Pensioni ultime notizie: aumento assegno 2020, ecco le rivalutazioni

Pubblicato il 4 Dicembre 2019 alle 08:42
Aggiornato il: 5 Dicembre 2019 alle 21:11
Autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie aumento assegni 2020
Pensioni ultime notizie: aumento assegno 2020, ecco le rivalutazioni

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 278 del 27 novembre 2019 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 15 novembre riguardante la rivalutazione degli assegni pensionistici e la relativa perequazione. Più precisamente, il decreto del MEF del 15 novembre 2019 pubblicato in G.U. ha come oggetto il valore della variazione della percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo dell’aumento di perequazione delle pensioni spettante per l’anno 2019 con decorrenza dal 1° gennaio 2020, nonché il valore definitivo della variazione percentuale da considerarsi per l’anno 2018 con decorrenza dal 1° gennaio 2019.

Pensioni ultime notizie: aumento assegno 2020, la perequazione

Cosa dice il suddetto decreto? Innanzitutto che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2018 è determinata in misura pari a +1,1 dal 1° gennaio 2019. Viene dunque confermata la stima dello scorso anno per ciò che concerne la perequazione, il che porterà a una rivalutazione degli assegni del +0,4% a partire dal prossimo gennaio, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo.

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Pensioni ultime notizie: rivalutazione 0,4%, quanto aumenta la pensione

In termini numerici questo significa che nel 2020 la pensione minima aumenta a 515,07 euro rispetto ai precedenti 513,01 euro. L’assegno sociale, invece, passa dagli attuali 457,99 euro a 459,83 euro. Per le altre tipologie di pensioni, la rivalutazione avviene pienamente applicando lo 0,4% in più sui trattamenti fino a quattro volte il minimo. Per quelli superiori a quattro volte il minimo, l’adeguamento varia nel modo seguente:

  • Perequazione del 77%: 4/5 volte il minimo, adeguamento 0,308%;
  • 52%: 5/6 volte il minimo, adeguamento 0,208%;
  • 47%: 6/7 volte il minimo, adeguamento 0,1%;
  • 45%: fino a 9 volte il minimo;
  • 40%: trattamenti superiori a 9 volte il minimo.

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Come è noto, l’adeguamento è provvisorio, visto che così come è stato per quello del 2019, anche quest’ultimo sarà ufficializzato definitivamente solo alla fine del 2020.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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