Crisi di governo: esecutivo elettorale e voto in autunno? Il piano

Pubblicato il 17 Febbraio 2020 alle 13:11 Autore: Alessandro Faggiano

Crisi di governo: esecutivo elettorale e voto a settembre? Il piano del Quirinale potrebbe essere questo. Esecutivo di scopo e voto in autunno

Crisi di governo: esecutivo elettorale e voto in autunno? Il piano

Una delle quattro forze che compongono la maggioranza rischia di far saltare il banco. Italia Viva, guidata da Matteo Renzi, continua a opporsi con vigore all’intesa trovata da PD, M5S e LeU sulla prescrizione, basata sul “lodo Conte bis” (che blocca la prescrizione solo dal secondo grado di giudizio). Proprio a causa delle forti frizioni con l’ex premier – che è riuscito nell’impresa di rinforzare l’alleanza tra dem e pentastellati -, Mattarella ha convocato al Quirinale il primo ministro Giuseppe Conte. Un incontro chiarificatore, necessario per fare il punto della situazione e capire se questa crisi di governo sia destinata a perdurare e ad acuirsi nelle prossime settimane o se, dall’altro lato, ci siano ancora delle possibilità di ricucire lo strappo.

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Ricordando le parole di Sergio Mattarella, l’opzione di un ulteriore cambio d’esecutivo (il terzo, giunti ad appena metà legislatura) non sembra percorribile. Qualora venissero meno i numeri di questa maggioranza – a causa, in particolare, della defezione di Italia Viva – e si aprisse ufficialmente l’ennesima crisi di governo, il Presidente della Repubblica potrebbe pensare a un esecutivo elettorale, con l’unico obiettivo di traghettare il Paese verso le elezioni anticipate già nel prossimo autunno. Sicuramente bisogna star larghi con i tempi, qualora vincesse il “sì” al referendum confermativo per la riforma Fraccaro. La riduzione del numero dei parlamentari obbligherebbe Parlamento ed Esecutivo a lavorare intensamente sui dettagli dell’operativizzazione della riforma.

Nel frattempo, Conte e Zingaretti giocano al rialzo con Renzi, consci dell’emorragia di voti che colpisce IV (che si avvicina sempre di più alla soglia di sbarramento del 3% e rischia di rimanere tagliata fuori dalla ripartizione dei seggi). Secondo i calcoli del premier Conte, alcuni transfughi di Italia Viva potrebbero voltare le spalle a Renzi proprio in un momento cruciale, che può determinare la tenuta o meno di questo esecutivo. Il primo ministro ha voluto rimarcare, in conferenza stampa, di non voler sentir parlare di personalismi ma di programmi.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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