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pubblicato: martedì, 21 gennaio, 2014

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Legge elettorale, come l’Italicum distruggerà il sistema partitico italiano

legge elettorale come l italicum distruggera il sistema partitico italiano

Legge elettorale, come l’Italicum distruggerà il sistema partitico italiano

Un terremoto politico, un vero cataclisma del sistema partitico. Ecco ciò che ci si dovrebbe aspettare se la proposta di Renzi e Berlusconi riuscisse a passare. Ma quali sarebbero le conseguenze? E’ attuabile una legge elettorale del genere, ma soprattutto sarebbe fedele alla reale divisione politica del Paese?

Quella che sarà proposta in Parlamento e, probabilmente, votata entro maggio dalla premiata ditta Berlusconi-Renzi ha veramente l’aria di essere una “legge truffa”, come dice la Lega Nord. Già, perché il sistema proposto dai leader di Forza Italia e Partito Democratico si basa sul sistema spagnolo, ma nemmeno troppo, con molte, moltissime correzioni, che rendono la legge una norma, forse, addirittura peggio del porcellum.

Innanzitutto vanno analizzate le soglie di sbarramento. La proposta del PD prevede varie soglie di sbarramento: 12% alle coalizioni, 5% ai partiti in coalizione, 8% ai partiti non coalizzati. Queste soglie di sbarramento sono un chiaro segnale di come i due maggiori partiti nazionali stiano cercando di abbattere tutta la serie di piccoli partiti presenti nell’orizzonte politico nazionale. Infatti, con questo sistema, in pericolo ci sarebbero Sinistra Ecologia e Libertà e tutti i partiti a sinistra del PD; la Lega Nord; Nuovo Centro Destra; Scelta Civica e i Popolari di Mauro; Fratelli d’Italia e tutti i partitini alla destra di Forza Italia. Un vero e proprio bipartitismo forzato, che porterà questi partiti ad una scelta: coalizzarsi e sperare di superare il 12% oppure fare una sola lista e cercare di raggiungere il 5%. Ultima scelta sarà quella di sciogliersi all’interno dei partiti guida della propria area politica.

Un bipartitismo forzato, una legge elettorale che potrebbe escludere dall’elettorato il 6-7% di elettori di sinistra che non si rivede nel PD e del 8-10% di elettori che non si rivedono nelle scelte di Forza Italia e di Berlusconi, senza contare una gran parte di astensionisti che potrebbe rimanere tale, se non aumentare, a causa della spinta centrifuga dei partiti e del sistema elettorale.

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Altra cosa che sembra proprio non andar giù agli elettori, sia di sinistra che di destra, è la presenza di liste bloccate e la bocciatura definitiva delle preferenze. Nonostante la corte costituzionale si sia espresso in netto favore alle preferenze, sembra che il patto tra FI e PD non preveda le preferenze, anche se Renzi assicura che i candidati “saranno scelti con primarie di partito come già avvenuto con Bersani”. Tuttavia la scelta di non inserire le preferenze, un vero diktat di Berlusconi a Renzi, viene vista in malo modo da parte del direttivo PD, in particolare dalla corrente cuperliana che non accetta l’ingerenza di Berlusconi nelle linee del PD. L’assenza di preferenze, come denuncia anche Grillo, formerà un nuovo “parlamento di nominati” nonostante il parere sfavorevole della Corte Costituzionale.

Ultimo punto nevralgico della proposta è il premio di maggioranza. Anche in questo caso, nonostante la posizione della corte che non approva premi di maggioranza ampi, è stato previsto un premio di maggioranza del 18% per chi supera il 35%, assicurando una maggioranza che oscillerà tra il 53 e il 55%. Nel caso in cui nessuna coalizione o partito raggiungerà il 35% si procederà al ballottaggio, dove il vincitore riceverà il 53% dei seggi mentre gli sconfitti, calcolati gli sbarramenti e chi rientra in parlamento, si dividerà il restante 47%.

