Contributi a fondo perduto: cosa cambia col decreto agosto 2020

Pubblicato il 12 Agosto 2020 alle 12:12 Autore: Guglielmo Sano

Contributi a fondo perduto, Decreto Agosto: nuove risorse saranno riversate in particolare nel settore turistico grazie ad un apposito bonus

Contributi a fondo perduto: cosa cambia col decreto agosto 2020
Contributi a fondo perduto: cosa cambia col decreto agosto 2020

Contributi a fondo perduto: ormai prossima la deadline fissata al 13 agosto per fare richiesta (il termine ultimo per gli eredi è invece stabilita al 24 agosto). Con il Decreto Agosto vengono aumentate le risorse a disposizione: saranno riversate in particolare nel settore turistico grazie ad un apposito bonus.  

Contributi a fondo perduto: misura speciale per attività dei centri storici

Contributi a fondo perduto –  Con il Decreto Agosto, arriva una misura dedicata in particolare alle aziende di vendita beni o servizi al pubblico ubicate nei centri storici che hanno registrato la maggiore riduzione del fatturato a seguito del calo di presenze di turisti stranieri. Da sottolineare che le risorse saranno erogate a fondo perduto, con un meccanismo calcato su quello precedentemente previsto dal Decreto Rilancio, in base alle perdite accusate dalle imprese tra il mese di giugno 2020 e il mese di giugno 2019.

L’importo del bonus

Contributi a fondo perduto – L’importo spettante a fondo perduto non potrà essere inferiore ai mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per soggetti diversi dalle persone fisiche, in ogni caso non potrà superare i 150mila euro. Dunque, il bonus sarà erogato nella misura del 20% per le imprese con ricavi inferiori a 400mila euro nel 2019, nella misura del 15% per quelle con ricavi compresi tra 400mila euro e un milione di euro e, infine, nella misura del 10% per le aziende con ricavi superiori a un milione di euro nel suddetto periodo di imposta.

29 le città coinvolte

I parametri delineati dal Decreto Agosto indicano come il bonus a fondo perduto sia indirizzato alle attività dei centri storici di 29 città nel complesso; si tratta di Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino, Bari. A stretto giro l’Agenzia delle Entrate dovrebbe comunicare le modalità con cui fare richiesta e i termini entro cui andrà presentata.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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