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pubblicato: domenica, 21 settembre, 2014

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Renzi alla minoranza: “Cascate male, io cambio davvero”. Bersani: “Ci rispetti come fa con Berlusconi e Verdini”

renzi presenta alla camera i millegiorni

Lo scontro fratricida tra sinistra Pd e Matteo Renzi si fa sempre più aspro. Oggi il premier è entrato a gamba tesa sui “ribelli” che hanno rialzato la testa dopo la decisione del governo di cambiare radicalmente un simulacro della sinistra: l’articolo 18. “Nel mio partito c’è chi pensa che dopo il 40,8% alle europee si possa continuare con un facite ammuina per cui non cambia niente e Renzi fa la foglia di fico: sono cascati male, ho preso questi voti per cambiare l’Italia davvero” ha detto il capo del governo in un’intervista al Tg2. “Tutti coloro che hanno avuto un debito e devono avere dei soldi dalla P.A. possono averli iscrivendosi al sito del ministero dell’Economia – ha aggiunto – Chi va sul sito del governo trova la pratica per poter ricevere i denari. Intanto i soldi ci sono e quindi il 21 settembre l’impegno a pagare i debiti 2013 è mantenuto”.

Al premier ha subito replicato l’esponente a Gianni Cuperlo. “La delega sul lavoro è ancora troppo vaga. Chi fa il segretario e premier ha il dovere di indicare il percorso”. “Non possiamo accettare una discussione strumentalizzata per dividere il Pd tra innovatori e conservatori o minacciare decreti – attacca l’ex presidente del Pd – Basta con le provocazioni e gli ultimatum, parlare di merito senza propaganda”.

Duro anche l’ex segretario dem Bersani: “Con la mia storia conservatore no, non posso essere accusato di esserlo. Vecchia guardia posso accettarlo ma più vecchia guardia di Berlusconi e Verdini chi c’è? Vedo che loro sono trattati con educazione e rispetto, spero che prima o poi capiti anche a me”.

bersani-large

Intanto sul tema del lavoro la discussione è sempre accesa. Il fronte dei sindacati non è completamente unito. Ieri l’apertura al governo da parte della Cisl di Bonanni oggi quella della Uil di Luigi Angeletti. “Siamo disponibili al dialogo, ma guai a toccare le forme di tutela che ci sono già . Un conto è avvicinare due mondi, ma quello che non si può fare è modificare l’art.18 per chi già ce lo ha”. Per il leader della Cgil Susanna Camusso il presidente del Consiglio “deve sempre misurarsi con il fatto che esiste una forte rappresentanza organizzata del lavoro che non si può cancellare” se rifiuta di farlo “conferma la nostra opinione che intenda cancellare le condizioni dei lavoratori”.

Ma nel sindacato c’è anche chi fa mea culpa dopo le dure parole del premier di venerdì. “Per difendere i precari non abbiamo fatto abbastanza, questo è chiaro, e naturalmente non deve venire a dircelo Renzi” spiega il leader della Fiom Maurizio Landini che, intervistato dal Corriere della Sera ammette: “Il sindacato ha i suoi difetti, non c’è dubbio che debba cambiare” ma “cancellare l’articolo 18 equivale a cancellare la Costituzione. Significa prendere il Paese, infilarlo nella macchina del tempo e farlo ripiombare in pieno Ottocento”.

Chi invece è favorevole alla totale abolizione dell’articolo 18 è il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi intervistato da Maria Latella a SkyTg24. “Io sono personalmente favorevole all’abolizione dell’articolo 18 anche perché dobbiamo considerare che è un mantra che in tutto il mondo ci addossano come Paese. Parlando in tutto il mondo ci dicono che in Italia non si può investire perché c’è l’art. 18 e quando assumi un dipendente è per la vita”. Squinzi, quindi, è d’accordo con la posizione di Matteo Renzi: “Ritengo che faccia bene a esprimersi a favore dell’abolizione dell’articolo 18. Il tutto deve essere ovviamente inquadrato in una riforma del mercato del lavoro che secondo me dovrebbe portare a un contratto a tempo indeterminato che sia conveniente per le imprese e per i lavoratori, eliminando tutta una serie di complicazioni e di flessibilità che non aiutano a comprendere bene quello che succede nel mondo del lavoro”.

