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pubblicato: lunedì, 2 giugno, 2014

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M5S nel Parlamento Europeo: dove collocarlo?

grillo movimento 5 stelle

I test di affinità politica mostrano quali sono i partiti idealmente più vicini al M5S nel Parlamento Europeo.

In questi giorni si sta sviluppando un caloroso dibattito attorno alle possibili alleanze del M5S nel Parlamento Europeo con altri partiti, al fine di costituire un gruppo parlamentare. Se, al di là della disponibilità e delle simpatie individuali, provassimo ad applicare uno dei test di affinità elettorale di cui avevamo parlato recentemente, cosa ne uscirebbe?

Riprendiamo i tre schemi cartesiani che riepilogano le posizioni incrociando, due alla volta, gli assi che avevamo considerato: economia, società, europeismo. Sulla base dei risultati forniti dal progetto EUvox 2014, delimitiamo i gruppi europei a seconda dello spazio politico occupato dai partiti che ne fanno parte, puntualmente rappresentati e distinti per colore: rosso per i socialdemocratici del S&D, verde per i Verdi, giallo per i liberaldemocratici dell’ALDE, bordeaux per la sinistra europea GUE/NGL, blu per i conservatori ECR, azzurro brillante per gli euroscettici EFD, grigio per i non iscritti. Indicheremo con pallini più grandi i partiti cui appartengono le forze “capofila” dei rispettivi gruppi: chi esprime il candidato alla Presidenza della Commissione Europea (es. SPD per i S&D) oppure chi esercita un’influenza notevole (es. UKIP per l’EFD).

I parametri di collocazione del Movimento 5 Stelle nei tre vettori risultano essere:
Economia: 3,5 (dove 0 sta per “economia socialista” e 10 per “libero mercato”; es. posizioni su spesa pubblica, liberalizzazioni, mercato del lavoro, intervento statale nell’economia); per un confronto: Lista Tsipras 1 e Scelta Europea 8.
Società: 3,3 (dove 0 sta per “liberalismo sociale” e 10 per “tradizionalismo sociale”, es. posizioni su matrimonio gay, aborto, immigrazione, liberalizzazione delle droghe); per un confronto: Radicali 1 e Forza Nuova 8.
Europeismo: 3,6 (dove 0 sta per “antieuropeismo” e 10 per “filoeuropeismo”); per un confronto: Lega Nord 1,5 e PD 8,5.

Il primo grafico che valutiamo è quello economico/sociale:
IMMAGINE 1
Il Movimento 5 Stelle si colloca nell’area di centrosinistra, nello spazio di intersezione tra Verdi, S&D e la frangia meno liberista dell’ALDE (si pensi all’Italia Dei Valori). Va evidenziato però che, se il Partito Socialdemocratico tedesco (SPD) di Schulz, i Grünen della Keller e addirittura il CSV di Juncker non sono molto distanti dal M5S, i liberisti belgi – dai quali proviene Guy Verhofstadt – si trovano in una posizione molto più lontana. Altrettanto remoto anche l’UKIP di Nigel Farage. Riteniamo che questo schema abbia senso però in ambito di politiche nazionali (libere da ogni vincolo esterno) ove, sulla base di questa collocazione – ovviamente fatte salvi i pregiudizi reciproci tra partiti – il M5S pare vicino allo spazio del PD, in particolar modo a quello dell’ala “civatiana”.

Andiamo quindi al secondo grafico, che interseca il vettore economico con quello dell’europeismo:
M5S nel Parlamento Europeo
Il M5S, con il suo euroscetticismo moderato, va a collocarsi in uno spazio di intersezione tra Verdi (vicino al Miljöpartiet svedese), Conservatori (vicino ai Greci Indipendenti) e gli aderenti più “statalisti” dell’EFD. Tuttavia i Verdi sono caratterizzati da una leadership franco-tedesca molto eurofila e i conservatori/euroscettici (UKIP e Tories britannici) mostrano un orientamento generalmente liberista; in questo schema il M5S nel Parlamento Europeo è quindi più vicino a Tsipras di SYRIZA, sebbene questa coalizione greca sia meno euroscettica e più economicamente “di sinistra”.

Infine vi mostriamo un terzo diagramma, europeismo e società:
M5S nel Parlamento Europeo
Questo forse è il grafico da tenere maggiormente in considerazione per la collocazione del M5S nel Parlamento Europeo, date le competenze di questa istituzione. Qui il Movimento 5 Stelle potrebbe rientrare nelle posizioni degli esponenti eurocritici del gruppo Verde (come il KOP di Cipro o il Miljöpartiet svedese), ma soprattutto assume uno spazio che è a pieno titolo all’interno del GUE/NGL, accanto al Sinn Féin irlandese. Detto questo, la posizione del M5S è a metà strada tra i conservatori britannici, leggermente più euroscettici e tradizionalisti, e i greci di SYRIZA che, al contrario, sono leggermente più eurofili e social-liberali.

