Cassa integrazione 2020: proroga in arrivo, “decreto per 4 settimane”

Pubblicato il 15 Giugno 2020 alle 14:12
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:27
Autore: Daniele Sforza

Ci sono importanti novità in merito alla cassa integrazione 2020, con una proroga in arrivo: il premier Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo decreto.

Cassa integrazione 2020 proroga in arrivo
Cassa integrazione 2020: proroga in arrivo, “decreto per 4 settimane”

Il governo cerca di andare incontro ad aziende e lavoratori, dialogando con i sindacati. Agli Stati Generali dell’Economia, in scena al casino Algardi di Villa Pamphilj, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha rassicurato le sigle sindacali presenti, Cgil, Cisl e Uil, assicurando l’estensione del periodo di cassa integrazione, accogliendo così le richieste di tutti quegli imprenditori che, non potendo fruire della misura fino a settembre (potendo fruire di 4 delle 18 settimane complessive di Cig solo dal 1° settembre al 31 ottobre, e quindi esaurendo presto le 14 settimane iniziali), avrebbero rischiato di licenziare i propri dipendenti (ma solo dal 17 agosto) o di chiudere l’azienda.

Cassa integrazione: proroga 4 settimane, l’annuncio di Conte

Conte ha dunque tranquillizzato i sindacati: “Abbiamo predisposto un decreto legge, che adotteremo oggi stesso in un Consiglio dei ministri che si svolgerà a margine degli incontri odierni – grazie al quale le aziende e i lavoratori che hanno esaurito le prime 14 settimane di cassa integrazione potranno richiedere da subito le ulteriori 4 settimane approvate con il Decreto Rilancio”. Queste le parole del premier, che ha di fatto annunciato l’anticipo delle 4 settimane di Cig da fruire dal 1° settembre al 31 ottobre. “L’obiettivo del governo è di garantire la cassa integrazione a tutti i lavoratori, per tutto il tempo che sarà necessario, nella fase di debolezza dell’attività economica”.

La segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan ha posto quest’oggi al centro della discussione alcuni temi caldi, puntualizzando la necessità di “atti riformatori per distribuire le risorse”, a partire da “una vera riforma fiscale” e passando per “la riforma del sistema sanitario e l’ammodernamento della PA”.

Nel pomeriggio il presidente del Consiglio tornerà a rivolgersi ai sindacati con un nuovo discorso, precedendo l’intervento di altre sigle quali Ucl, Usbb, Cub, Cisal, Confsal, Cobas, Unicobas, Cida, Cse e Fnsi. Infine, al termine di quest’oggi, ci saranno gli contri con gli enti locali, la Conferenza delle Regioni e Province Autonoma, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province Italiane.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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