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Candidati Pd elezioni europee 2019: ecco la presentazione di Zingaretti

Nicola Zingaretti segretario: è l'alba di un nuovo PD?
Candidati Pd elezioni europee 2019: ecco la presentazione di Zingaretti

“Le persone che sono qui accanto a me, ci metto la firma, faranno tutti il parlamentare europeo e questa è una garanzia per gli italiani. Salvini ci andrà mai?“.

Nicola Zingaretti è nello studio di Di Martedì, il talk show condotto da Giovanni Floris su La7. Intorno a lui, proprio come era stato qualche settimana fa per Luigi Di Maio, ci sono i capolista del suo partito per le elezioni europee 2019. Al leader del partito il compito di presentarli.

Lo stesso schema era stato adottato, in realtà, anche per la Lega ma, essendo Matteo Salvini capolista in tutte le circoscrizioni, il leader del Carroccio si era presentato solo in studio.

La prima domanda di Floris a Zingaretti è proprio su questa differenza. “Anche Salvini è stato qui come capolista unico. Lui ci ha messo davvero la faccia – domanda il conduttore – Perché lei no?”

Il segretario Dem risponde assicurando che, a differenza del vicepremier, i suoi capolista, se eletti, faranno gli eurodeputati. “Le nostre sono liste di persone che chiedono i voti per andare davvero a Bruxelles“.

Candidati Pd elezioni europee 2019:

Il primo a prendere la parola, tra i candidati di punta del Pd è Carlo Calenda. L’ex ministro e animatore del progetto “Siamo Europei“, in ticket con il Partito democratico, non lesina critiche all’attuale governo.

“Stiamo perdendo posti di lavoro e investimenti. A ottobre dovremmo decidere se ammazzare il Paese di tasse o mandare lo spread fuori controllo e provocare una crisi finanziaria“. E aggiunge, rivolto al suo successore al Mise, in collegamento: “Di Maio l’altro giorno ha fatto venire gli operai dell’Alcoa a spese loro dalla Sardegna e non si è presentato. Il Paese serio, quello che studia, lavoro e si impegna deve dare un segnale che questa cosa è inammissibile”.

L’ex sindaco di Milano e capolista del Nord Ovest alle elezioni europee 2019, Giuliano Pisapia, si dice ottimista. Il nuovo centrosinistra guidato da Nicola Zingaretti ha aperto una nuova stagione di dialogo. Ma, precisa, non con i Cinque Stelle.

L’assunto viene ripetuto più volte dal segretario del Partito Democratico che puntualizza anche un altro aspetto, rispetto al futuro dell’Unione. “C’è un fronte, quello dei sovranisti, che vuole distruggere questa Europa. E ce n’è un altro che vuole cambiarla e rifondarla“. E aggiunge: “Questa lista è l’unica forte garanzia che chi tra gli italiani andrà lì non distruggerà l’Europa“.

Un concetto che approfondisce l’europarlamentare uscente, alla guida della circoscrizione del Centro Italia, Simona Bonafè. “Mi pare evidente che abbiamo dei neo-nazionalisti che credono che la chiave sia andare indietro, verso gli Stati nazionali. Ma sono proprio quegli Stati che stanno bloccando le riforme di cui l’Europa avrebbe bisogno. In primis la riforma di Dublino sulla ripartizione dei migranti“.

Sulla tensione sociale in fermento nel Paese, denunciata qualche giorno fa anche dal vicepremier Di Maio, interviene prima il capolista per il Sud, l’ex procuratore antimafia Franco Roberti, e poi l’europarlamentare uscente Caterina Chinnici, alla guida della lista per le isole. Per entrambi il clima politico attuale è preoccupante: “C’è intolleranza verso il dissenso“.

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ultima modifica: mercoledì, 15 Maggio 2019