Impeachment Donald Trump: una cronistoria (dicembre 2019)

Pubblicato il 24 Dicembre 2019 alle 10:00
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:36
Autore: Redazione

In questo reportage a puntate fornito da Luca Maragna de “l’Osservatore Repubblicano”, si mostra la prospettiva del GOP sull’impeachment contro Donald Trump

Impeachment Donald Trump: una cronistoria (dicembre 2019)

Impeachment Donald Trump: una cronistoria (dicembre 2019)

Articolo di Luca Maragna de “l’Osservatore Repubblicano”.

La procedura di impeachment contro Donald Trump prosegue. Dopo l’ok del Congresso, la partita decisiva si gioca al Senato. I numeri sembra non ci siano e che, alla fine, la procedura d’impeachment non andrà in porto.

Qui, il reportage a puntate con la narrazione degli eventi occorsi…

E ancora…

Qui, le relazioni tra la famiglia Biden e l’Ucraina.

Infine, in questo altro articolo d’approfondimento, le possibili interferenze da parte dell’Ucraina nelle elezioni presidenziali del 2016.

L’ultimo capitolo della procedura di impeachment contro Donald Trump. Il rapporto del GOP

2 dicembre 2019: è stato presentato il rapporto della minoranza repubblicana sulla procedura di impeachment con l’esito che non vi è stata nessuna attività che potrebbe portare all’impeachment. Elementi principali e di sintesi del rapporto dei repubblicani del Comitato di Intelligence, di sorveglianza e degli affari esteri della Camera sulla procedura di impeachment:

1. Il presidente Trump ha uno scetticismo radicato, sincero e ragionevole nei confronti dell’Ucraina a causa della sua storia risaputa di estrema corruzione.

2. Il presidente Trump ha uno scetticismo di lunga data per l’assistenza straniera degli Stati Uniti e ritiene che l’Europa dovrebbe pagare la sua giusta quota per la difesa reciproca.

3. Le preoccupazioni del presidente Trump sul ruolo di Hunter Biden nel consiglio di amministrazione di Burisma sono valide. Il Dipartimento di Stato di Obama ha espresso preoccupazione per le relazioni di Hunter Biden con Burisma nel 2015 e nel 2016.

4. Vi sono prove indiscutibili che alti funzionari del governo ucraino si sono opposti al presidente Trump nel 2016 e lo hanno fatto pubblicamente. È stato riferito che un agente del DNC ha lavorato con funzionari ucraini, compresa l’ambasciata ucraina, per cercare informazioni per infangare la campagna elettorale dell’allora candidato Trump.

5. Le prove non dimostrano che il presidente Trump abbia fatto pressioni sull’Ucraina affinché indagasse su Burisma Holdings, sul vicepresidente Joe Biden, su Hunter Biden o sull’influenza ucraina nelle elezioni del 2016 allo scopo di trarne beneficio nelle elezioni del 2020.

6. Le prove non dimostrano che il presidente Trump abbia programmato un incontro con il presidente Zelensky allo scopo di fare pressioni sull’Ucraina per indagare su Burisma Holdings, il vicepresidente Joe Biden, Hunter Biden o l’influenza ucraina nelle elezioni del 2016.

7. Le prove non supportano il fatto che il presidente Trump abbia trattenuto l’assistenza militare degli Stati Uniti in Ucraina allo scopo di fare pressioni sull’Ucraina per indagare su Burisma Holdings, il vicepresidente Joe Biden, Hunter Biden o l’influenza ucraina nelle elezioni del 2016.

8. Le prove non supportano il fatto che il presidente Trump abbia organizzato un apparato ombra di politica estera allo scopo di spingere l’Ucraina a indagare su Burisma Holdings, il vicepresidente Joe Biden, Hunter Biden o l’influenza ucraina nelle elezioni del 2016.

9. Le prove non supportano il fatto che il presidente Trump abbia nascosto la sostanza della sua conversazione telefonica con il presidente Zelensky limitando l’accesso alla trascrizione della chiamata.

10. L’affermazione del presidente Trump della rivendicazione del privilegio esecutivo per vietare ai funzionari dell’amministrazione di testimoniare è una risposta legittima a un processo ingiusto, abusivo e di parte, e non costituisce un ostacolo a una legittima indagine di impeachment.

