Tav, tre molotov per il senatore Esposito: ti faremo fare bum bum

Pubblicato il 13 Gennaio 2014 alle 19:22 Autore: Giacomo Salvini

Le ha trovate, vicino alla porta della sua abitazione, il senatore Pd Stefano Esposito. Tre molotov sul pianerottolo, accanto allo zerbino. Arriva puntuale il messaggio intimidatorio dal movimento No Tav (anche se per ora questo non rivendica la minaccia) dopo l’uscita dal campo di Gian Carlo Caselli. “Ormai sarà la centesima volta che mi capita una cosa del genere – ha dichiarato Esposito, noto per le sue posizioni favorevoli al Tav- non ho paura.”

Sul posto è intervenuta immediatamente la Digos che ora sta indagando. Intanto, però, la scorta del parlamentare ha rinvenuto un documento anonimato nella buca delle lettere del senatore: “Caselli è andato in pensione, Bersani è in rianimazione, i tuoi amichetti sono quindi fuori gioco. Chiamparino non tornerà. Ora tocca a te ritirarti o fare bum bum, la scelta è solo tua. Tornate in prefettura la scorta non ti può proteggere più” e nel post scriptum si legge: “Tu e il tuo amichetto (riferimento ad un incontro privato del senatore con il giornalista de La Stampa Massimo Numa, ndr) eravate proprio belli seduti alla panchina ai giardinetti, vi vogliamo vedere così”. Il messaggio è forte e chiaro, ma Esposito non si farà intimidire: è molto determinato anche se, sottolinea ai microfoni, “siamo sempre gli stessi a condurre questa battaglia. Manca la coralità. Sono stufo di dover spiegare ai miei figli cosa sta succedendo”.

esposito

La procura torinese è in subbuglio. Mentre viene sentito Esposito sull’accaduto, arriva un’altra inquietante notizia: i bagni davanti agli uffici dei pm Antonio Rinaudo e Federica Bonpieri (entrambi si sono occupati di vicende giudiziarie legate al Tav), sono stati otturati con del polistirolo e sulle porte sono apparsi degli adesivi che titolavano: “Terrorista è chi militarizza e devasta i territori” seguito dai nomi dei quattro “esponenti” (sic!) No Tav arrestati lo scorso 9 dicembre con l’accusa di terrorismo.

 

 

L'autore: Giacomo Salvini

Studente di Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. 20 anni, nato a Livorno. Mi occupo di politica e tutto ciò che ci gira intorno. Collaboro con Termometro Politico dal 2013. Su Twitter @salvini_giacomo
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