Ma tale sistema è applicabile al caso italiano? L’Italia è un sistema essenzialmente multipartitico, con numerosi partiti che rappresentano determinate fasce di elettorato e di società. Questa legge elettorale consegnerà al Paese una normativa che prevede l’esclusione de facto di circa il 15-20% dei cittadini, non calcolando gli astenuti e il caso in cui ci siano coalizioni che superino a sorpresa il 12% o partiti piccoli che superino il 5% nelle coalizioni. Infatti, mettendo il caso che sia a sinistra che a destra i partiti minori si uniscano, è presumibile che i partiti guida non accettino queste formazioni nella coalizione, per evitare ingerenze e noie politiche in parlamento e, soprattutto, per finire il lavoro di distruzione chiaramente visibile in questo regolamento elettorale. Inoltre i leader degli stessi avranno finalmente un partito padronale, senza pericolo di scissione visto che non ci saranno reali possibilità di poter entrare in parlamento e/o contare qualcosa con un nuovo partito.

Il vero errore politologico, però, sembra essere quello di aver completamente dimenticato il ruolo del MoVimento 5 Stelle. Infatti l’Italia, nel sistema multipartitico presenta essenzialmente tre grandi partiti: PD, FI e M5S. Come si può elaborare una legge elettorale bipartitica facendo finta che una forza politica come il M5S, che ad oggi rappresenta almeno il 20% degli italiani, non esista? Tra l’altro la legge non prevede grandissimi danni al movimento di Grillo, visto che con le liste bloccate si scongiura il pericolo corso nelle amministrative, cioè di candidati poco conosciuti stracciati dai signori del posto. Con questa legge elettorale, nonostante i grillini potrebbero perdere parte del consenso, si va ad ignorare circa un quinto degli elettori. Considerando quindi la forza grillina si avrà costantemente un astensionismo pesantissimo, un ballottaggio perenne e governi con maggioranze sempre risicate. Ma non era meglio il porcellum rivisitato dalla Corte Costituzionale, a questo punto?

Francesco Di Matteo


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30 comments
Mauro Federico
Mauro Federico

I nemici del cambiamento sono tutti a sinistra. Alla faccia del partito (PD)che di auto definisce progressista e innovatore!!!!!!! Non cambiate mai, i veri nostalgici del passato siete voi, altro che "fratelli d'Italia". Fate pena, siete tutti ridicoli. Avete rovinato l'Italia. Andate a cagare tutti

Adele Cristiano
Adele Cristiano

Optare per un sistema maggioritario di questo tipo non vuol dire annientare le minoranze ma garantire governabilità a questo Paese che ha bisogno di riforme concrete per risalire la china e rimettersi al passo con l'Europa! Guadagnare un voto favorevole in direzione non è affatto così scontato come dici e credo che Matteo Renzi ben abbia fatto a rendere pubbliche le riunioni per consentire a noi tutti di comprendere posizioni ed attribuire responsabilità. Scorporare l'Italicum è un errore...tutto si tiene come un mosaico ha detto ieri Renzi e concordo. La portata riformista dell'operato del segretario del pd viene sottovalutata se non si affronta l'analisi in maniera complessiva! L' Italia deve destarsi, non sarà mai pronta a nulla se rimane in questo limbo...siamo maturi abbastanza per crescere anche noi e tener testa alle moderne democrazie di tutto il mondo. Forse a qualcuno sfugge ma l'Italia ci è andata da sola, quasi per inerzia, verso il bipolarismo...alle scorse elezioni nessuno ha superato la soglia del 30% e si discute oggi del 35%...si discute di preferenze quando in primis i cittadini le hanno messe al bando ed allora il mio invito è ad un'analisi più ampia ed oggettiva...perché nessun sistema elettorale è perfetto né sarà immune da distorsioni fintanto che l'animo umano sarà corruttibile.

