Decreto scuola e università: cosa cambia, assunzioni e fase 2

Pubblicato il 29 Aprile 2020 alle 10:00 Autore: Claudio Garau

Decreto scuola ed università: ecco le novità disposte dal Governo e la proroga della sospensione. Quali sono le attività sospese? Le nuove assunzioni

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Decreto scuola e università: cosa cambia, assunzioni e fase 2

Sostanzialmente per il mondo dell’istruzione, al momento non cambia molto: infatti, il nuovo decreto del Premier Conte, emanato il 26 aprile al fine di porre in essere la fase 2 – tra le varie decisioni adottate – ha disposto la continuazione della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 17 maggio, in quanto tale provvedimento produce i suoi effetti fino a quel giorno. Ma vediamo più da vicino alcune delle novità rispetto alle settimane precedenti, e cosa cambia sul piano delle assunzioni.

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Decreto scuola: ecco le novità

Vediamo più nel dettaglio i punti rilevanti del citato decreto scuola, con riferimento all’istruzione. Come accennato, la prosecuzione dello stop alla scuole perdurerà almeno fino al 17 maggio incluso, anche se l’ipotesi più probabile è quella di un blocco dell’istruzione fino a settembre. Nel decreto però si può notare che sono fermate le sole lezioni tradizionali in classe, non quelle a distanza – con la modalità online – che anzi vengono favorite ed incentivate. Ecco in sintesi l’elenco delle attività sospese:

  • scuole di ogni ordine e grado;
  • università;
  • istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • master, gli altri corsi professionali e attività formative da soggetti pubblici e privati;
  • riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado;
  • viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche comunque denominate.

In particolare, l’art. 1 lettera m) del decreto incentiva la formazione scolastica tramite internet e le moderne tecnologie, con queste parole: “i dirigenti scolastici attivino, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”. Analoga previsione alla lettera n), per gli Atenei: “Nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità“.

La sospensione tocca tutte le facoltà e tutti gli Atenei, ad eccezione dei corsi di formazione specifica in Medicina generale, che proseguono nel loro regolare svolgimento, come già nelle settimane addietro. Infatti, secondo art. 1 lettera k): “Sono esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza“. Ciò quindi vale sia per i medici in formazione sia per coloro che svolgeranno le professioni del campo sanitario. Al contempo, gli enti gestori debbono assicurare la “pulizia degli ambienti” e gli “adempimenti amministrativi e contabili” essenziali (lett. k del decreto citato).

Assunzioni in vista nel settore scolastico

Nell’ottica di una progressiva riorganizzazione scolastica, del miglioramento della formazione, e per dare nuovo lavoro, il Miur ha peraltro recentemente pubblicato i bandi per l’assunzione di 62 mila nuovi docenti e professori a partire dal prossimo anno di scuola. Di questi, almeno 24.000 sono previsti nel bando straordinario per le scuole medie e superiori riferito ai precari con tre anni di servizio. Le assunzioni potrebbero esservi subito, ovvero già a settembre, se le selezioni potranno svolgersi entro il mese di agosto.

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I bandi in oggetto dispongono l’istituzione di due concorsi, uno ordinario ed uno straordinario. Per quanto riguarda il primo, c’è stato lo stop ai corsi di formazione e ai tirocini formativi, per ritornare al tradizionale test di 60 domande su materie collegate alla cattedra per cui si partecipa al concorso. I vincitori saranno assunti e diventeranno prof a tutti gli effetti, dopo dodici mesi di prova. Per quanto riguarda il concorso straordinario per i docenti con almeno 3 anni di insegnamento nell’ultimo decennio, invece, il Governo intende assumerli immediatamente e senz’indugio, contando anche sulla loro esperienza. Il bando, in questo caso, prevede soltanto una prova.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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