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pubblicato: venerdì, 28 febbraio, 2014

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M5S: volano gli insulti “Traditori”, “Siete una setta”

M5S, Paola Taverna

Continuano le polemiche all’interno del M5S dopo l’espulsione dei quattro senatori dissidenti e le dimissioni di altri sei in disaccordo con Grillo e i vertici del Movimento. La senatrice M5S Paola Taverna in un’intervista a Repubblica, commenta la vicenda: “penso che abbiamo fatto finalmente chiarezza. Sono felice…come una iena”. Taverna sottolinea di aver capito quello che definisce “l’inghippo” all’origine delle tensioni nel Movimento. “Il Pd – afferma la ex capogruppo M5S al Senato – vuole entrare nel Pse. E Renzi, per entrarci, ha bisogno di cambiare maggioranza”. Per la Taverna “uscirà qualcuno del Pd. Poi verrà la volta di chi, fra noi, si è dimesso”; poi, continua la senatrice, “ci getteranno fango mediatico, ci diranno che siamo dei fascisti. Quindi usciranno dichiarazioni come quelle di Mineo, che dirà: poverini, poveri loro. E – conclude Taverna – faranno, insieme, un gruppo aggiuntivo per Renzi”. L’esponente del M5S rileva inoltre che i cinque senatori che hanno presentato le dimissioni da Palazzo Madama in solidarietà con gli espulsi, “sarebbero comunque già fuori dal gruppo” nel caso la loro decisione venisse respinta dall’Aula. Più dure le parole del guru del M5S Paolo Becchi, che bolla i dissidenti come “traditori”. Non è stata una decisione presa dall’alto per le critiche a Beppe Grillo, ma per il mancato rispetto dei principi del Movimento 5 Stelle, nel merito sono d’accordo con le espulsioni, il metodo mi crea dei problemi, sono dei traditori e vanno trattati come tali”. Parole che fanno infuriare Alessio Tacconi, uno dei parlamentari del M5S che ha lasciato il partito dopo le espulsioni dei dissidenti. “Purtroppo la verità è che siamo diventati una setta di fanatici. Sembriamo il Tempio del Popolo del reverendo Jones” .

Dal blog Grillo attacca Renzi – Beppe Grillo non commenta le espulsioni e le dimissioni dei dissidenti del Movimento. Il suo bersaglio è Matteo Renzi e le nomine per le società Pubbliche che ci saranno a breve. “Le nomine dipendono da Renzie. Letta è stato defenestrato in tutta fretta per questo motivo? Aveva altri fili rispetto alla marionetta toscana che non garbavano a qualcuno? E il suo viaggio nei Paesi arabi per i quali partì presidente del Consiglio per ritrovarsi al ritorno deputato semplice ha qualcosa a che fare con le nomine? Di certo c’è che le cariche distribuite da Renzie influenzeranno il futuro economico del Paese per i prossimi anni”.

Redazione




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