Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: affluenza e risultati – LIVE

Pubblicato il 26 Gennaio 2020 alle 18:00 Autore: Guglielmo Sano

Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: la regione sempre governata dal centrosinistra per la prima volta potrebbe essere espugnata dal centrodestra

Urna elettorale
Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: affluenza e risultati – LIVE

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Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: sul voto sono puntati i riflettori della politica nazionale. La regione è sempre stata governata dal centrosinistra ma per la prima volta la vittoria sembrava alla portata del centrodestra.

8.45 A Bibbiano, dove Salvini ha tenuto uno dei suoi comizi, Bonaccini vince col 56,7%: Pd al 40,7%, Lega al 29,4%.

8.40 Il capo reggente del M5S, Vito Crimi, commenta così i risultati deludenti del M5S alle regionali in Emilia Romagna e Calabria: “Il voto delle regionali ha sempre visto il Movimento raccogliere risultati inferiori rispetto alle tornate nazionali, ma va riconosciuto che in Calabria ed Emilia Romagna i risultati sono stati inferiori alle aspettative”

08.30 Scrutinio quasi concluso in Emilia-Romagna, e Bonaccini è oltre il 50%, con otto punti di vantaggio sul centrodestra. PD primo partito con poco meno di tre punti in più rispetto alle Lega, secondo.

02.15 Continua lo spoglio in Emilia Romagna ma il risultato sembra già scritto: Bonaccini del centrosinistra viene riconfermato Governatore con circa il 50% dei voti staccando di più o meno sette punti la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. Pd e Lega si contendono il titolo di primo partito (al momento sono leggermente in vantaggio i Dem, entrambe le forze sono date intorno al 31%). Deludenti i risultati di Movimento 5 Stelle e Forza Italia che non vanno superano rispettivamente il 6% e il 3%.

01.40 Le ultime proiezioni di Swg danno Bonaccini poco sopra il 50% con la Borgonzoni molto dietro al 43% circa. Pd primo partito in regione con più del 32%, Lega sopra il 31, M5S intorno al 5,5%. Da segnalare anche il risultato a dir poco deludente di Forza Italia che non avrebbe raccolto più del 2,5%.

01.35 Arriva il commento delle Sardine: “C’è chi dice che siano i gesti folli a cambiare il corso della storia, ma noi preferiamo pensare che siano i gesti ordinari a cambiare il mondo in cui viviamo. Non siamo nati per stare sul palcoscenico, ci siamo saliti perché era giusto farlo. Ma ora è tempo di tornare a prendere contatto con la realtà e ristabilire le priorità, innanzitutto personali. Se avessimo voluto fare carriera politica l’avremmo già fatto. E invece, prima di tutto, desideriamo tornare ad essere noi stessi, elettori e cittadini, parenti e amici. Per questo motivo non ci vedrete in TV o sui giornali. La nostra responsabilità è pari a quella che si è assunta ogni persona che oggi si è infilata il cappotto ed è andata a fare una croce da protagonista. È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere spettatori qualunque. Fino ad oggi siamo stati una bella favola.
Ora chiudiamo il libro e sporchiamoci le mani. Qualsiasi cosa succeda. Ci vediamo a Napoli, Scampia“.

01.30 Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, nel suo commento sul risultato elettorale riprende i toni di Salvini: anche solo insidiare il dominio storico del centrosinistra in Emilia Romagna per il centrodestra è già una vittoria.

01.20 L’ultima proiezione Tecné per Mediaset dà Bonaccini (centrosinistra) al 51,4% mentre la Borgonzoni (centrodestra) sarebbe molto indietro al 43,2%.

01.10 Proiezioni Opinio con le percentuali stimate per i candidati e le coalizioni che li supportano.

00.50 Prime parole a commento dei risultati elettorali da parte del segretario del Pd Zingaretti: Salvini sconfitto grazie a Bonaccini e, soprattutto, alla “scossa democratica” data dal movimento delle Sardine.

00.45 Anche Opinio lancia una nuova proiezione che riporta dei dati molto più vicini a quelli di Swg rispetto alle precedenti.

00.40 Nuova proiezione Swg (18% di copertura) sul voto ai candidati e alle liste.

00.35 La mappa di TP sull’affluenza finale

00.30 Nuova proiezione Opinio per Rai: si allarga la distanza tra Bonaccini e Borgonzoni, anche se il distacco tra i due candidati rimane molto inferiore a quella rilevata da SWG nelle sue stime per La 7

00.25 Mentre latita il commento dei vertici delle Sardine sul voto, l’interessante grafica del CISE, il centro studi elettorali della LUISS, evidenzia come chi ha un giudizio positivo sul movimento nato recentemente proprio in Emilia Romagna sia tendenzialmente più propenso al candidato del centrosinistra Bonaccini.

00.20 Matteo Salvini interviene sul voto in Emilia Romagna dalla sede del comitato elettorale di Lucia Borgonzoni. Il leader della Lega ha rinviato ogni commento al momento in cui si conosceranno i dati reali, tuttavia, ha detto che già il solo fatto che in Emilia Romagna si sia svolta “una partita aperta” può essere considerato una vittoria.