Francesco Di Matteo
Francesco Di Matteo

Ciao Adele Cristiano, sono piacevolmente sorpreso nel sapere che leggi i miei articoli su Termometro Politico :) Comunque nel caso particolare del pezzo per Italicum intendevo analizzare strettamente la legge elettorale. Non metto in dubbio che per fare riforme importanti bisogna collaborare con tutte le forze politiche. Personalmente critico aspramente il rivolgersi a Berlusconi, pregiudicato, ma lo accetto in quanto leader del centrodestra (son problemi loro). Sono d'accordo anche quando parli di Grillo che, senza fare una benchè minima discussione con il PD ha preferito rispondere Picche e ha preferito, ancora, fare proposte senza il minimo scampolo di manovra e/o trattativa. Sono anche d'accordo nel criticare il vuoto antiberlusconismo, ma ti invito a riflettere sulle vertenze 'morali' di invitare un condannato per una importantissima questione pubblica, come la legge elettorale: chiamiamo Schiavone o Riina anche, no? Guadagnare un voto favorevole di una direzione appena formata e, per la maggior parte dei casi, che è lì grazie proprio a Renzi mi sembra anche abbastanza scontato. Nel pezzo io mi sono limitato ad analizzare le possibili conseguenze della legge elettorale, che forzatamente porterà al bipartitismo. Ma perchè un elettore del PD è più importante dell'elettore di SEL o di Ingroia? Perchè l'elettore di FI è più importante di quello di FdI o del validissimo Fare? Io non sono un proporzionalista, ma ritengo che la situazione sociologica e politica italiana non sia adatta al bipartitismo. Siamo una realtà molto eterogenea, dividere le possibilità in grado di governare l'Italia a due partiti è, in questa situazione, estremamente anti-democratico e non rappresentativa.

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

i pregiudicatellum è il fratello piccolo del porcellum con un doppio turno che mira a estromettere il m5s dalla corsa elettorale, non è difficile da capire!!

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

per che cosa? le hanno abolite in modo che 4-5 persone potessero mettere loro scagnozzi in parlamento al fine di detenere il potere legislativo ed esecutivo, la mafia non centra un cazzo

Adele Cristiano
Adele Cristiano

questa analisi parla di Italicum...ma l'Italicum non comprende riforma del titolo V, abolizione del Senato e legge elettorale? Inoltre non bisogna scordare che riforme di così ampio raggio non possono essere fatte senza confrontarsi con tutte le forze politiche schierate in campo...Grillo è stato il primo ad essere chiamato da Renzi a dialogare ovviamente ha risposto picche! I puritani, con il loro vuoto antiberlusconismo, hanno finito per dimenticare i reali problemi dell'Italia e fare del cavaliere un martire che prende 7 milioni di consensi. il segretario del pd ha incassato ieri il voto favorevole della direzione ed una manciata di astenuti...segno evidente che sta andando nella giusta direzione...a distruggere il sistema partitico ci hanno già pensato da soli i partiti!

Domenico Esposito
Domenico Esposito

Renzi è un fiorentino, meglio un napoletano, a mio avviso; ad ogni modo vi immaginate se alle prossime elezioni ritorna l'alleanza Centro Destra-Lega Nord? Effettivamente il vecchio PD ha sempre cavalcato l'interesse nordista. A quel punto sarebbe una vera disfatta, e Giorgio Napolitano non ci farebbe una bella figura, perché è impossibile che il Presidente sia all'oscuro di tutto questo. Vorrei ricordare a tutti che l'Italia è un paese scarsamente competitivo, declassato, per incapacità della classe dirigente a trovare il compromesso giusto per il bene del Sistema Paese (qui dentro c'è il famoso pacchetto di riforme che l'ideologia della qualità della vita ha indicato), la vecchia partitocrazia non ha saputo prevedere ciò che stava accadendo, generando un sistema di potere clientelare territoriale dannoso e controproducente, che continua ,oggi in piena crisi, a sperperare e investire in scarsa produttività. Ho molto apprezzato, il farsi da parte, di molti esponenti politici del PD, aprendo al nuovo, Letta, Renzi ecc. Mi chiedo: tra i tanti accordi impliciti e poco trasparenti che Renzi ha fatto e farà, per caso c'è quello che esclude la possibilità che questa legge elettorale favorisca l'interesse di un Nord esigente, razzista-egoista, che vuole crescere tenendo al palo gli interessi del Sud? Ricordo che la Costituzione italiana ha senso se tutti hanno gli stessi diritti e doveri, e mi pare che questo principio fondante non sia stato rispettato dalle logiche di potere appartenenti a Berlusconi, e al PD. Capisco, tuttavia che Matteo Renzi sia un giovane in ascesa, che ha bisogno di legittimarsi, ma la visibilità disonesta e poco lineare ha un costo, incontrare Silvio Berlusconi non può essere considerato, per ragioni storiche-politiche-economiche-sociali, un atto responsabile. Le mie preoccupazioni, da napoletano riguardano gli interessi del Sud, mi riferisco ad esigenze di crescita economica. Milano ha avuto l'EXPO, grazie al quale si intravede qualche segno positivo, ma qual'è la logica di potere che deve prevalere al Sud? Dobbiamo sbloccare il suo potenziale di sviluppo, questa è la battaglia che tutti gli italiani vale la pena combattere, perché solo avendo un Sud più competitivo il Nord e il sistema Paese troverà il suo naturale equilibrio politico-economico-sociale tra DOMANDA e OFFERTA. Quest'ultimo passaggio è molto importante, vi raccomando fate attenzione e concentratevi per bene. Domenico Esposito

