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pubblicato: martedì, 9 aprile, 2013

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Incontro Berlusconi-Bersani, Letta (Pd) “Passi avanti, obiettivo presidente condiviso”

E’ appena terminato l’atteso incontro fra il segretario democratico Bersani e il presidente del Pdl Silvio Berlusconi. Luogo del summit Palazzo Giustiniani. Bersani nonostante in mattinata avesse chiuso a possibili larghe intese ha dovuto cedere alle pressioni interne del suo partito. I dirigenti democratici, tra cui Franceschini, D’Alema e Bindi, spingono per un accordo con il Pdl. Accordo quanto mai obbligato visto che sondaggi alla mano, se si tornasse al voto ora, il centrodestra avrebbe il premio di maggioranza alla Camera. I margini di manovra del segretario Pd infatti si sono assottigliati giorno dopo giorno. Stretto tra l’incudine (Grillo) e il martello (Napolitano, Berlusconi), Bersani ha dovuto cedere e acconsentire all’incontro con il Cavaliere.

[ad]I temi sono noti. Berlusconi vuole un governissimo con ministri Pdl al suo interno. Bersani nicchia, esige un suo governo di “minoranza” appoggiato esternamente dalle altre forze politiche. Le parti, come si può evincere dalle recenti dichiarazioni di entrambi i leader, sono parecchio distanti. Bersani e Berlusconi potrebbero trovare un’intesa però sul Quirinale. A Berlusconi verranno proposti nomi non “ostili” al Pdl, come D’Alema, Amato e Marini.

Il primo a parlare è stato Enrico Letta. “Non abbiamo parlato di nomi. Prima servono i criteri” ha detto Letta riferendosi alla scelta del prossimo inquilino del Quirinale. “Siamo solo all’inizio. E abbiamo parlato esclusivamente di presidenza della Repubblica con l’obiettivo di arrivare ad una elezione con un largo consenso. Non abbiamo parlato di nomi. Penso ci saranno altri incontri con il Pdl” ha chiarito poi Letta.  “E’ stato – ha concluso Letta .- un incontro utile per chiarirci sui criteri per individuare una rosa di personalità, poi una personalità che possa rappresentare l’unità del Paese come ha fatto Giorgio Napolitano,vogliamo che si parta con l’idea di eleggere un presidente largamente condiviso che interpreti l’unità nazionale e ci sembra che il Pdl voglia muoversi su questa strada”.

Poco dopo ha parlato anche il segretario Pdl Angelino Alfano: “Il presidente deve rappresentare tutti gli italiani, deve essere un elemento di unità e non può essere ostile a noi. Nei prossimi giorni – continua Alfano –  potranno esserci ulteriori appuntamenti per  compiere ogni sforzo tendente ad assicurare condivisione per una scelta così delicata e importante”.

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