Cosa cambia negli Usa e nel mondo con il nuovo Presidente Joe Biden

Pubblicato il 9 Novembre 2020 alle 16:12 Autore: Guglielmo Sano
Cosa cambia negli Usa e nel mondo con il nuovo Presidente Joe Biden

Cosa cambia negli Usa e nel mondo con il nuovo Presidente Joe Biden

Solo il tempo potrà dire come cambierà la politica americana con Joe Biden al comando è molto presto anche solo per fare delle ipotesi (non è neanche finito ufficialmente il conteggio delle schede), tuttavia, pare già possibile dire su quali dossier il prossimo inquilino della Casa Bianca dovrebbe imporre un netto cambio di passo rispetto al precedente.

Joe Biden e Donald Trump: come cambierà la politica Usa?

Joe Biden viene ad oggi considerato Presidente eletto (carica che ricoprirebbe fino all’insediamento vero e proprio di gennaio) anche se non tutti gli stati americani hanno comunicato i dati definitivi sul voto. D’altra parte, con la vittoria praticamente certa in Pennsylvania, il candidato democratico sembra aver ormai superato la fatidica soglia dei 270 grandi elettori, passo fondamentale per tornare, visto che è stato vice presidente di Obama, alla Casa Bianca. Dunque, considerando il probabilissimo passaggio di consegne con Donald Trump, come potrebbe cambiare la politica americana con Biden nella sala dei bottoni?

Joe Biden partirà dal Covid (e dalla Sanità?)

Nel brevissimo termine, la Presidenza di Joe Biden dovrebbe distinguersi da quella di Trump per l’approccio all’epidemia di coronavirus: da quello che è possibile capire in base alle dichiarazioni della campagna elettorale, Biden vuole un maggior coordinamento a livello nazionale, soprattutto, per quanto riguarda screening e contact tracing. Molto probabilmente insisterà affinché i singoli stati obblighino i propri abitanti a indossare la mascherina, quantomeno, in tutti i contesti più a rischio. Parallelamente al contrasto del Covid, potrebbe promuovere – come promesso in campagna elettorale – un allargamento della copertura dell’assicurazione sanitaria pubblica per i redditi più bassi.

Questione razziale e migratoria

Nel breve periodo, Biden cercherà di impostare una comunicazione diversa da quella di Trump sulla questione razziale e, in particolare, sul rapporto tra polizia e minoranze. Il democratico si è sempre detto contrario all’approccio “Defund Police”: potrebbe agire, innanzitutto, con il finanziamento di diversi programmi di supporto alle comunità più svantaggiate e, in secondo luogo, attraverso una progressiva riforma della giustizia che riduca il tasso di incarcerazione nelle stesse. Più avanti (ma comunque nei primi 100 giorni di mandato) Biden vorrebbe tracciare una linea di demarcazione con Trump sulla politica migratoria: dalle separazioni familiari al confine col Messico, passando per i ban per chi proviene da alcuni paesi a maggioranza musulmana, arrivando fino al numero delle richieste di asilo e ai Dreamers (immigrati arrivati illegalmente negli Usa da bambini).

Accordo sul clima e Cina

Nel medio periodo, Biden non ha nascosto di voler riportate gli Usa nell’accordo di Parigi sul Clima. Favorevole a una transizione “verde”, dunque, ma focalizzata in primis alla creazione di posti di lavoro e alla vendita di prodotti e servizi Made in Usa. Biden dovrebbe riportare gli Stati Uniti anche in un altro accordo abbandonato da Trump: quello sul nucleare iraniano. Detto ciò, Biden ha più volta sottolineato di volersi dedicare prima alla criticità di politica interna (paga oraria minima, importo dei sussidi, istruzione pubblica e universitaria): per quanto riguarda la politica estera è possibile aspettarsi, in generale, un maggiore coinvolgimento degli alleati Nato rispetto agli anni di Trump (anche in chiave anti-cinese).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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