Fase 2: quando scatta, calendario regioni e restrizioni da rispettare

Pubblicato il 6 Aprile 2020 alle 10:13
Aggiornato il: 9 Aprile 2020 alle 23:06
Autore: Daniele Sforza

Quando inizia la fase 2 annunciata dal governo che ci permetterà di allentare la quarantena e convivere con il virus? Ecco le ultime novità.

Lavagna
Fase 2: quando scatta, calendario regioni e restrizioni da rispettare

La quarantena è stata prolungata in Italia fino al 13 aprile, ma per ora ancora non si sa se a partire dal 14 aprile tornerà (lentamente e gradualmente) la normalità, con la riapertura di alcune aziende e fabbriche, oppure se questa fase inizierà dopo 1 mese, ovvero verso metà maggio. Si parla insomma di fase 2, ovvero quel periodo in cui ci troveremo a convivere con il virus, utilizzando dispositivi di protezione (come le mascherine) e proseguendo con il distanziamento sociale.

Fase 2: quando inizia e quando si comincia a riaprire l’Italia

L’Italia potrà tornare ad aprire in modo lento, graduale e parziale solo nel momento in cui il fattore R scenderà attorno allo 0,5, ovvero quando l’indice di contagiosità sarà drasticamente ridotto. Ci saranno però alcune attività come bar, ristoranti e discoteche, che potranno riaprire solo nel momento in cui l’indice R sarà arrivato allo zero. Ciò significa che più si rispettano le misure di contenimento (il “restate a casa” declamato nell’ultimo mese), più si tornerà prima alla normalità.

Negli ultimi giorni il trend è stato positivo e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha affermato che la curva sta iniziando a scendere. Qualora dovessero essere confermati questi dati (2 giorni sono troppo pochi per arrivare a questa conclusione) allora si potrà iniziare con la fase 2. Di certo, occorre già una programmazione di questo periodo. Al momento è difficile delineare una data e lo stesso premier Giuseppe Conte ha affermato in un’intervista alla NBC che non è possibile al momento dire quanto terminerà il lockdown. Con ogni probabilità, comunque, si dovrà attendere maggio, superando così i ponti (che non potremo fare, se non tra le mura domestiche) del 25 aprile e del 1° maggio.

I casi attualmente positivi ripartiti per Regione

Può essere utile, anche per capire che non è ancora tempo di dire la parola fine alla quarantena nel nostro Paese, fare una panoramica sui casi attualmente positivi ripartiti per Regione. Eccoli di seguito:

RegioneCasi attualmente positivi
Lombardia28.124
Emilia Romagna12.837
Piemonte10.177
Veneto9.409
Toscana5.185
Marche3.578
Lazio3.186
Liguria3.093
Campania2.621
Puglia2.022
Sicilia1.774
Provincia Autonoma di Trento1.795
Friuli Venezia Giulia1.363
Abruzzo1.420
Provincia Autonoma di Bolzano1.226
Umbria898
Sardegna815
Calabria706
Valle d’Aosta576
Basilicata254
Molise187

Le tre fasi

La riapertura sarà graduale ma è possibile che sia ripartita anche per Regione, considerando la situazione specifica e il numero dei casi attualmente positivi. Si parla spesso di fase 2, ma forse non tutti quali sono le altre fasi e in cosa consistono di preciso. Andiamo a sintetizzarle:

  • Fase 1: si tratta del periodo che stiamo attraversando. È un periodo di quarantena, dove solo le attività essenziali possono continuare a svolgere il loro lavoro. Si tratta della fase del contagio e l’obiettivo di tutta la popolazione è quello di limitarlo e contenerlo il più possibile.
  • Fase 2: si tratta di una fase di allentamento, determinata da una riduzione dei casi di contagio protratta nel tempo, che permetterà la riapertura graduale di alcune attività. Resterà per i cittadini l’obbligo di indossare dispositivi di protezione (mascherina, guanti).
  • Fase 3: è quella più delicata, perché consiste nel rilancio e nella ricostruzione del nostro Paese, soprattutto sotto l’aspetto professionale ed economico. Ci saranno elementi psicologici e sociali da valutare e che influenzeranno l’andamento della ripresa, senza contare la capacità di resistenza di molte aziende, già oggi molto debole.

Fase 2: come funziona e restrizioni da rispettare

Ma procediamo con ordine: si sta parlando in questi giorni di fase 2. I dati di questa settimana saranno decisivi per capire se si potrà iniziare la riapertura graduale di alcune attività, ma sempre con restrizioni e obblighi da rispettare per tutelare al massimo le condizioni di sicurezza. Quali sono queste attività? Quelle collaterali e di supporto alle attività alimentari e alle farmacie, nonché le imprese meccaniche e di manutenzione. Chi può lavorare da remoto potrà continuare a sfruttare le modalità di smart working, altrimenti bisognerà rispettare la distanza interpersonale di sicurezza e indossare mascherina, guanti e seguire le regole generali e i nuovi criteri che saranno molto rigorosi. A riaprire potrebbero essere anche le imprese artigiane a conduzione singola, dove non è necessario né indispensabile il contatto con la clientela.

Nei supermercati e nelle farmacie continueranno a esserci le regole note oggi, quindi entrate scaglionate in base alla dimensione del luogo e al rispetto della distanza di sicurezza. Il discorso relativo ai bar, ai ristoranti, ai cinema e alle discoteche è ancora in sospeso: queste sono le ultime attività che riapriranno (ma non questo mese) proprio perché favoriscono assembramenti sociali. Anche la loro riapertura sarà condizionata dal rispetto delle regole: ad esempio nei ristoranti i tavoli dovranno essere distanziati, riducendo così la capienza di posti e di conseguenza le entrate.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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