Viaggi all’estero: come potrebbero cambiare le regole. L’esempio francese

Pubblicato il 8 Giugno 2021 alle 10:35 Autore: Guglielmo Sano
Viaggi all’estero: come potrebbero cambiare le regole. L'esempio francese

Viaggi all’estero: come potrebbero cambiare le regole. L’esempio francese

Da una parte l’avanzamento della campagna vaccinale, dall’altra, il calo dei contagi in molti paesi danno la possibilità di riprogrammare la ripartenza anche per quanto riguarda i viaggi all’estero e viceversa per i viaggi dall’estero verso l’Italia. Ecco come potrebbero presto cambiare le regole sull’esempio della Francia.

Viaggi all’estero: niente tampone se si è vaccinati?

Verso la modifica delle regole per i viaggi all’estero e viceversa anche per i viaggi dall’estero verso l’Italia. Il nostro paese, infatti, potrebbe presto seguire l’esempio di paesi come Francia, Germania, Spagna e Grecia che, nell’ottica di rilanciare il turismo, stanno annunciando la decadenza dell’obbligo di sottoporsi a tampone molecolare per i vaccinati. Per esempio, la Francia riapre le frontiere a partire da domani, mercoledì 9 giugno 2021, a tutti coloro che hanno avuto somministrata la seconda dose da almeno 14 giorni prima dell’ingresso: nel dettaglio, per questi ultimi decade l’obbligo di sottoporsi a test del tampone molecolare per mettere piede sul territorio nell’Esagono.

Invece, destinato a rimanere obbligatorio anche Oltralpe il test del tampone o l’antigenico almeno 72 ore prima della partenza per i non vaccinati con più di 11 anni. Prime prove di Green pass europeo anche in Spagna (l’apertura delle frontiere da ieri, lunedì 7 giugno), cioè circolazione libera per gli europei che hanno completato il ciclo di immunizzazione da almeno 2 settimane. Da domenica prossima, 13 giugno, gli italiani potranno tornare a recarsi liberamente in Germania: in pratica, per accedere al territorio teutonico niente obblighi, non ci sarà neanche bisogno di registrarsi all’apposita piattaforma online.

Paesi virtuosi e ancora in zona rossa: l’esempio francese

Sempre per quanto riguarda i viaggia all’estero, con l’approvazione di Bruxelles, la Francia permetterà l’ingresso, previa vaccinazione, anche ai cittadini di Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda e Singapore. In questi paesi l’epidemia è considerata ridotta ai minimi termini mentre si ritiene ancora a rischio quella di Regno Unito (dove si stanno richiudendo le frontiere per i timori legati alla diffusione della variante indiana) e Usa.

Britannici e americani, vaccinati o meno, dovranno ancora sottoporsi a test del tampone per fare ingresso in terra francese. Tra i paesi considerati in “zona rossa” in Francia: Sudafrica, Argentina, Brasile, Uruguay, Bangladesh, Pakistan, India, Turchia. Per chi proviene da uno di questi il viaggio sarà giustificato solo per motivi inderogabili, bisognerà essere risultati negativi a tampone prima della partenza e sottoporsi a un periodo di quarantena all’arrivo.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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