziato ad attraversare oppure fermarsi sul marciapiede, se vede illuminarsi la suddetta luce. In caso contrario, un vigile urbano nelle vicinanze è autorizzato ad emettere anche in questo caso una multa.

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Cosa si rischia ad attraversare con il rosso?

Insomma, l’art. 41 CdS sull’attraversamento pedonale è molto chiaro: con il rosso è necessario arrestarsi, non attraversare e non impegnare in alcun modo la carreggiata (ad esempio occupandola con carrelli o altri oggetti ingombranti), con il giallo bisogna affrettarsi a completare l’attraversamento, oppure arrestarsi qualora non non sia ancora iniziato.

A parte i casi di eventuale responsabilità civile o penale, per gli incidenti e le conseguenze arrecate con in proprio comportamento irrispettoso delle regole del Codice, quel che è certo è che – in caso di attraversamento con il rosso (o anche giallo) – la possibilità di una multa ai pedoni è concreta. E a testimonianza di ciò basta guardare le ultime statistiche, le quali dimostrano che i vigili sono diventati ultimamente più rigorosi da questo punto di vista.

Si tratta di una multa, ovvero di una sanzione amministrativa pecuniaria, di cui all’art. 146 Cds.: va da un minimo di 42 euro e può arrivare a un massimo importo di 173 euro. Insomma, sono elementi che suggeriscono di comportarsi sempre in modo diligente quando si è in strada, ricordandosi delle prescrizioni viste sopra.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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