Le prove NON dimostrano le accuse dei democratici secondo cui il presidente Trump ha abusato della sua autorità per esercitare pressioni sull’Ucraina affinché indagasse sul suo potenziale rivale politico, il vicepresidente Joe Biden, per ottenere un beneficio nelle elezioni presidenziali del 2020.

Il rapporto finale dei comitati di Intelligence, Sorveglianza e Affari esteri sulla procedura di impeachment

3 dicembre 2019: è stato presentato il rapporto finale dei comitati di Intelligence, Sorveglianza e Affari esteri sulla procedura di impeachment con l’esito che vi sono prove che il Presidente ha svolto attività che potrebbero portare all’impeachment con conseguente voto finale.

Sulla votazione sul rapporto finale nessun repubblicano ha votato a favore.

Il rapporto finale approvato dai democratici è stato inviato successivamente alla Commissione Giustizia presieduta dal democratico Jerry Nadler, la quale dovrà redigere gli articoli di impeachment per poi essere votati dalla Camera a maggioranza assoluta.

La prima udienza pubblica della Commissione Giustizia è stata programmata per il 4 dicembre. È stato invitato anche l’avvocato della Casa Bianca, ma non sarà presente per non legittimare questa farsa.

4 dicembre 2019: saranno sentiti dalla commissione giustizia 4 professori di legge per verificare che le accuse del rapporto finale siano tali da configurare l’impeachment.

I professori di diritto sono:

  • Noah Feldman, professore di diritto di Harvard
  • Pamela Karlan, professore di legge a Stanford
  • Michael Gerhardt, professore di legge presso l’Università della Carolina del Nord
  • Jonathan Turley, professore di legge alla George Washington University

I primi 3 sono stati citati dai democratici e sono professori liberal, sostenitori dell’impeachment, l’ultimo è stato chiamato dai repubblicani.

I professori chiamati dai democratici sono faziosamente schierati con i democratici e l’impeachment.

Pamela Karlan:

  • ha donato $ 1.000 alla candidata democratica Elizabeth Warren
  • ha donato $ 2.000 al candidato Hillary Clinton
  • è favorevole all’impeachment di Trump da 2 anni
  • era stata scelta da Obama come giudice.
  • È pro-immigrazione e in un video ha calunniato gli uomini e le donne dell’ICE (Immigration and Custom Enforcement) come “cose cattive da temere”

Michael Gerhardt:

  • ha donato $ 1.250 a Obama
  • ha messo in guardia dal lasciare “andare via” Trump, non proseguendo con l’impeachment
  • ha sostenuto che Trump deve essere rimosso tramite impeachment

Noah Feldman:

  • si descrive come democratico
  • ha supportato Hillary Clinton
  • Ha diffuso le teorie del Russiagate rivelatesi false alla fine dell’indagine di Mueller
  • Trump deve essere messo sotto accusa per i suoi tweet, per avere criticato i media e per avere dichiarato la crisi al confine meridionale

Nell’udienza pubblica hanno sostenuto che vi erano tutte le prove (quali?) per rimuovere il Presidente.

Invece, il professore Jonathan Turley, che ha votato democratico ha dichiarato quanto segue durante l’udienza:

  • questo sarebbe il primo impeachment nella storia senza prove convincenti di un crimine e che la documentazione è inadeguata per accusare un presidente.
  • I democratici stanno effettuando un abuso di potere, non il Presidente
  • Dall’analisi della documentazione non vi è nessuna prova di corruzione, nessun quid pro quo, nessuna estorsione
  • l’impeachment deve basarsi su prove, non su presunzioni
  • “Credo che questo impeachment non solo non soddisfi lo standard degli impeachment passati, ma creerebbe un precedente pericoloso per gli impeachment futuri.”
  • “Anche se l’atto ufficiale fosse chiaro, qualsiasi caso di corruzione collasserebbe sull’attuale mancanza di prove di un intento di corruzione.”
  • “Piuttosto che fondare queste accuse su definizioni chiare e riconosciute, la Camera ha introdotto una nuova visione della corruzione affinché si adattasse ai fatti limitati”
  • “Sono preoccupato dell’abbassamento degli standard di impeachment per adattarsi a una scarsità di prove e ad un’abbondanza di rabbia…. “.

