Visita fiscale Inps: assenza giustificata per urgenza. La sentenza

Pubblicato il 21 Ottobre 2019 alle 13:34 Autore: Guglielmo Sano

Visita fiscale Inps: una nuova sentenza della Corte di Cassazione interviene sulla materia e, in particolare, sui motivi che possono giustificare l’assenza

medico che scrive
Visita fiscale Inps: assenza giustificata per urgenza. La sentenza

Visita fiscale Inps: una nuova sentenza della Corte di Cassazione interviene sulla materia e, in particolare, sui motivi che possono giustificare l’assenza.

Visita fiscale Inps: quando l’assenza è giustificata?

Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’assenza di un lavoratore nelle fasce di reperibilità per la visita fiscale è giustificata solo per una reale urgenza. Il caso su cui sono stati chiamati a esprimersi gli alti giudici riguardava un lavoratore che aveva fatto ricorso contro il proprio datore di lavoro che lo aveva sanzionato perché era risultato irreperibile presso il proprio domicilio nel momento in cui si sarebbe dovuto svolgere l’accertamento del medico fiscale.

Visita fiscale Inps dipendenti pubblici e privati, perché l’orario cambia

Ora, il lavoratore faceva presente di essersi allontanato dal proprio domicilio nelle fasce di reperibilità solo per un motivo realmente urgente a sua detta: doveva accompagnare in ospedale il figlio malato perché fosse ricoverato, come da accordo preso con i medici il giorno prima quando l’aveva portato al Pronto Soccorso. I magistrati però hanno rigettato il ricorso del lavoratore ritenendo, dunque, che a tale motivazione mancasse il carattere dell’urgenza: in pratica, solo se la necessità del ricovero si fosse presentata con urgenza appunto all’interno delle fasce di reperibilità si sarebbe configurato un giustificato motivo per l’assenza.

Visita fiscale Inps: assenza è giusta causa di licenziamento. La sentenza

Il principio che regola il manifestarsi di un’urgenza

Insomma, a determinare un giustificato motivo per l’assenza naturalmente condizioni di forza maggiore, ribadiscono i giudici, tuttavia, non deve mai mancare anche l’improvvisa e cogente situazione di necessità che nel medio e comune intendimento renda comprensibile un allontanamento dal proprio domicilio. Per tornare al caso in oggetto, se il figlio del lavoratore avesse avuto bisogno di un ricovero urgente durante le fasce di reperibilità si sarebbe configurata una situazione di urgenza come precedentemente rappresentata, semmai una situazione di urgenza si era manifestata il giorno prima quando era stato necessario andare al Pronto Soccorso.

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
Tutti gli articoli di Guglielmo Sano →