Dal governo si continua a difendere la riforma del lavoro. Il ministro della Pa, Marianna Madia, intervistata dal Messaggero afferma: “Noi andiamo a unificare, a semplificare, in una situazione in cui chi si affaccia sul mercato del lavoro non sa neanche quali sono i propri diritti o cosa può chiedere. Viene creato uno zoccolo duro di diritti per queste persone, e agli altri non viene tolto nulla”. E se il ministro per le politiche agricole Maurizio Martina apre alla possibilità che il reintegro rimanga ma non nei primi anni (soluzione auspicata anche dall’ex segretario Pd, Pierluigi Bersani), il ministro del Lavoro Giuliano Poletti minaccia l’uso del decreto: “Renzi è stato molto chiaro: se i tempi di approvazione della delega dovessero dilatarsi il governo è pronto a ricorrere al decreto”.

Mossa che inasprirebbe un clima già teso. Per questo meglio passare dal Parlamento, anche se rischioso. I 101 del Pd sono in agguato. E una mano potrebbe arrivare a questo punto da Forza Italia. Che però mette le mani avanti. “Se la riforma del mercato del lavoro ci convince e magari il premier chiederà la fiducia noi siamo pronti a votare – spiega il capogruppo alla Camera di FI Renato Brunetta in un’intervista al Mattino – Ma a quel punto saranno larghi settori del Pd a votare contro. E allora sarà crisi di governo”.


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55 comments
Roberto Vegro
Roberto Vegro

stronz vai con berlusconi non meriti di stare nel PD..

Luciano Gorga
Luciano Gorga

Quando i signori Cuperlo,Civati ecc. Si decidono a rinunciare ai loro interessi personali e collaborare fattivamente con Renzi per risolvere i nostri problemi ed evitare allo stesso Renzi di cercare alleanze con partiti dell'opposizione

Miky Isola
Miky Isola

Sarà meglio che cambino Presidente del consiglio prima che ci porti al disastro finale.

Franco Ramassotto
Franco Ramassotto

Cuperlo....pensa a tre milioni di disoccupati, l'art. 18 è un presa per il c....! Lavora per i deboli , non pensare solo ai cavoli tuoi, il 15/18 è passato da un secolo.!

Lea Fotter
Lea Fotter

Cambiare in peggio, non vuol dire che valga la pena cambiare.!

Lea Fotter
Lea Fotter

Il lavoro senza diritti, e' solo ritorno al passato, e' patetico e falso chi afferma che i diritti salvano i fannulloni!!!...i fannulloni, ci sono mille strumenti per combatterli!!

Paola Mercuri
Paola Mercuri

Quanto manca alla fine dei 1000 giorni. .????? Pensate che sarà sempre cosi. ...intanto la crisi avanza e ci sta investendo a tutti. ...

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

ZEDDE: Pentaidiota sevo del califfo , tu la merda l'ha in bocca!!!

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Zedde : Tu sei una ZECCA inbecille: portami tua sorella o tua madre ( se ha meno di 50 anni) poi ti faccio dire da loro se ho bisogno del viagra. Povero cretino GONZO E SERVO del califfo Grillo!!!

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Trevisani basta con il viagra che ti sale al cervello poi esprimi idee del cazzo ..... sei una testa di cazzo !!!

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Trevisani smettila di parlare solo per dare aria alla merda che hai nel cervello !!!

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Ma quali malpancisti .....il mal di pancia ce l'hai tu e hai anche il mal di testa perchè prendi troppo viagra e ti sale il sangue al cervello ! Idiota

Francesco Cannata
Francesco Cannata

La brutta copia del berlusca. Almeno però Silvio è ricco e ha le palle per dire di essere di destra. Non si trincera dietro la sinistra inesistente.