Il Rappresentante Ratcliffe ha chiesto a Turlet:

Ratcliffe: Quindi, se dovessi riassumere la tua testimonianza. Nessuna corruzione, nessuna estorsione, nessun ostacolo alla giustizia, nessun abuso di potere. È giusto?

Prof. Turley: Non ci sono crimini.

Durate l’udienza la professoressa liberal Pamela Karlan per risultare simpatica alla platea di democratici presenti ha coinvolto in mezzo il figlio di 13 anni di Trump, Barron, durante la risposta a una domanda di un democratico.

“La Costituzione non ammette titoli di nobiltà”, ha detto mercoledì 4 dicembre il professore di legge di Stanford quando gli è stato chiesto come Trump dovesse differire da un re. “Quindi, mentre il presidente può nominare suo figlio Barron, non può farlo diventare un barone.”

Immediata la reazione dello zio, Donald Trump Junior che ha twittato:

“Quanto vile come persona devi essere per attaccare un bambino di 13 anni alla TV nazionale per far ridere?

Apparentemente, abbastanza vile da essere il presunto testimone principale per i democratici. Grottesco.

Melania Trump risponde a Pamela Karlan

La first lady Melania Trump è intervenuta su twitter criticando aspramente il testimone dei democratici che aveva attaccato suo figlio.

“Un bambino minore merita la privacy e dovrebbe essere tenuto fuori dalla politica. Pamela Karlan, dovresti vergognarti del tuo assecondare il tuo pubblico molto arrabbiato e ovviamente distorto, e di usare un bambino per farlo.”

Questa udienza è stata criticata anche dal rappresentante democratico Al Green (che ritiene che Trump debba essere rimosso con l’impeachment per evitare che alle elezioni venga rieletto) in quanto gli esperti legali che hanno testimoniato erano tutti bianchi e non vi era diversità.

5 dicembre 2019: La speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi ha dato il via libera alla redazione degli articoli di impeachment.

Il rappresentante democratico della sinistra radicale Al Green ha dichiarato che non importa se il Senato non rimuoverà Trump, lui e i democratici continueranno senza limiti a tentare di rimuoverlo.

8 dicembre 2019: il rappresentante democratico Al Green oltre ad affermare che Trump deve essere rimosso per evitare che venga rieletto ha dichiarato che l’impeachment di Trump serve per affrontare il peccato originale della schiavitù.

Tutto ciò che ha fatto Trump deriva dalla schiavitù e dal razzismo che ha utilizzato per sobillare le persone. È l’insidioso discendente del razzismo!

9 dicembre 2019: sono stati ascoltati in udienza pubblica gli avvocati sia della maggioranza democratica che della minoranza repubblicana davanti alla Commissione Giustizia e non è sostanzialmente cambiato niente.

Per l’avvocato dei democratici ci sono prove incontrovertibili che Trump è colpevole (dove sono queste prove non si sa), per i repubblicani le prove non ci sono.

L’impeachment contro Donald Trump prende forma: abuso di potere e ostruzione alla Giustizia

10 dicembre 2019: I democratici hanno rivelato quali sono gli articoli di impeachment:

  • abuso di potere
  • ostruzione alla Giustizia

Il senatore repubblicano Lindsey Graham, capo della Commissione Giustizia del Senato che dovrà gestire l’impeachment ha dichiarato dal suo profilo twitter in più tweet:

“Le persone colpevoli di “Abuso di potere” sono i democratici della Camera che stanno spingendo l’impeachment, non il presidente Donald Trump.

Il desiderio di mettere sotto accusa il presidente Trump è iniziato il giorno in cui ha prestato giuramento come presidente. Questo sarà il primo impeachment nella storia americana guidato da una politica faziosa e non da un’indagine esterna.

Temo che i democratici della Camera stiano trasformando l’impeachment in uno strumento da utilizzare quando non ti piacciono le politiche o lo stile di un presidente. Ciò che i democratici sembrano intenzionati a fare in questo impeachment fazioso è di minacciare l’ufficio della presidenza stessa.

Questo è un momento triste e pericoloso per il sistema politico americano.”

