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pubblicato: lunedì, 12 marzo, 2018

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Poste Italiane: modulo Reddito di cittadinanza allo sportello è una truffa

Poste Italiane: modulo reddito di cittadinanza fake

Poste Italiane: modulo Reddito di cittadinanza allo sportello è una truffa.

Il modulo del reddito di cittadinanza è disponibile presso gli uffici di Poste Italiane. Ovviamente, si tratta di una falsa notizia. Un fake che in realtà è una nuova truffa. E che sfrutta uno degli argomenti più chiacchierati del momento; vale a dire il reddito di cittadinanza. La misura che ha spinto alcuni cittadini a rivolgersi ai Caf locali per chiedere moduli e informazioni. Come se il risultato ottenuto dal M5S – prima forza politica italiana – avesse già fatto partire quanto stabilito dal suo programma elettorale. O meglio, solo un punto focale di quel programma: il cosiddetto reddito di cittadinanza. Che peraltro sarebbe anche sbagliato definire in questi termini.

Ma la realtà è un’altra. Nessuna forza politica ha la maggioranza per governare e nei prossimi giorni assisteremo agli sviluppi di quanto uscito dalle urne il 4 marzo. Tuttavia, il reddito di cittadinanza continua a far parlare di sé. Tra boutade e passeggiate ai Caf, non poteva non mancare una truffa.

Poste Italiane: modulo reddito di cittadinanza? Fake!

A mettere in guarda gli utenti e i cittadini ci ha pensato la pagina Facebook del Commissariato di PS Online – Italia. “In queste ore si sta diffondendo un tweet riportante un presunto avviso da parte di Poste Italiane S.p.A. sulla disponibilità del ritiro, presso gli uffici postali territoriali, dei moduli per la richiesta del ‘Reddito di Cittadinanza’. Poste ha subito provveduto a comunicare che si trattava di un fake, peraltro elaborato “appositamente con loghi e colori dell’azienda” allo scopo di far ritenere il messaggio più credibile e affidabile.

La Polizia Postale chiude il suo messaggio con le solite raccomandazioni per evitare di cadere nelle false notizie. Dietro alcune delle quali, soprattutto, si potrebbero nascondere delle vere e proprie truffe. “Per essere certi sulla veridicità di avvisi e comunicazioni provenienti da enti pubblici o da società che forniscono servizi pubblici essenziali, è importante consultare i siti istituzionali. E non affidarsi ad account o profili appositamente creati per creare disinformazione su tematiche di notevole impatto sociale”.

Insomma, prima di cadere nel tranello, così come prima di cliccare su link e allegati sospetti provenienti da sedicenti istituti, meglio pensarci due volte. E controllare se la notizia sia stata pubblicata dal sito stesso. Inoltre, per avere maggiori certezze, si potrebbe scrivere direttamente al servizio di assistenza dell’istituto o dell’ente dal quale proviene il “presunto” messaggio. E chiedere informazioni su di esso, inviando magari una segnalazione. Cosa che potrebbe aiutare la società a prendere i necessari provvedimenti per informare i suoi clienti/utenti su un tentativo di raggiro in atto.

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In conclusione, chi vuole avere informazioni sul reddito di cittadinanza non si preoccupi. Se un giorno dovesse diventare realtà, nessuno tramerà per tenerlo nascosto.

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