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Io esprimo il mio pensiero tu invece parli solo per dare aria alla merda che hai nel cervello Trevisani dei miei coglioni !!

Martina Buda
Martina Buda

Ma quanto è arrogante e presuntuoso! !!

Davide Bolli
Davide Bolli

Ma che cazzo cambi tu...sei solo un quaraquaqua...solo debiti e clandestini sai portare

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Le tutele devono essere fuoiri dalla fabbrica, Indennita di disoccupazione e altre tutele sociali, Non sono diritti ne tutele quelle di difendere fanulloni e lavativi. Anzi è un modo per frustrare i volonterosi che, prima di reclamare diritti, fanno il loro dovere: Si guadagnano lo stipendio!!!! Se non capisce queste semplici regole, non parlare di diritti non sei all'altezza per farlo.

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

#Renzi: Vai avanti fai scoppiare i malpancisti conservatori e nullafacenti!!!

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Roggi, Castro:Siete i malpancisti di turno? Adate in bagno, sedetevi sul water, fatela e vedrete che il mal di pancia si attenuera', sempre che non sia una gastrite cronica!!!

Angelo Masia
Angelo Masia

mi sa tanto che se continui xosì sarai tu a cascare e anche male

Cettina Alongi
Cettina Alongi

La minoranza è più buffonate di lui! Bla Bla Bla e poi vota tutto!

Franco Crespino
Franco Crespino

Finirai nella merda peggio di Berlusconi . Stai sereno

Lorenzo Roggi
Lorenzo Roggi

il problema è che licenzia te, che tassa te, che inguaia te, mica la nomenklatura.

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

VAI AVANTI #RENZI E ROTTAMA TITTI O MALPANCISTI DELLA VECCHIA E NUOVA NOMINKLATURA, IMBELLE , STERILE E DISFATTISTA.

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Zedde la cerrosi ti sta dilamoando, e più scrivi coglionate più to dilaniera'

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Io leggo commenti assurdi..... come se a creare la crisi siano stati i lavoratori che hanno dei diritti di non dei politici che hanno abusato dei loro.... un patto sociale nuovo è l'unica soluzione ma la meno conveniente per i politici ladri. Come dire che si lavora meglio con una persona stupida che con una che è cosciente dei propri diritti.....

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Non fatevi prendere dal "cambiamento " che può voler dire anche cambiare in peggio.

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Togliere l'articolo 18 non è che il primo passo per trasformare l'Italia nella nuova Cina d'Europa

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Questo non è un regalo agli imprenditori ma ossigeno che permette alle imprese di investire anche nell'assunzione di personale specializzato.

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Per aumentare il lavoro dovete abbassare la tasse alle imprese ai commercianti e favorire la ricostituzione delle piccole partite iva che sono state schiacciate dalla pressione fiscale.

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Non è togliendo diritti ai lavoratori che aumenti i posti di lavoro ma abbassando le tasse! Questo è solo un regalo agli imprenditori..... possibile pensare di pescare un pesce usando un fucile da caccia ?

Roberto Allori
Roberto Allori

Questo non è li per cambiare l'Italia,questo è li solo per disintegrare l'unico partito che può sconfiggere definitivamente una destra becera ignorante e cafona come quella Leghista e Berlusconiana,ci sta riuscendo alla grande,con l'aiuto di tantissimi ex comunisti che gli basta solo far vincere il suo partito come se fosse una partita a calcetto,ma non si rendono conto che contribuiscono alla fine di un sogno di milioni di persone,vergogna Renzi e vergogna a chi ti viene dietro.

Marco Corvi
Marco Corvi

Certo il giorno che farà il botto sarà veramente grosso!

Mirko Cecchini
Mirko Cecchini

Il problema di Cuperlo & C. è che se rompessero con Renzi e andassero alle elezioni, da soli prenderebbero il 4% dei voti. Insieme a Vendola potrebbero arrivare all'8%. Forse.

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