11 dicembre 2019: Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, il repubblicano Mitch McConnel, sulla decisione dei democratici di redigere gli articoli di impeachment:

“Ieri, i democratici di casa hanno confermato che si affretteranno a preparare per inviare al Senato gli articoli di impeachment basati sull’indagine di impeachment meno accurata e più ingiusta nella storia moderna.

In una intervista da parte di Levin, fondatore di TMZ è stato chiesto alla rappresentante democratica Karen Bass che cosa succederebbe se Trump venisse rieletto e lei ha risposto che continueranno a tentare di rimuoverlo.

11-12 dicembre 2019: dibattito conclusivo sugli articoli di impeachment alla Commissione Giustizia:

Dichiarazione di apertura di Jim Jordan

“Non si fermeranno mai.

Il deputato Green ha dichiarato ieri: “Se il Senato non condanna, non finirà”.

Non si tratta dell’Ucraina. I fatti sono dalla parte del Presidente. Zelensky ha detto che non era sotto pressione. Gli ucraini non sapevano nemmeno che al momento della chiamata fossero stati sospesi gli aiuti. E, soprattutto, non hanno fatto nulla per ottenere l’aiuto che venne poi rilasciato.

Si tratta di un fatto fondamentale: i democratici non hanno mai accettato la volontà del popolo americano. Tre settimane fa Nancy Pelosi ha definito il presidente degli Stati Uniti un “impostore”.

E gli attacchi al presidente sono iniziati prima delle elezioni. Il 31 luglio 2016, l’FBI ha aperto l’indagine Trump-Russia e spiato quattro cittadini americani associati alla campagna del presidente Trump. Hanno portato il dossier alla Corte FISA e hanno mentito alla corte 17 volte. Non ha detto alla corte che il tizio che ha scritto il Dossier era alla disperata ricerca di fermare Trump. Non ha detto alla corte che l’uomo che ha scritto il Dossier stava lavorando per la campagna di Clinton. Non ha detto alla corte che il tizio che ha scritto il dossier è stato licenziato dall’FBI per aver fatto trapelare notizie alla stampa.

E l’FBI ha continuato le indagini dopo le elezioni. Il 3 gennaio 2017, il senatore Schumer ha detto questo: “Se si scherza con la comunità dell’intelligence, hanno 6 modi per tornare da te di domenica.”

Ci sono voluti tutti e 3 i giorni affinché quella affermazione diventasse realtà. Il 6 gennaio alla Trump Tower, Jim Comey ha informato il presidente eletto Trump sul dossier Steele. Il dossier che l’FBI già sapeva essere falso. Hanno fatto in modo che trapelasse alla stampa, e la stampa avrebbe scritto sul fatto che lo avevano informato! Al presidente è stato detto che non era sotto inchiesta, quando in realtà lo stavano indagando e cercando di intrappolarlo durante quell’incontro.

E ovviamente hanno continuato le loro indagini dopo l’inaugurazione. Quando abbiamo deposto Jim Comey nel comitato giudiziario, lo scorso Congresso, ha detto che dopo 10 mesi di indagini dell’FBI, non avevano niente. Comey viene licenziato il 9 maggio 2017. 8 giorni dopo Bob Mueller viene assunto. E abbiamo 2 anni di indagini Mueller. 19 avvocati, 40 agenti, 500 avvisi di garanzia, 2800 citazioni in giudizio, ma zero collusione.

Ma ai democratici non interessano i fatti. E non si fermeranno mai.

L’avvocato del “Whistleblower” ha dichiarato 10 giorni dopo che il presidente aveva prestato giuramento, “è iniziato il colpo di stato, è seguirà l’impeachment”. 16 Democratici nel comitato giudiziario hanno votato per andare avanti con l’impeachment prima che Bob Mueller si sedesse davanti al comitato e testimoniasse, e prima che il presidente Trump e il presidente Zelensky avessero mai ricevuto la loro chiamata.

Non si fermeranno mai con i loro attacchi perché non riescono a sopportare il fatto che il presidente Trump stia effettivamente prosciugando la Palude, facendo quello che ha detto che avrebbe fatto e, soprattutto, ottenendo risultati: riduzione delle tasse, riduzione dei regolamenti, crescita economica a un ritmo incredibile, la più bassa disoccupazione degli ultimi 50 anni, Gorsuch e Kavanaugh alla Corte Suprema, fuori dall’accordo con l’Iran, l’ambasciata a Gerusalemme, gli ostaggi a casa dalla Corea del Nord e, a proposito, un nuovo accordo NAFTA in arrivo da un giorno all’altro.

