Elezioni Francia 2017: la media sondaggi alla vigilia del voto

Pubblicato il 21 Aprile 2017 alle 12:02
Aggiornato il: 24 Aprile 2017 alle 21:04
Autore: Emanuele Vena
elezioni francia 2017 presidenziali - tendenze e media sondaggi elettorali al 20 aprile

Elezioni Francia 2017: la media sondaggi alla vigilia del voto

Prosegue il conto alla rovescia in vista delle elezioni presidenziali in Francia, il cui primo turno è previsto per domenica 23 aprile. Vediamo quale è la situazione dei sondaggi elettorali, dando un’occhiata all’elenco e alla media delle ultime rilevazioni.

Tutti i principali istituti transalpini sembrano confermare in linea di massima lo scenario delle ultime settimane. I favoriti per l’accesso al ballottaggio del 7 maggio restano Emmanuel Macron (En Marche!) e Marine Le Pen (Front National). L’ex ministro del governo Valls si attesta tra il 23 ed il 25%. In piena corsa per il ballottaggio anche la leader del FN che, pur avendo subito il sorpasso di Macron nelle ultime settimane, resta ampiamente sopra il 20%.

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elezioni francia 2017 presidenziali - tendenze e media sondaggi elettorali al 21 aprile

 

Elezioni Francia 2017, Presidenziali: media sondaggi e tendenze per il 1° turno

L’entrata nel vivo della campagna elettorale, con tanto di dibattiti politici televisivi allargati, sembra però aver rimescolato le carte in tavola. Riducendo considerevolmente il vantaggio dei due principali candidati alla presidenza. Notevole sembra essere, in particolar modo, il passo avanti di Jean-Luc Mélenchon. Il candidato del Fronte di Sinistra ora viene dato costantemente tra il 18 ed il 20%. Un consenso quasi raddoppiato rispetto ad un mese fa. Ma per un Mélenchon che vola nei sondaggi vi è anche un Partito Socialista sempre più in crisi. Precipita sempre più infatti il consenso di Benoît Hamon, ormai dato ben al di sotto del 10%.

In leggera crescita invece il gollista François Fillon. Il quale, dopo aver accusato il colpo dell’Affaire Penelope nelle ultime settimane cerca nuovamente di riportarsi verso quota 20%.

Complessivamente, non si scorgono particolari scostamenti tra i vari istituti demoscopici. I quali presentano tendenze racchiuse in intervalli piuttosto ristretti, con l’assenza di veri e propri outlier. Tuttavia, volendo considerare affidabili i sondaggi condotti dai vari istituti – peraltro recentemente non brillanti, vedasi le primarie socialiste – la partita è tutt’altro che chiusa. Il margine d’errore delle varie rilevazioni – che mediamente oscilla tra 1 e 3 punti in più o in meno rispetto alla rilevazione stessa – resta infatti tale da permettere un pieno rientro in corsa sia di Fillon che di Mélenchon. Lasciando così aperte tutte le ipotesi.

L'autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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