Infine vediamo i risultati riepilogativi forniti dal test, che misura l’accordo in una scala (che presumibilmente va da -100 = massimo disaccordo, a + 100 = massimo accordo). Valori inferiori a 0 vengono considerati disaccordo, quelli tra 0 e 40 accordo debole, e quelli dal 40 in su accordo forte.
Ecco i partiti europei con i quali il M5S nel Parlamento Europeo potrebbe trovarsi maggiormente d’accordo:
M5S nel Parlamento Europeo
Come si evince dalla tabella qui sopra, stando ai dati del test di affinità elettorale il M5S è vicino a undici partiti politici nazionali. Eccetto il KOP e il PvdD – che per giunta non hanno ottenuto seggi nell’Europarlamento – si tratta di partiti tutti aderenti alla Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL). I primi tre, in ordine, sono: Partito Socialista olandese, Nuovo Partito Anticapitalista e Fronte della Sinistra.
Di seguito elenchiamo alcuni partiti, in ordine di vicinanza decrescente, con i quali vi è un accordo più debole:
M5S nel Parlamento Europeo
In testa ancora la sinistra, in questo caso greca e tedesca; seguono gli “indignados” spagnoli di Podemos. Con il Front National l’accordo è leggermente minore, però è superiore a quello con l’UKIP.

Tra i partiti più distanti dal M5S nel Parlamento Europeo invece troviamo il VLD di Verhofstadt, la CDU della Merkel e i popolari francesi (Sarkozy) e spagnoli (Rajoy):
M5S nel Parlamento Europeo
Va precisato che, a differenza dei gruppi nei parlamenti nazionali, quelli presso il Parlamento Europeo garantiscono maggiore autonomia e l’esempio più appropriato sembra essere quello dell’EFD (Europa della Libertà e della Democrazia) dove siede l’UKIP di Nigel Farage, che ha proposto al M5S un’alleanza generica sulla sola base della critica alle istituzioni europee, lasciando la possibilità di votare liberamente su tutti gli altri temi. Se un’alleanza a livello nazionale potrebbe risultare impossibile – si veda il primo grafico – in Parlamento Europeo lo scenario è differente.

In conclusione, dai test di collocazione politica il M5S nel Parlamento Europeo sembra maggiormente affine alla Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica del GUE/NGL – eurogruppo in cui confluisce anche il Sinn Féin da indipendente, senza essere iscritto ad alcun “europartito” – anche se l’eventuale ingresso in questa alleanza potrebbe spaventare molti elettori provenienti dall’area di centrodestra, perché il M5S potrebbe tendere a radicalizzare la propria posizione in senso antiliberista e anticapitalista. Ci sarebbe soprattutto il grave rischio di perdere alcuni dei punti cardine del Movimento 5 Stelle, ossia il superamento della dicotomia destra/sinistra e l’opposizione al sistema politico attuale.
Considerando la collocazione sui tre assi economico, sociale ed europeista, il M5S si situa sempre all’interno dello spazio politico dei Verdi / Alleanza Libera Europea, che però subiscono una trazione, come quella della Keller e di Bové, decisamente europeista, con la quale il M5S potrebbe entrare in conflitto. L’UKIP, d’altro canto, mostra un antieuropeismo marcato; se il Movimento 5 Stelle decidesse di entrare nell’EFD avrebbe la possibilità di mantenere le proprie posizioni in ambito economico-sociale, ma inevitabilmente tenderebbe ad assumere toni maggiormente euroscettici. Lo stesso avverrebbe in caso di una alleanza con il meno distante Front National della Le Pen, molto meno liberista dell’UKIP. Qui entrano in gioco allora le antipatie reciproche: la Le Pen non vuole allearsi con Farage, Grillo non vuole allearsi con la Le Pen e, paradossalmente, Farage e Grillo, più distanti, sembrano maggiormente disposti a collaborare. Se invece il M5S nel Parlamento Europeo volesse mantenere un’indipendenza assoluta potrebbe collocarsi tra i non iscritti, ma in tal caso il peso decisionale sarebbe pressoché ininfluente.
Detto ciò, la scelta avverrà – secondo il codice di comportamento – “su proposta di Beppe Grillo, in qualità di capo politico del M5S, e ratificata tramite votazione in Rete da parte degli iscritti al M5S” che finalmente avranno la possibilità di indicare verso quale direzione intendono orientare il Movimento: EFD o “gruppo Le Pen” per un maggiore euroscetticismo, Verdi per un maggiore europeismo, GUE/NGL per un maggiore antiliberismo.

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71 comments
Raul Davolio
Raul Davolio

...nei cessi, col piattino davanti...se tanto me da tanto....

Oreste Picari
Oreste Picari

Nei prati do Strasburgo a coltivare grano saraceno

Salvatore Ciriolo
Salvatore Ciriolo

Invece di imbastire una campagna elettorale fatta di cazzate, Grillo avrebbe ben fatto a chiarire prima la collocazione del suo movimento e, di conseguenza, chiedere il voto.

