Accredito pensione banca o poste: semplificata la procedura, il comunicato

Pubblicato il 30 Marzo 2020 alle 16:06 Autore: Guglielmo Sano

Accredito pensione: dal 10 aprile, l’Inps acquisirà i dati necessari in modo da ridurre per quanto possibile gli assembramenti e gli spostamenti

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Accredito pensione banca o poste: semplificata la procedura, il comunicato

Accredito pensione: l’Inps semplifica le modalità di verifica. Dal 10 aprile, l’ente acquisirà i dati necessari in modo da ridurre per quanto possibile gli assembramenti e gli spostamenti.

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Accredito pensione: l’Inps semplifica la procedura

Con una serie di circolari, l’Inps comunica di star procedendo alla modifica della procedura di accertamento della coerenza dei dati dei titolari di prestazioni a carico dell’ente volta, nel quadro delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso, a ridurre gli spostamenti e gli assembramenti. In sostanza, per ricevere l’accredito delle prestazioni previdenziali e non sul proprio conto corrente bancario o postale, dal prossimo 10 aprile, non sarà più necessario presentare all’ente i modelli cartacei AP03 (Banca) o AP04 (Poste Italiane) convalidati dal proprio istituto di credito.

L’acquisizione e la validazione degli strumenti sarà quindi telematizzata. Quindi, lo stesso ente avrà premura di verificare la corrispondenza tra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario o del co-intestatario dello strumento adibito al pagamento, sia esso un conto corrente, un libretto postale o una carta prepagata.

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Soppressione dei modelli cartacei e scambio telematico delle informazioni

Con la circolare 48/2020, l’Inps specifica i termini della suddetta semplificazione: “In considerazione della situazione emergenziale venutasi a determinare a seguito della diffusione del virus COVID-19, che impone, a tutela della salute pubblica, restrizioni agli spostamenti dei cittadini sul territorio, l’Istituto, con la collaborazione di Poste Italiane e degli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni, ha accelerato l’adozione di strumenti informatici che consentono lo svolgimento delle predette operazioni di validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica, sulla base di processi sistematici e continuativi di interrogazione degli archivi (“c.d. Data Base Condiviso”). In particolare, attraverso l’utilizzo del Data Base Condiviso – previsto dai vigenti contratti di servizio – vengono svolte le attività di controllo della congruenza fra i dati in possesso dell’Istituto (dati identificativi del titolare della pensione e codice IBAN del conto/libretto/carta indicato per la sua riscossione) e quelli conosciuti da Poste Italiane e dagli Istituti di credito incaricati dei pagamenti (dati identificativi dell’intestatario/cointestatario del conto/libretto/carta), favorendo così lo svolgimento del servizio di titolarità dell’IBAN, in caso di prima liquidazione, e del servizio di allineamento dell’IBAN, nel corso del pagamento delle rate successive alla prima liquidazione”.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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