Non possono sopportarlo. E non si fermeranno mai. E non è solo perché a loro non piace il Presidente.

Non è solo perché a loro non piace il Presidente. Non gli piacciamo. A loro non piacciono i 63 milioni di persone che hanno votato per questo Presidente. Tutti noi nel paese del cavalcavia. Tutti noi gente comune in Ohio, Wisconsin, Tennessee e Texas. Non gli piacciamo.

Che ne dite di ciò che la signora Karlan ha detto la scorsa settimana, la professoressa democratica che è venuta al comitato giudiziario e ci ha detto cosa crede: “I liberali tendono a raggrupparsi. I conservatori si diffondono perché non vogliono nemmeno stare con se stessi “.

Che ne dici della deputata Maxine Waters nel giugno del 2018, quando ha detto questo: “E se vedi qualcuno di quel gabinetto in un ristorante, in un grande magazzino, in una stazione di benzina, esci e crei una folla. E tu rispondi su di loro. E dite loro: “Non sono più i benvenuti, ovunque.” “È spaventoso.

Che ne dici di Peter Strzok? Il tizio che ha condotto l’inchiesta di Clinton, che ha condotto l’inchiesta di Trump-Russia, il vicecapo del controspionaggio che è stato licenziato, quando ha detto questo: “È andato a un Wal-Mart nel sud della Virginia. Sento l’odore del supporto di Trump. “

Non gli piacciamo. Ecco di cosa si tratta.

A loro non piace il Presidente. A loro non piacciono i sostenitori del Presidente. E loro non ci amano così tanto che sono disposti ad armare il governo.

Qualche anno fa era l’IRS (Agenzia delle Entrate). Più recentemente è stato l’FBI. E ora è il potere di impeachment del Congresso, che sta andando contro 63 milioni di persone e il ragazzo che abbiamo messo alla Casa Bianca.

Pensa a ciò che il presidente Schiff ha fatto la scorsa settimana. Ha pubblicato i registri telefonici dell’avvocato personale del Presidente. Ha pubblicato i registri telefonici di un membro della stampa. E ha pubblicato i registri telefonici di un membro repubblicano del Congresso.

Questa è roba spaventosa.

Sono cose spaventose che stanno facendo e, francamente, sono pericolose per il nostro Paese. Non è salutare per il nostro paese.

E dovremmo tutti ricordare cosa ci ha detto Emmett Flood, l’avvocato del Presidente, cosa ci ha detto la scorsa primavera, quando è uscito il rapporto Mueller: “Sarebbe bene ricordare che ciò che si può fare a un Presidente può essere fatto a qualsiasi di noi.”

Questa è roba spaventosa e roba seria. E spero che i democratici riconsiderino e che lo fermino finché possono”.

Il parere del Capo della Commissione Giustizia, Jerry Nadler

Nella dichiarazione di apertura del Capo della Commissione Giustizia Jerry Nadler ha dichiarato

“Non possiamo fare affidamento su un’elezione per risolvere i nostri problemi, quando il presidente minaccia la stessa integrità di quella elezione”.

(e questo senza aver presentato una sola prova che documentasse in modo certo e oggettivo le accuse)

  • il leader di maggioranza al Senato, il repubblicano Mitch McConnel secondo indiscrezioni si muoverà per assolvere Trump dalle accuse, non solo di respingerle.
  • il senatore repubblicano Lindsey Graham, capo della Commissione Giustizia del Senato ha dichiarato che non vorrà sentire nessun testimone e terminare il più rapidamente possibile questa farsa. Possibilmente in una settimana.

“Non sono interessato ad alcun testimone. È una farsa e non gli darò nessuna legittimazione”.

13 dicembre 2019: La Commissione Giustizia della Camera ha approvato venerdì 13 dicembre dopo 2 giorni di dibattito i 2 articoli di impeachment (abuso di potere e ostruzione alla giustizia) con 23 voti a favore contro 17. Non un solo repubblicano ha votato a favore.