Stefano Zappa
Stefano Zappa

anche io rispetto la tua idea........di parlamentari c'è ne sono più di 900 se ognuno ragiona con la sua testa significa anarchia e ingovernabilità non a caso il problema storico italiano.....per non parlare della POSSIBILITà DEL VOTO DI SCAMBIO.......le minoranze interne al partito servono solo a rendere ingovernabile il paese altro che democrazia.............tutta la vita vincolo di mandato e voto palese l unico modo per stanare i furbetti

Ciro Pocobello
Ciro Pocobello

non capisco come RENZI ha voluto fare un patto con il condannato , è in attesa di altre sentenze , il PD si è sempre pavoneggiato che il M5S non ha voluto fare un patto con loro è ora lo ha fatto con condannato siamo alla follia.Non credo che voi del PD avallate queste cose ridicole che RENZI , Berlusconi ha rovinato l'ITALIA , e voi fate un accordo meritate l'inferno .

Pietro Spedale
Pietro Spedale

Vedo che continua a non capire che i parlamentari devono fare solo quello che ritengono giusto per il popolo, in totale autonomia e libertà intellettuale, non ciò che viene dettato dal partito o in questo caso dal "grande" Renzi. Rispetto la sua idea ma non la condivido e vedo che non riesce a mantenere la discussione su toni che non siano accusatori o saccenti preferisco non perdere tempo. Saluti.

Stefano Zappa
Stefano Zappa

deve fare quello che vuole???? amico mio se un parlamentare prende i voti per fare A dopo deve votare A.....complimenti per la tua democrazia

Stefano Zappa
Stefano Zappa

è una minaccia certo ma non obbliga mica nessun parlamentare a sottomettersi........se un parlamentare è contro la riforma della legge elettorale LO DICA si assumerà le PROPRIE REPSONSABILITà......ma te lo dico subito ci saranno i FURBETTI e perchè??? perchè appunto con il voto segreto uno PRIMA può dire A e DOPO può votare B.....questo è il tuo parlamento, complimenti

Pietro Spedale
Pietro Spedale

"renzi non toglie la possibilità al parlamento di legiferare" Su questo non mi trova d'accordo, ieri ho seguito per intero il congresso tenuto dal segretario del PD ed ha chiaramente detto che non accetta alcuna modifica alla legge elettorale, e cito testualmente "deve essere presa così com'è altrimenti salta tutto anche le riforme costituzionali", (se questa non è una minaccia cos'è?) e di problemi in parlamento ce n'è saranno parecchi dato che quelli non annebbiati dalla leadership mediatica di Renzi e B. contesteranno i problemi da me elencati nel primo commento. "ogni parlamentare può fare QUELLO CHE VUOLE" le ricordo che non siamo in dittatura ma in democrazia, ed in democrazia ogni parlamentare deve, e sottolineo deve, fare quello che vuole (naturalmente nel rispetto della legalità). Saluti

Stefano Zappa
Stefano Zappa

grammatica?? ah già rientri nella notoria categoria di facebook la quale non potendo rispondere sui contenuti la mette sulla forma......come diceva giordano bruno: i pedanti la razza peggiore

Isabella Montaruli
Isabella Montaruli

che errore che hai fatto il pd valeva già come il 2 di bastoni a briscola tu l'hai distrutto completamente pensaci un po ti sei messo d'accordo con un pregiudicato che ci risulta incadidabile mi spieghi cosa centra quel nano con la legge elettorale? e cosa ti ha promesso in cambio? ma andate tutti a lavorare voi non siete capaci di governare state lì solo per il magna magna vergognatevi

