Pensioni ultima ora: Quota 100 resta fino al 2021

Pubblicato il 20 Aprile 2020 alle 17:31
Aggiornato il: 23 Aprile 2020 alle 14:29
Autore: Giuseppe Spadaro

Pensioni ultima ora: l’emergenza coronavirus e le conseguenze economiche riporta al centro del dibattito Quota 100. Tra favorevole e contrari.

Mano con una banconota da 100 euro
Pensioni ultima ora: Quota 100 resta fino al 2021

Pensioni ultima ora: il coronavirus produrrà forti conseguenze economiche di segno negativo. Il governo sta provando a correre ai ripari ma servirà del tempo per capire quali strascichi subirà l’economia nazionale. E sarà possibile esaminare la situazione solo quando quando l’emergenza sanitaria sarà completamente superata.

Pensioni ultima ora, Quota 100 in vigore sino 2021

Al momento ciò che è certo è che continuerà, salvo nuovi interventi legislativi, a restare in vigore Quota 100. Ricordiamo che si tratta di una misura di pensione anticipata temporanea, valida sino al 31 dicembre 2021, che consente a chi ha 62 anni di età e 38 anni di contributi versati di andare in pensione prima dei termini fissati con la legge cosiddetta Fornero. Ad inizio anno è partito il confronto tra sindacati e governo per scrivere insieme una nuova riforma pensionistica che potesse subentrare per il dopo Quota 100 e per rivedere i paletti della c.d. Fornero. Ma oltre a rallentare i termini del confronto, l’emergenza legata al coronavirus potrebbe costringere il governo a cambiare programmi. Così nel dibattito previdenziale, dopo le proposte di chi come Ettore Rosato di Italia Viva ha chiesto di destinare diversamente le risorse di Quota 100, si sono levate le prime voci di chi ritiene sia giusto proseguire sulla strada tracciata proprio da Quota 100. Soprattutto in assenza di valide alternative.

Proseguire con Quota 100

Tra questi Luigi Metassi, amministratore del gruppo “Comitato Difesa e Tutela pensioni”, che tramite il sito pensionipertutti.it ha fatto conoscere la sua posizione sul tema: “non è abolendo quota 100 che i problemi economici e previdenziali dell’Italia possono essere risolti”. Inoltre Metassi ha aggiunto: “più preoccupante della pandemia in atto credo ci sia solo l’immutata predilezione dei cittadini per le considerazioni di cortissimo raggio, concepite a stretta misura dei soggettivi obiettivi ambiti. Se qualcuno pensa di risolvere le incombenti criticità economiche abolendo Quota 100 e reddito di cittadinanza vende fumo oppure parla da sprovveduto”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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