La prossima settimana è prevista una votazione in seduta plenaria della Camera dove è prevista la maggioranza assoluta che corrisponde a 218 voti. I dem hanno 233 deputati contro i 197 repubblicani e 1 indipendente.

14 dicembre 2019: Il rappresentante democratico Jeff Van Drew, uno dei due democratici della Camera che non sostengono gli articoli di impeachment contro il presidente Trump, passerà al partito repubblicano. Van Drew ha parlato con Trump e gli ha comunicato che non voterà gli articoli di impeachment.

Trump accusa Nancy Pelosi per la procedura d’impeachment

17 dicembre 2019: lettera di accusa di Donald Trump nei confronti della Speaker della Camera Nancy Pelosi e dei democratici per come hanno gestito la procedura di impeachment.

Trump in una lettera di 6 pagine ha condannato l’impeachment dei democratici come una “guerra aperta alla democrazia americana“, accusando la Speaker della Camera Pelosi di aver violato il giuramento connesso alla sua carica e di aver svalutato l’importanza della parola, impeachment.

Il candidato da voi prescelto ha perso le elezioni nel 2016, venendo travolto dal voto del collegio elettorale (306-227), e tu e il tuo partito non vi siete mai ripresi da questa sconfitta. Quindi avete trascorso tre anni consecutivi nel tentativo di rovesciare la volontà del popolo americano e annullare i loro voti. Vedi la democrazia come il tuo nemico! “

Siete voi quelli che interferiscono nelle elezioni americane. Siete voi quelli che sovvertono la democrazia americana. Siete voi quelli che ostacolano la giustizia. Siete vii quelli che portano dolore e sofferenza nella nostra Repubblica per il vostro egoistico guadagno personale, politico e partigiano.”

la Commissione delle Regole della Camera dei Rappresentanti ha approvato 9 voti a favore contro 4, le regole procedimentali per il dibattito e il voto finale alla Camera di mercoledì 18 dicembre.

18 dicembre 2019: i democratici hanno iniziato intorno alle 9:00 con un dibattito sulle regole della procedura di impeachment approvate dalla Commissione delle Regole il giorno prima e intorno alle 10:20, la Camera ha votato per adottare tali regole. L’inizio del dibattito sugli articoli di impeachment è iniziato poco dopo.

La Camera dei rappresentanti approva la risoluzione 755

La Camera dei Rappresentanti ha votato la risoluzione H. Res 755 riguardante l’impeachment. Il voto è avvenuto per ognuno dei 2 articoli presentati relativi all’abuso di potere e all’ostruzione al congresso.

Il totale dei voti sull’articolo riguardante l’abuso di potere è stato di 230-197, con il rappresentante degli Stati Uniti Tulsi Gabbard, D-Hawaii che ha votato presente alle votazioni.

Il totale dei voti sull’ostruzione è stato di 229-198, con Gabbard che ha votato anche in questo caso presente.

Tutti i repubblicani hanno votato contro insieme a 2 democratici per il primo articolo di impeachment e a 3 per il secondo articolo di dimpeachment.

La Casa Bianca, in una dichiarazione, ha affermato che i democratici hanno negato a Trump “equità fondamentale e giusto processo ai sensi della legge“, e ha aggiunto che Trump è “fiducioso che il Senato ripristinerà l’ordine regolare, l’equità e il giusto processo, che sono stati ignorati durante il procedimento della Camera“.

Oggi segna il culmine nella Camera di uno degli episodi politici più vergognosi nella storia della nostra Nazione“, ha detto la Casa Bianca. “Senza ricevere un solo voto repubblicano e senza fornire alcuna prova di illeciti, i democratici hanno approvato illegalmente gli articoli di impeachment contro il presidente alla Camera dei rappresentanti. I democratici hanno scelto di procedere in modo fazioso nonostante il fatto che il presidente non abbia fatto assolutamente niente di sbagliato. In effetti, settimane di audizioni hanno dimostrato che non ha fatto nulla di male“.

I Rappresentanti democratici Jeff Van Drew del New Jersey e Collin Peterson del Minnesota si sono opposti votando no all’abuso di potere e si sono anche opposti all’accusa di ostruzione.

