Dimissioni Letta: al via le consultazioni con Renzi, Berlusconi e Monti

Pubblicato il 14 Febbraio 2014 alle 16:36 Autore: Guglielmo Sano

Dimissioni Letta: al via le consultazioni con Renzi, Berlusconi e Monti

Enrico Letta è salito al Colle alle 13 in punto, dopo il Consiglio dei Ministri della mattinata, e ha consegnato il mandato al Presidente Napolitano. L’incontro, previsto inizialmente per le 16, è stato anticipato per permettere di iniziare subito con le consultazioni, inizieranno alle 17, che continueranno, al massimo, fino a domani. Napolitano ha ufficializzato anche che, la crisi politica, non sarà formalizzata dal Parlamento perché le dimissioni di Letta sono “irrevocabili”: le aule di Camera e Senato saranno chiamate direttamente a votare la fiducia al nuovo governo.

Probabilmente il nuovo esecutivo sarà targato Renzi, potrebbe essere pronto già domenica: per il (quasi-ex) sindaco di Firenze “è un momento delicato ma anche uno dei più belli”. Nel frattempo le delegazioni dei partiti si preparano a incontrare il Capo dello Stato: prima si recheranno al Quirinale il Presidente del Senato, Pietro Grasso, e Laura Boldrini, Presidente della Camera. Non incontrerà, sicuramente, Napolitano Il Movimento 5 Stelle, diserterà le consultazioni, forse, anche  la Lega Nord. L’assemblea dei deputati cinque stelle, con 62 voti contrari, ha deciso di non partecipare alle consultazioni: i rapporti con il Capo dello Stato non sono mai stati buoni, dopo la richiesta di messa in stato d’accusa nei confronti di Napolitano, non hanno fatto altro che peggiorare. A chiarire ulteriormente la posizione del M5S ci pensa Grillo che, sul suo blog, scrive: “Napolitano sceglierà Renzie che non è parlamentare, che non si è mai candidato nel ruolo di presidente del Consiglio durante le elezioni, lo farà, come lo ha fatto per Monti e per Letta, ignorando il parlamento, la Costituzione e la volontà degli italiani per la terza volta”.

Maroni ha dichiarato, sulla stessa linea, “queste consultazioni sono inutili e, se fossi il segretario della Lega, non andrei al Quirinale”. Matteo Salvini si è detto d’accordo con Maroni e, rispondendo alla domanda “andrete alle consultazioni?”, durante la trasmissione “Effetto giorno” di Radio24, ha aggiunto “vedremo se, come, quando e per fare cosa, se dobbiamo andarci per farci raccontare cosa ha deciso di fare il PD, l’abbiamo letto sui giornali”. Parteciperà sicuramente alle consultazioni Forza Italia, in testa alla delegazione ci sarà il suo leader Berlusconi, pur estromesso dal Parlamento, che ha annunciato un’opposizione rigorosa ma “tranquilla e costruttiva” all’imminente governo Renzi: l’incontro sarà il primo “faccia a faccia” tra Napolitano e l’ex premier dopo le rivelazioni, riportate da Alan Friedman, sulla nascita del governo Monti.




L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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