Incentivi auto 2024: requisiti e importo massimo. Come funzioneranno? (aggiornamento 2 GENNAIO)

Pubblicato il 2 Gennaio 2024 alle 07:36 Autore: Guglielmo Sano

Incentivi auto 2024: come potrebbero funzionare gli ecobonus il prossimo anno

Incentivi auto 2024: requisiti e importo massimo. Come funzioneranno?

Ultime notizie Incentivi auto 2024: requisiti e importo massimo. Come funzioneranno? (aggiornamento 2 Gennaio)

Incentivi auto 2024: come potrebbero funzionare gli ecobonus il prossimo anno. Incentivi auto 2024: nonostante lo scarso successo ottenuto nel corso del 2023, arriveranno più risorse per gli ecobonus dedicati al rinnovo del parco automotive italiano. Si va verso la revisione delle modalità di utilizzo ma cambierà poco per quanto riguarda la suddivisione in fasce di emissioni inquinanti. Quello che si sa al momento.

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Incentivi auto 2024: quasi un miliardo di euro per il fondo

Incentivi auto 2024: scarso successo per gli ecobonus dedicati al settore automotive nel corso del 2023. Una fetta non trascurabile è rimasta inutilizzata. Tuttavia, il fondo dedicato ai contributi verrà rimpinguato fino ad arrivare a quasi un miliardo di euro nel corso del prossimo anno (si aggiungeranno i circa 320 milioni di euro, di fatto, restati in cassa). Dal ministero del Made in Italy si assicura anche una revisione dello schema relativo alle modalità di utilizzo (probabilmente uno dei maggiori problemi a determinare il flop di quest’anno). D’altra parte, non dovrebbe cambiare la suddivisione in fasce di emissioni e relativa modulazione del contributo statale.

Requisiti e importo massimo. Come funzioneranno?

Incentivi auto 2024: target prioritario nell’ottica rinnovo parco automotive i possessori di veicoli fino a euro 4 (tuttora oltre 10 milioni), quelli più inquinanti e, quindi, più colpiti dalle limitazioni al traffico cittadino sempre più diffuse, soprattutto nelle grandi città. Detto ciò, rimane il principio generale per cui l’ecobonus cresce al diminuire delle emissioni prodotte dal veicolo acquistato. Dunque, rimangono le 3 fasce attualmente previste: 0-20 g/km, 21-60 g/km, 61-135 g/km. In poche parole, veicoli elettrici (prima fascia), veicoli ibridi (seconda), veicoli con motore termico a basse emissioni (terza fascia, di solito quella preferita dai richiedenti).

Ancora non ci sono certezze sugli importi: si dovrebbe oscillare tra un minimo di 1.500 euro (rottamazione di Euro 4 e acquisto di veicolo con emissioni 61-135 g/km) e un massimo di 11mila euro (rottamazione fino a Euro 2 e acquisto di veicolo con emissioni 0-20 g/km). D’altro canto, dovrebbe essere previsto un extra bonus per chi contestualmente all’acquisto di un’auto con 0-20 g/km di emissioni rottama un veicolo fino a Euro 2 e ha un Isee fino a 30mila euro (con lo sconto che a questo punto potrebbe arrivare fino a poco meno di 14mila euro).

Infine, da precisare che l’ecobonus potrà essere sfruttato entro un limite massimo di prezzo del veicolo: 35mila (Iva esclusa) e 42.700 (Iva inclusa) per le auto in prima e terza fascia, 45mila (Iva esclusa) e 54.700 (Iva inclusa) per quelli in seconda.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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