00.05 Molto inferiore il distacco tra i due candidati nelle proiezioni di Opinio per la Rai. Bonaccini (centrosinistra) sarebbe al 48,2% e la Borgonzoni (centrodestra) al 45,9%: dunque, solo 2,3% di differenza.

00.00 A un’ora dalla chiusura delle urne, le proiezioni consegnano una vittoria di larga misura al candidato di centrosinitra e governatore uscente Bonaccini (staccata di 10 punti al momento la candidata di centrodestra Borgonzoni). Guardando ai voti di lista si nota come Pd e Lega risultino appaiati più o meno al 31%. Alle ultime Europee i Dem si erano attestati al 31,2% mentre il Carroccio aveva superato il 33%.

23.55 Swg ha pubblicato la sua seconda proiezione (copertura 8%) con le percentuali di voto stimate per candidati e liste.

23.45 Primi dati anche sull’affluenza finale che arriva al 65% circa, nel 2014 si era fermata intorno al 36%.

23.40 Le prime proiezioni di Swg per La7 (copertura del 3% dei voti scrutinati)

23.30 Uno studio del CISE, il centro studi elettorali dell’Università LUISS, sulle probabilità di voto in base all’occupazione

23.25 Sempre secondo gli exit, il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini non avrebbe superato il 6% dei voti.

23.15 Bisogna ricordare che si sta ancora parlando di exit poll, quindi, non ci sono certezze rispetto alle percentuali di voto. Tra l’altro, visto che il voto riguarda una regione tradizionalmente legata al centrosinistra, molti elettori non dichiarino ai rilevatori il proprio voto per il centrodestra.

23.10 Gli exit poll di Opinio per la Rai danno avanti Bonaccini del centrosinistra con il 47-51%, la Borgonzoni prenderebbe tra il 44% e il 48%. Le stime di Tecné poi danno sempre avanti il Governatore uscente con una percentuale compresa tra il 46,5% e il 50,5%, la Borgonzoni avrebbe preso tra il 43,5% e il 47,5%.

23.00 Secondo alcuni exit poll sarebbe in testa il candidato del centrosinistra Bonaccini con un percentuale di voti compresa tra il 50 e il 52%, dietro la Borgonzoni del centrodestra con il 45-46%. Altre stime poi danno quest’ultima al 47-48% mentre Bonaccini avrebbe raccolto tra il 47 e il 51% dei voti.

22.15 Manca poco alla chiusura delle urne, nel frattempo, gli analisti cominciano a trarre qualche indicazione dai dati relativi all’affluenza. Alle 19 aveva votato poco più del 59% degli aventi diritto: impennata rispetto al 2014 quando alla stessa ora la percentuale si era fermata al 30,8%. Secondo gli esperti, una partecipazione alta ma inferiore al 60% potrebbe essere un buon segnale per il centrosinistra: infatti, si potrebbe ipotizzare la mobilitazione di una parte di elettorato che finora aveva preferito l’astensione. Se l’affluenza superasse tale soglia a essere favorito, invece, sarebbe il centrodestra: la mobilitazione in tal caso sarebbe dovuta alla volontà di dare un segnale forte al governo nazionale.

20:30 Di seguito la nostra mappa interattiva con l’affluenza comune per comune (clicca qui se non vedi la mappa per intero – consigliamo di usare il PC – o comunque non uno smartphone – per godere appieno dell’interattività della mappa).

20:00 L’affluenza finale alle ore 19 si attesta dal 58,82% contro il 30,89% della scorsa tornata.

Nel grafico di seguito un confronto con le precedenti elezioni regionali del 2014, con confronto dell’affluenza nelle varie province rispetto alla media regionale.

19:20 Dopo l’80% dei comuni si conferma il grande balzo dell’affluenza rispetto alle precedenti elezioni regionali: secondo i dati parziali ci dovremmo assestare intorno al 60%. Nella tornata precedente l’affluenza delle 19 si fermò al 31%.

I dati sull’affluenza alle 12

16:00 La nostra mappa con l’affluenza comune per comune

14.00 I prossimi dati sull’affluenza verranno pubblicati a partire dalle ore 19:00. Ricordiamo che si vota – tanto in Emilia-Romagna come in Calabria – fino alle ore 23:00. Scoccate le undici di sera, potranno essere resi pubblici sondaggi privati (elaborati dal 10/01/2020 in poi), exit-poll e prime proiezioni.

13.40 A seguire, vi mostriamo due nostre mappe esclusive, che mostrano la variazione dell’affluenza di ogni provincia rispetto alla media ragionale (qui indicata con il 100). Le province al di sopra di quella cifra, presentano una affluenza parziale più alta rispetto alla media regionale. Si inserisce, per una comparativa, la medesima mappa ma basata sui dati delle regionali del 2014.

