La rieducazione del condannato e l’esperienza universitaria nel carcere (2a parte)

La rieducazione del condannato e l’esperienza universitaria nel carcere (2a parte) “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.” (Art. 34 Cost.) La nostra Costituzione, nello stabilire il diritto all’istruzione, afferma l’uguaglianza sostanziale di fronte alla possibilità di raggiungere i livelli più alti di studio. Questo principio trova un concretissimo esempio nell’esperienza dei poli universitari penitenziari (PUP). CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE DEL REPORTAGE Gli esperti che hanno preso parte al Tavolo 9 (tema dell’istruzione e della formazione universitaria) degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, che si sono conclusi il 19 aprile 2016, hanno fornito una definizione del modello dei poli universitari penitenziari. “Un sistema di servizi e opportunità offerti dall’Università, con la disponibilità dell’Amministrazione penitenziaria, ulteriori o sostitutivi a quelli normalmente fruibili dagli studenti, proposto in modo strutturale e organizzato sulla base di apposite convenzioni, volto a superare gli ostacoli che obiettivamente si frappongono a un effettivo esercizio del diritto... View Article