Ultimi sondaggi governo: M5S crolla al 20%, boom Lega a fine 2018

Pubblicato il 2 Gennaio 2019 alle 06:41 Autore: Daniele Sforza

Secondo indiscrezioni relative agli ultimi sondaggi sul governo, il M5S starebbe crollando, mentre la Lega vola. Le ultime notizie a riguardo.

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Ultimi sondaggi governo: M5S crolla al 20%, boom Lega a fine 2018

Sondaggi riservati governo Lega-M5S


Indiscrezioni sugli ultimi sondaggi politici che riguardano il governo. E in particolare le due forze politiche che sono al vertice, ovvero Movimento 5 Stelle e Lega, che vivono due momenti totalmente differenti. Stando agli ultimi rumors, infatti, i pentastellati starebbero perdendo quota e potrebbero presto preparare un restyling di personale. D’altro canto la Lega può sorridere, avendo collezionato una serie di consensi inimmaginabile a fine 2018. C’è però da registrare la delusione dei leghisti puri, che trovano nella Manovra 2019 appena approvata pressoché nulla della poetica leghista originaria.

Ultimi sondaggi governo: M5S e Lega, destini opposti

Come riporta Dagospia, stando ad alcuni sondaggi riservati che anche la Casaleggio ha sotto gli occhi, il Movimento 5 Stelle starebbe crollando, avvicinandosi alla soglia del 20%. Il risultato è ancora più drammatico se si pensa la boom della Lega, che forse avrà perso qualche leghista al nord, deluso dalla matrice sudista e assistenzialista della Manovra, tutto il contrario della filosofia leghista “dura e pura”. Ma certamente ne ha trovati al Sud, conquistando anche quegli elettori che fino a poco tempo fa non avrebbero mai votato Salvini. Secondo tali sondaggi, infatti, la percentuale di consensi verso la Lega si aggirerebbe verso il 30%. Un numero importante che Salvini potrebbe utilizzare per le elezioni Europee, per poi cominciare a pensare a un governo di impostazione differente.

Ultimi sondaggi: M5S pensa a restyling

E il Movimento 5 Stelle? Si registra una legittima preoccupazione, perché così come la crescita è stata repentina, la discesa potrebbe esserlo altrettanto. E allora si comincia a fare la conta delle personalità che hanno più deluso e si inizia a pensare alle sostituzioni. Potrebbe uscire Danilo Toninelli, uno dei ministri più nel mirino degli italiani. E al suo posto (ri)entrare Alessandro Di Battista. Anche qui, dunque, si ragiona su un ritorno alle origini finalizzato a incrementare i consensi e ad allontanare lo spauracchio della soglia del 20%. Tuttavia, a Manovra fatta e con le Europee in vista, il quadro rischia di essere complicato dallo scenario finanziario. Come reagiranno infatti i mercati alla Manovra 2019? Da questa reazione dipenderà il futuro del M5S. E anche della Lega.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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