Lucrezio, il suo tempo e la filosofia epicurea. Un viaggio nel De rerum natura

Lucrezio, il suo tempo e la filosofia epicurea. Un viaggio nel De rerum natura Sei libri per un totale di 7415 esametri, suddivisi in tre gruppi da due libri in base ai grandi temi proposti (divisione così semplificata più dalla critica moderna che dallo stesso autore): la fisica, prima diade; l’antropologia, seconda diade; la cosmologia, terza ed ultima diade. Rappresentazione con il verso dell’epos del mondo, dell’uomo e di ciò che va oltre l’uomo: De Rerum Natura for dummies. Ma per leggere Lucrezio e, soprattutto, capirlo occorre dapprima inquadrare la cornice socio-culturale all’interno della quale il De Rerum Natura viene concepito e partorito. Per Roma tale cornice è un periodo di crisi, uno dei cruciali nodi risolutivi della sua millenaria storia: la metà del I a.C., gli anni finali e fatali della repubblica, quelli del passaggio da quest’ultima al principato. Sono anni di forte contrasto economico e sociale, di guerre fratricide, complotti (si pensi alla congiura di Catilina, la cui politica per certi versi sarà ripresa da Cesare, anch’egli com’è noto vittima di questa convulsa fase di incontri e scontri).   Nel sangue civile ammassano beni, la loro ricchezza raddoppiano avidi, ammucchiano stragi su stragi; crudeli gioiscono di un triste... View Article