G20 Argentina 2018, ultime notizie: i temi del meeting

Pubblicato il 29 Novembre 2018 alle 16:53 Autore: Michele Mastandrea
G20 Argentina 2018, ultime notizie: i temi del meeting
G20 Argentina 2018, ultime notizie: i temi del meeting

L’edizione del G20 che sta per inaugurare i suoi lavori a Buenos Aires è sicuramente una delle più importanti del recente passato. Il G20 è l’organizzazione internazionale che raccoglie i leader politici, i governatori delle banche centrali e i ministri delle finanze dei paesi più industrializzati al mondo.

Ai suoi lavori partecipano Argentina, Arabia Saudita, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia e Unione Europea.

G20 Argentina: gli snodi fondamentali

L’attenzione di questa tredicesima edizione sarà dominata da un incontro che avverrà però ai margini del meeting. Quello tra il presidente americano Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping. Oggetto dell’incontro, la risoluzione possibile del conflitto commerciale e tecnologico che sta mettendo da mesi in contrapposizione le due superpotenze.

Altro tema ai primi posti delle agende dei Venti è quello del cambiamento climatico. È il primo G20 che segue l’elezione alla presidenza in Brasile di Jair Bolsonaro. Sebbene non ancora in carica e non presente al meeting, è evidente che l’asse tra Usa e Brasile in merito al tema ambientale rischia però sin da oggi di far tramontare accordi di tipo particolare rispetto alle emissioni. È probabile che la dichiarazione conclusiva del vertice farà notare, anche senza esprimersi direttamente sul tema, questo disaccordo globale.

È sbarcato in Argentina anche il principe saudita Mohammed bin Salman. Questi è ancora sotto accusa di gran parte della comunità internazionale per il suo presunto ruolo nell’omicidio del giornalista saudita in esilio Jamal Khashoggi. Non è confermato, ma è possibile che possa avere un incontro bilaterale con il presidente turco Erdogan. Il leader dell’AKP si è scagliato con veemenza contro i sauditi, rei di aver scelto Istanbul come luogo del delitto. Altro tema scottante per bin Salman sarà la questione della sanguinosissima proxy war tra Riad e Teheran in corso nello Yemen.

Altro tema sugli scudi sarà quello che riguarda il conflitto tra Russia e Ucraina. Dopo i fatti dello stretto di Kerch e la proclamazione della legge marziale da parte di Kiev in alcune aree del paese, la situazione è sempre più tesa. Trump non ha ancora confermato il regolare svolgimento dell’incontro programmato con Putin.

G20 Argentina 2018: il confronti Usa-Cina

Il tema politico ed economico del meeting sarà lo scontro tra due proposte diverse di gestione delle relazioni economiche globali. Vale a dire, tra l’unilateralismo americano e il multilateralismo cinese. L’esito in questa direzione del recente vertice Apec in Papua Nuova Guinea rende difficile immaginare un abbassamento della tensione. Soprattutto di fronte alle telecamere e nei comunicati ufficiali, Cina e USA puntano molto su una retorica nazionalista e orgogliosa nel confronto con l’avversario. Ma entrambi hanno dei problemi.

La decisione di General Motors di chiudere e trasferire alcuni suoi stabilimenti produttivi, attualmente locati in USA e Canada, ha mandato su tutte le furie Trump. Proprio sul ritorno di posti di lavoro, e non sulla loro ulteriore perdita dovuti a processi di automazione e delocalizzazione, Trump aveva infatti condotto la sua campagna elettorale all’insegna del Make America Great Again.

Ma neanche la Cina ride. Il suo progetto transnazionale di investimenti in infrastrutture, la Nuova via della seta, è sotto scrutinio globalmente. Ciò a causa della volontà di molti paesi contraenti accordi con Pechino di rinegoziare il contenuto delle intese. Inoltre, i dati economici di settembre e ottobre segnalano un primo rallentamento nella produzione industriale. Questo riflette le tensioni con gli Stati Uniti.

Pechino tramite alcune dichiarazioni del portavoce del ministero del commercio si è dichiarata fiduciosa in un esito positivo dei colloqui con gli USA. Negli scorsi giorni però Trump ha fatto balenare come plausibile l’ipotesi di rincarare ulteriormente la dose, imponendo nuove tariffe all’import dalla Cina. Il vertice dovrà fare chiarezza su questo punto.

G20 Argentina: il dispositivo di sicurezza

Per concludere, va segnalato l’imponente è il dispositivo di sicurezza messo a punto dal Ministero degli Interni argentino. Dopo i fatti che hanno portato al rinvio della finale di ritorno della coppa Libertadores, il tema della sicurezza è tra i più dibattuti sulle pagine dei quotidiani.

Il presidente argentino Macrì ha speso più di quattro milioni di dollari per la prevenzione di incidenti. Questi finanzieranno la presenza di più di ventimila soldati, oltre a furgoni, camion muniti di idrante e mezzi aerei. L’ultimo G20 in Germania fu segnato da pesanti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, che portarono a decine di arresti.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

L'autore: Michele Mastandrea

Nato nel 1988, vive a Bologna. Laureato in Relazioni Internazionali all'università felsinea, su Termometro Politico scrive di politica estera ed economia.
Tutti gli articoli di Michele Mastandrea →