Documento scaduto europee, comunali e regionali. Come votare lo stesso

Pubblicato il 24 Maggio 2019 alle 16:10 Autore: Daniele Sforza

Se si ha il documento scaduto si può votare lo stesso alle elezioni europee, comunali e regionali che si terranno domenica 26 maggio 2019? Rispondiamo.

Documento scaduto europee
Documento scaduto europee, comunali e regionali. Come votare lo stesso

Giorno di elezioni domenica 26 maggio 2019: si voterà infatti per le europee (tutti), per le amministrative (solo in alcuni Comuni) e per le Regionali (solamente in Piemonte). Per votare bisognerà recarsi al proprio seggio di riferimento munito di un documento d’identità valido e della propria tessera elettorale. Qualora quest’ultima sia danneggiata, smarrita o abbia esaurito i 18 spazi disponibili vi consigliamo di leggere questo articolo.

Quale documento d’identità serve per votare?

Come spiegato dal Ministero dell’Interno, il documento di identità valido non è solo la relativa carta. Queste le tre tipologie di documento permesse.

  • Carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
  • Tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • Tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

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Si può votare anche con il documento scaduto?

Una domanda che alcuni elettori possono porsi è la seguente: “Ho il documento scaduto. Posso votare lo stesso?”. La risposta è affermativa. Anche se potrebbe sembrare strano, è consentito votare anche con il documento scaduto. A puntualizzarlo il Manuale dei presidenti di seggio, nel capitolo legato alle Operazioni di Votazione. Qui, nella parte dell’elenco dei documenti da esibire al seggio, troviamo scritto quanto segue: “Carta di identità, o altro documento di identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione, anche se scaduto”. Tuttavia dovrà rigorosamente essere sotto ogni altro aspetto regolare e assicurare l’identificazione dell’elettore. In ogni caso la fotografia dovrà essere tale da identificare il votante stesso.

Infine, “è da considerarsi noto all’ufficio l’elettore che sia conosciuto personalmente da almeno uno dei membri dell’ufficio stesso o che sia stato ammesso a votare in base a un regolare documento di identificazione personale”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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