Il candidato presidenziale democratico Tulsi Gabbard ha votato presente su ogni articolo di impeachment, affermando che il processo era una farsa partigiana.

il leader della minoranza della Camera Kevin McCarthy, R-Calif., Ha sostenuto che i democratici “e molti dei media” hanno cercato a lungo di sbarazzarsi di Trump per motivi di partigianeria politica”

Dopo tre anni di indignazione senza fiato e senza fondamento, questo è il loro ultimo tentativo di fermare la presidenza di Trump“, ha detto McCarthy. “Il portavoce Pelosi ha anche ammesso di recente che i democratici hanno lavorato a questo impeachment per ‘due anni e mezzo’. Quelle erano le sue parole, non le mie“.

19 dicembre 2019: Il rappresentante democratico Jeff Van Drew, che ha votato no all’impeachment, è passato al partito repubblicano e la decisione è stata comunicata durante un meeting con il Presidente Trump.

Dal 18 dicembre al 22 dicembre 2019: Dopo l’approvazione dell”impeachment alla Camera, gli articoli devono essere inviati alla camera superiore (Senato) per il processo di impeachment.

A quando la sfida decisiva in Senato?

Tuttavia, la Speaker della Camera Pelosi non lo farà fino a quando avrà rassicurazioni su come sarà svolto il processo al Senato.


“Prenderemo una decisione … mentre procediamo”, ha detto Pelosi ai giornalisti mercoledì 18 dicembre, aggiungendo che “vedremo quale sarà il processo al Senato“.

Si precisa che le regole del Senato su come procedere le decide solo il Senato stesso, non certo la Camera dei rappresentanti e questa non può pretendere alcunché.

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell ha criticato aspramente la Pelosi per il lavoro scadente, fazioso e senza prove della procedura di impeachment e per la paura dei democratici a trasmettere gli articoli di impeachment al Senato.

Il senatore Lindsey Graham, Capo della Commissione Giustizia del Senato che dovrà gestire la procedura di impeachment ha dichiarato:

“Se i democratici della Camera rifiutano di inviare al Senato gli articoli di Impeachment per processo, sarebbe una violazione straordinaria della Costituzione, un atto di codardia politica e fondamentalmente ingiusto per il presidente Donald Trump.

Non consentire al Senato di agire in base agli Articoli di Impeachment approvati diventa un’estorsione costituzionale e crea caos per la presidenza.

Inoltre mette in moto un’enorme minaccia per il nostro sistema costituzionale di controlli e bilanciamenti.

Cosa li sta guidando in questa folle idea?

I democratici si sono finalmente resi conto di avere un caso DEBOLE che MAI sarebbe dovuto essere portato avanti.

La minaccia di Nancy Pelosi di rifiutare di trasmettere gli Articoli di Impeachment al Senato è un’idea incredibilmente stupida e pericolosa.

C’è una ragione per cui una persona non può essere presidente della Camera e leader della maggioranza al Senato allo stesso tempo!”

Donald Trump ha criticato la Pelosi accusandola di volere un Quid Pro Quo (esattamente quello di cui il Presidente è accusato dai dem) dal Senato, affinchè invii gli articoli alla camera alta.

In un editoriale pubblicato su Bloomberg, il professore di diritto, il liberal Noah Feldman che ha testimoniato il 4 dicembre in udienza pubblica davanti alla Commissione Giustizia della Camera, ha dichiarato che finchè gli articoli di impeachment non vengono inviati al Senato, Trump non può essere definito un presidente sotto accusa.

Secondo la Costituzione, l’impeachment è un processo, non un voto.

La Costituzione non dice quanto velocemente gli articoli debbano andare al Senato. Alcuni ritardi modesti non sono incompatibili con la Costituzione o con il funzionamento di entrambe le camere.

Una spiegazione giuridica dell’impeachment

Ma un ritardo indefinito costituirebbe un grave problema. L’impeachment previsto dalla Costituzione non consiste semplicemente nel voto della Camera, ma nel processo di invio degli articoli al Senato per il processo. Entrambe le parti sono necessarie per effettuare un’impeachment ai sensi della Costituzione: la Camera deve effettivamente inviare gli articoli e inviare i dirigenti al Senato per perseguire l’impeachment. E il Senato deve effettivamente sostenere un processo.