Stefano Zappa
Stefano Zappa

renzi non toglie la possibilità al parlamento di legiferare ma prima si accorda con il leader di uno fra i 2 maggiori partiti...............il parlamento: è proprio il luogo dove avvengono inciuci e accordo sottobanco e sai perchè??? perchè non c'è il vincolo di mandato ed è presente il voto segreto..insomma ogni parlamentare può fare QUELLO CHE VUOLE.........sulla corte costi. sono d accordo è strano, molto strano che vengano fuori dopo 8 anni.....come dire: impediamo una riforma elettorale

AlessandroAlfieri
AlessandroAlfieri

Articolo molto interessante, ma con tre piccole inesattezze, a mio giudizio

1) la Corte Costituzionale non mi pare si sia espressa a favore delle preferenze, ma contro le "liste bloccate lunghe". 

2) la Consulta ha stabilito che un premio senza una soglia "ragionevole" è "distorsivo" della volontà degli elettori e "non proporzionato". Attualmente il premio scatta a prescindere dalla quantità di voti presi, e di scarto dal secondo partito e porta automaticamente al 55%. Qui si parla di scattare sopra il 35% (quindi prima non scatta... salvo dopo il ballottaggio) e con un premio massimo stabilito (15-18.. non mi è ancora chiaro)

3) Mi pare che il M5S abbia abbondantemente collaborato ad autoescludersi dalla discussione, nel momento in cui ha definito "non legittimato" l'attuale parlamento ad approvare una nuova legge elettorale. Le proposte avanzate in merito, poi (proporzionale puro o mattarellum) non mi paiono poi da loro rese discutibili, ma da approvarsi senza discussioni. (http://www.repubblica.it/politica/2014/01/15/news/legge_elettorale_m5s_rimborsi_elettorali_partiti-76003984/)

Lo so che almeno alcuni sono cavilli, ma vista l'analisi interessante, mi pareva doveroso portarli all'attenzione



Pietro Spedale
Pietro Spedale

1)Non mi ritengo affatto ne reazionario ne un conservatore di sinistra (se con "sx" intendeva questo) 2)"Alla luce del sole di fronte a tutti" c'è solo il parlamento (è li che si discutono e si fanno le leggi) in un paese democratico non una stanza dellla sede PD in via Nazareno. 3)Per quanto mi riguarda la corte costituzionale è fatta da persone che ci mettono otto anni (dal 21 dicembre 2005 al 4 dicembre 2013) a dichiarare una legge elettorale incostituzionale, e la stessa fine farà questa legge dato che la quota per lo sbarramento del 35% (nel porcellum era del 30%) è comunque troppo bassa e di conseguenza non vedremo mai un ballottaggio.4)La legge elettorale si fà permettendo agli elettori di poter scegliere il proprio candidato con le preferenze, in modo da responsabilizzare ogni singolo deputato invece di dar oneri, ed onori, ad un mini collegio di nominati. Saluti. P.S ripassi un buon libro di grammatica, sono sicuro che le sarà utile ;)

Stefano Zappa
Stefano Zappa

segrete stanze??????.......è stato fatto alla LUCE DEL SOLE DI FRONTE A TUTTI.......a dimenticavo di dirti che la corte costituzionali è composta da persone da PERSONE...che hanno appena dimostrato di essere reazionarie.....un po come te:i conservatori di sx, grazie a dio una minoranza nel paese........con renzi finalmente in questo paese si potrà sapere chi vince e chi perde e soprattutto chi governa si assumerà le proprie responsabilità

Pietro Spedale
Pietro Spedale

Nessuna preferenza, una mini lista di nominati e una soglia di sbarramento al 35% (che qualche dubbio di incostituzionalità lo lascia) e l'impossibilità del parlamento di modificarlo pena l'ira di Gianburrasca Renzi che ritira tutto. Il pasticcium. Per quanto riguarda il coinvolgimento di B. mi sembra doveroso parlare con il leader di FI e confrontarsi, ma una cosa è appunto il confrontarsi con esso un altra è sceglierlo come "compare" per farci le riforme costituzionali, all'interno delle segrete stanze, senza la possibilità di modifica da parte del parlamento (unico a detenere il potere legislativo in caso qualcuno l'avesse dimenticato).