Libri consigliati, “Le Notti Bianche” di Dostoevskij: storia di un sognatore

Libri consigliati, “Le Notti Bianche” di Dostoevskij: storia di un sognatore Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta. – Walter Benjamin, Infanzia Berlinese A volte quando si legge ci si imbatte in frasi poco chiare; evocazioni di immagini ambigue di cui non riusciamo ad afferrare il senso pienamente. In ciò concorrono i più svariati motivi e la più svariata casistica; in mezzo alla selva costituita da quest’ultima, una componente va sottolineata. Spesso ci scontriamo con la parte più cruda e visionare dell’autore; confusa e rubricata spesso come “lirica” in virtù di quell’espressività a cui la poesia ci ha meglio abituati. Di conseguenza, in un periodo in cui si legge poca poesia, è un’espressività che stiamo perdendo. Ma questo è un altro discorso. La metamorfosi della città in foresta rimanda ad un’atmosfera altamente lirica; come lirico è il tono dell’intero libretto, coadiuvato dalla sua stessa natura nostalgica, il cui snodo nevralgico è la memoria; memoria di età perduta. Chi vi scrive non non aveva compreso il senso della frase con la quale si è aperto questo paragrafo; confondendolo spesso con la natura selvaggia... View Article