Se la Camera non comunica l’impeachment al Senato, in realtà non ha “impeached” il presidente. Se gli articoli non venissero trasmessi, Trump può legittimamente affermare di non essere stato affatto messo in stato di accusa.

Questo perché l’”impeachment” ai sensi della Costituzione significa che la Camera invia i suoi articoli approvati al Senato, con i dirigenti della Camera dicendo che il presidente è sotto accusa.

Finora, la Camera ha votato per l’impeachment (futuro) di Trump. Non viene messo sotto accusa fino a quando gli articoli non vanno al Senato e i membri della Camera consegnano il messaggio.

Se la Camera dopo aver votato l’impeachment e non procede a inviare gli articoli di impeachment al Senato per il processo, si discosterebbe anche dal protocollo costituzionale. Significherebbe che il presidente non è stato veramente “impeached” come stabilito dalla Costituzione; e negherebbe anche al presidente la possibilità di difendersi al Senato che la Costituzione prevede.

Le disposizioni costituzionali pertinenti sono brevi. L’articolo I conferisce alla Camera “l’unico potere di impeachment”. E conferisce al Senato “l’unico potere di provare tutti gli articoli di impeachment”. L’articolo II afferma che il presidente “sarà rimosso dall’incarico per impeachment e condanna per tradimento, corruzione, o altri alti crimini e delitti. “

Mettere insieme queste tre diverse disposizioni porta alla conclusione che l’unico modo per rimuovere il presidente mentre è in carica è che la Camera lo “impeach” e che il Senato lo condanni.

A rigor di termini, “l’impeachment” si è verificato – e si verifica – quando gli articoli di impeachment sono presentati al Senato per il processo. E a quel punto, il Senato è obbligato dalla Costituzione a tenere un processo.

Ciò che renderebbe giusto questo processo (come richiesto dalla Pelosi) è una domanda separata, che merita una sua discussione. Ma possiamo dire con una certa sicurezza che solo il Senato ha il potere di giudicare l’equità del proprio processo – questo è ciò che significa “l’unico potere di provare tutte le accuse di impeachment“.

Se la Camera vota per “impeach”, ma non invia gli articoli al Senato o invia i responsabili dell’impeachment per portare il suo messaggio, non ha violato direttamente il testo della Costituzione. Ma la Camera avrebbe agito contro la logica implicita della descrizione dell’impeachment della Costituzione.

Un riassunto e una conclusione

  • Pelosi non invia gli articoli di impeachment al Senato perché vuole rassicurazioni che si svolga un giusto processo (cioè che vengano chiamati testimoni e che non si trasformi in un’assoluzione veloce per Trump);
  • Il Senato però decide lui le proprie regole per il processo di Impeachment e quindi quanto fatto da Pelosi è un’indebita ingerenza da parte della Camera dei Rappresentanti nei confronti del Senato, anzi sembrerebbe un ricatto. O mi rassicuri che il processo vada in un certo modo a livello procedurale, oppure non invio gli articoli.
  • La Pelosi parla di giusto processo, accusando i repubblicani, ma quanto avvenuto alla Camera durante la procedura di impeachment è vergognoso in quanto al Presidente non è stato garantito il diritto alla difesa per il Presidente (nessun avvocato del presidente poteva presenziare alle udienze pubbliche di novembre quando i testimoni sono stati interrogati) e il diritto per la minoranza repubblicana di citare testimoni in quanto soggetti all’autorizzazione dei democratici. Nell’impeachment del 1998 contro il Presidente Clinton, tali diritto erano stati concessi esattamente come ai tempi di Nixon.

Sicuramente fino a fine anno gli articoli di impeachment non saranno trasmessi al Senato e si dovrà aspettare l’anno nuovo.

Quando arriveranno alla camera alta dove i repubblicani hanno la maggioranza, in ogni caso serviranno, alla fine del processo, 67 voti su 100 per rimuovere il Presidente.

Il partito repubblicano attualmente è più unito che mai intorno al Presidente e l’approvazione da parte della base repubblicana supera il 90%.

Inoltre dopo le udienze pubbliche di novembre il sostegno all’impeachment è sceso, secondo i sondaggi sotto il 50%.

In conclusione il Presidente Trump sarà assolto o le sue accuse respinte.

L'autore: Redazione

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