Massimo Dannazione
Massimo Dannazione

A fare le barricate contro l'entrata in italia del GRANO SARACENO! hahaha se non ci fosse da piangere, si morirebbe dal ridere

Giovanni Gobbi
Giovanni Gobbi

dato che non sono nè di sinistra (credibile questa) nè di centro (credibile anche questo) nè di destra (e qui invece appare chiaramente la nota vena comica del grillotalpa), proporrei di metterli tutti al posto del presidente della commissione europea e dei commissari, già hanno dimostrato di saperlo fatre in Italia, perchè non in europa?

Roberto Battisti
Roberto Battisti

il movimento cinque stelle mettetelo nei gabinetti quello è il posto loro!

Giovanni Gobbi
Giovanni Gobbi

dato che non sono nè di sinistra (credibile questa) nè di centro (credibile anche questo) nè di destra (e qui invece appare chiaramente la nota vena comica del grillotalpa), proporrei di metterli tutti al posto del presidente della commissione europea e dei commissari, già hanno dimostrato di saperlo fatre in Italia, perchè non in europa?

Enrico Villari
Enrico Villari

Ma perché sedersi ? Le loro attivita' prevalenti non hanno bisogno di sedie.....di solito vengono svolte in piedi !!!

GiovanniPaolucci
GiovanniPaolucci

Ma che posto è questo? Vedo gente volgare che perde il proprio tempo, luogo ameno agli italiani medi che stanno sempre dalla parte della carta sicura

Mario Amato
Mario Amato

i cinque stelle collegarli più vicini ai n° 100

Vincenzo de Leonardis
Vincenzo de Leonardis

Ma che cazzo ve ne frega di dove verrà collocato? qualche posto lo troveranno, sono altre le cose importanti.

Massimo Dannazione
Massimo Dannazione

Il berlusca fra le tante cazzate, quando disse che al parlamento europeo, stavano preparando i cessi per accogliere i grillini...ci aveva preso in pieno!

Enrico Giostrelli
Enrico Giostrelli

Io lo collocherei al cesso. E' sicuramente il suo posto ideale.

Roberto Battisti
Roberto Battisti

il posto del movimento cinque stelle è vicino allo sciacquone del cesso

Gioia Avella
Gioia Avella

prima del voto non ha scelto...si era lasciato mani libere e la rete...ora starà con chi accetterà lui e farange

Pietro Spedale
Pietro Spedale

Walter Tizzano Bhe, mi permetto di smentirti, gli iscritti ad esempio hanno deciso come doveva essere formulata la proposta di Legge elettorale, gli iscritti hanno deciso chi dovevano essere i candidati alle europee etc; tuttavia gli iscritto al blog non posso di certo vincolare Grillo su tutto quello che fa nella sua vita, dunque se vuole incontrare Farage nessuno glielo vieta, altra cosa è farci un gruppo parlamentare insieme e in questo caso, come già annunciato si andrà al voto e la maggioranza deciderà.

Walter Tizzano
Walter Tizzano

a me invece sembra non solo "discutibile" ma anzi abbastanza palese che gli iscritti attraverso il loro voto non decidano un bel niente. Quando hanno deciso che Strillo doveva in contrarsi con Farage? Non si è manco sprecato ad annunciarlo, è andato e basta.

Walter Tizzano
Walter Tizzano

Direi che i bagni sarebbero un'ottima collocazione :D

Lucio Bufo
Lucio Bufo

in curva nord, tra gli ultras ... :)

Giò Morra
Giò Morra

io non ho né capi e né padroni...tu hai un padrone...

Salvatore Ciriolo
Salvatore Ciriolo

A Giò mettiti a ridere che il tuo copadrone Casaleggio ha detto che vi vuole così.

Giò Morra
Giò Morra

no tu hai il chiodo fisso dei 5stelle nel cervello..

Salvatore Ciriolo
Salvatore Ciriolo

Giò ma hai il chiodo fisso di Renzi sul cervello? Toglielo e vedrai che scoprirai che sei il servo di un padrone che utilizza la rete soltanto quando gli serve e che fa di testa (si fa per dire) sua quando invece gli è utile. Aveva promesso di andarsene affanculo in caso di sconfitta, e se ne è andato affarage... Lascia perdere la lista Tsipras, fatta da tanti compagni, litigiosi, a volte incazzati a volte sfiduciati, ma sempre compagni, senza padroni e lavati bene la bocca prima di pronunciarla, insudiciata dal puzzo dei piedi di grillo.

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  1. […] Beppe Grillo dialoga in questi giorni per trovare un accordo). È questo il quadro che emerge da un‘analisi condotta dal sito Termometro Politico sfruttando tre diversi sistemi di riferimento cartesiani che […]

  2. […] se vorrà stringere alleanze per costituire un gruppo parlamentare europeo, dovrà necessariamente guardarsi attorno e sbilanciarsi in qualche direzione, ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine: Farage e l’EFD lo spingeranno […]

  3. […] se vorrà stringere alleanze per costituire un gruppo parlamentare europeo, dovrà necessariamente guardarsi attorno e sbilanciarsi in qualche direzione, ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine: Farage e l’EFD lo spingeranno […]