Fonte: TP
Fonte: TP

13.00 Sono arrivati i dati sull’affluenza da tutte le sezioni. Aumento impressionante della partecipazione, più che raddoppiata rispetto alle ultime regionali del 2014.
EMILIA-ROMAGNA (328 su 328) 23,44 – 10,77

12.50 Giungono gli ultimissimi dati sull’affluenza parziale delle ore 12:00. Anche nel Comune di Bologna forte incremento della partecipazione, che si assesta al 24,76% a fronte del 12,57% del 2014. Il Comune con la maggior affluenza parziale, a scanso di ribaltoni in extremis, sembra essere Bagnara di Romagna. Qui ha già votato il 29,52% degli aventi diritto. Nel 2014, a quest’ora, il dato si fermò al 13,00%.

12.37 Passiamo all’affluenza dei Capoluoghi di provincia. Grande attesa per i risultati del Comune di Bologna. Il primo dato che viene mostrato si riferisce all’affluenza alle ore 12:00 di questa tornata elettorale. Il secondo, invece, al parziale dell’affluenza di mezzogiorno delle regionali del 2014.

MODENA 24,39 – 11,23
RAVENNA 21,56 – 10,48
FORLÌ 24,61 – 10,20
FERRARA 24,81 – 12,27
PARMA 21,64 – 9,72
PIACENZA 22,18 – 10,65

12.35 Uno dei dati forse più attesi riguarda Bibbiano. Qui, l’affluenza è più che raddoppiata, toccando il 24,83% (a fronte del 9,52% delle ultime regionali).

12.25 Tra i dati più curiosi e interessanti – anche se non per forza indicativi – vi è il risultato dell’affluenza di Bettola (PC), uno dei comuni più a destra della Regione. Qui, la partecipazione triplica, passando dall’8,3% al 24,1%

12.20 Per ora, l’affluenza più alta si registra nel Comune di Montiano, della provincia di Forlì e Cesena. L’affluenza delle ore 12:00 si attesta al 27,68%, a fronte del 10,24% delle ultime Regionali.

12.10 Dai primi dati sull’affluenza registrata alle ore 12:00, c’è stato un incremento notevole della partecipazione rispetto alle ultime regionali. Con 107 sezioni su 328, l’affluenza parziale tocca il 23,33%. Risultato più che raddoppiato rispetto alle elezioni del 2014 dove, a mezzogiorno, aveva votato solo il 10,59% degli aventi diritto.

11.00 Segui la diretta TP del voto in Emilia Romagna e Calabria!


Elezioni regionali Emilia Romagna: quando e come si vota

Oggi domenica 26 gennaio 2020 si terranno le elezioni regionali in Emilia Romagna: i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Agli aventi diritto sarà consegnata una scheda di colore verde: su di essa si potrà segnare una croce sul nome di uno dei candidati alla carica di Governatore, una croce sul simbolo di una lista che lo sostiene oppure, simultaneamente, una croce sul nome del candidato Governatore e una sul simbolo di una lista che lo sostiene.

Tuttavia, a differenza della Calabria, la legge elettorale che regola il voto in Emilia Romagna prevede la possibilità del voto disgiunto: in pratica, è possibile votare un candidato Governatore e una lista a lui non collegata. Inoltre, gli elettori hanno diritto a esprimere anche una o due preferenze per quanto riguarda i consiglieri regionali: in quest’ultimo caso bisogna indicare un uomo o una donna, altrimenti la seconda preferenza sarà annullata.

Candidati e ultimi sondaggi

A correre alle elezioni regionali in Emilia Romagna sono ben 7 candidati. Si tratta di Stefano Battaglia (Movimento 3V), Simone Benini (Movimento 5 Stelle), Laura Bergamini (Partito Comunista), Marta Collot (Potere al Popolo), Stefano Lugli (L’altra Emilia Romagna), Stefano Bonaccini (Pd, Europa Verde, +Europa, Volt, Emilia Romagna Coraggiosa, Bonaccini Presidente) e, infine, Lucia Bergonzoni (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cambiamo-Il popolo della famiglia, Bergonzoni Presidente, Giovani per l’Ambiente).

Nonostante la folta schiera di pretendenti alla vittoria, appare chiaro già da adesso che la sfida consisterà in un duello tra l’attuale Governatore del Pd Bonaccini e l’esponente del Carroccio Bergonzoni. Ora, è vero che l’Emilia Romagna è da considerare una roccaforte, se non la roccaforte per eccellenza del Pd, d’altro canto, alle Europee dello scorso maggio la Lega ha preso il 33% dei voti risultando primo partito in regione e alle ultime amministrative sono passate al centrodestra importanti città come Ferrara e Forlì. All’ultima tornata di regionali, risalente al 2014, Bonaccini vinse raccogliendo il 49% dei voti: un risultato abbastanza basso rispetto alla “tradizione” per il candidato di centrosinistra; ora, i sondaggi più recenti lo danno alla pari con la Bergonzoni o di poco in vantaggio ma il trend degli ultimi tempi, nonostante siano in larga parte riconosciuti i buoni risultati della sua amministrazione, sembra comunque favorire il centrodestra.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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