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pubblicato: giovedì, 12 giugno, 2014

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Riforme, Pd in fibrillazione, Renzi durissimo: “Non lascio il futuro del paese nelle mani di Mineo”

mineo corradino, pd

Scoppia il caso Mineo nel Pd. Tredici senatori democrats si sono autosospesi dal gruppo di Palazzo Madama. Ecco i loro nomi: Casson, Chiti, Corsini, Gadda, Dirindin, Gatti, Lo Giudice, Micheloni, Mineo, Mucchetti, Ricchiuti, Tocci, Turano. Ad annunciarlo Paolo Corsini. Questa la motivazione: “Quanto avvenuto nel gruppo del Pd in occasione del dibattito sulle Riforme è stata un’epurazione delle idee non ortodosse” ed è una “palese violazione della nostra Carta fondamentale. Chiediamo dunque alla presidenza gruppo Parlamentare un chiarimento”.

riforme e riforma senato boschi no potere di veto

RENZI “ANDIAMO AVANTI” –  Durissima la reazione arrivata da Matteo Renzi che, rientrando in Italia dalla missione in Asia, si prepara a dare battaglia all’assemblea del Pd che avrà come scenografia un enorme 40,8 a fare da sfondo: “Il Pd è davanti a un bivio – dice – e “non ho preso il 41% per lasciare il futuro del Paese a Mineo”. Ancora da Pechino, il premier aveva detto: “Non molliamo di un centimetro. Non lasciamo a nessuno il diritto di veto. Conta molto di più il voto degli italiani che il veto di qualche politico che vuole bloccare le riforme. E siccome conta di più il voto degli italiani, vi garantisco che andremo avanti a testa alta”

BOSCHI “NON CI PUO’ ESSERE POTERE DI VETO” –  Il ministro dei Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi non dà importanza all’auosospensione dei 13 senatori del Pd: “Andiamo avanti. non si possono bloccare le riforme che milioni di cittadini ci chiedono perché 12-13 senatori non sono d’accordo. Non può esserci un potere di veto”. “Nessuno – aggiunge la Boschi – ha chiesto loro di autosospendersi. Dovranno essere loro a decidere se far parte del processo di riforme o fare una scelta diversa”.

LOTTI “SIAMO PARTITO DEMOCRATICO NON MOVIMENTO ANARCHICO” – Interviene anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e responsabile organizzazione del Pd Luca Lotti: “Credo che 13 senatori non possono permettersi di mettere in discussione il volere di 12 milioni di elettori e non possono bloccare le riforme che hanno chiesto gli italiani”. “Ci aspettavamo 20 persone sono solo 13. Mineo ha tradito l’accordo con il gruppo. Siamo un Partito Democratico, non un movimento anarchico”.

L’IRA DI MINEO – Molto duro l’intervento di Corradino Mineo dopo la sostituzione in Commissioni Affari Costituzionali in Senato dovuta alla sua adesione al Ddl Chiti. Al suo posto, come raccontato in questo articolo ci sarà Luigi Zanda, capogruppo in Senato dei democratici. “Apprezzo il Renzi politico e penso sia una risorsa ma il renzismo-stalinismo è grave. Non era mai successo che si violasse così l’articolo 67 della Costituzione”. È quanto sottolinea il senatore Pd Corradino Mineo, commentando a Radio Popolare la sua sostituzione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. “Da parte mia nessun veto, la mia colpa è quella di aver detto che i colonnelli di Renzi, Boschi, Zanda e Finocchiaro hanno gravemente danneggiato il progetto di riforma del senato voluto dallo stesso governo” aggiunge.  Poi a Radio Radicale, Mineo attacca frontalmente il ministro Boschi: “Informiamo il ministro Boschi che noi facciamo parte del processo di riforme e che è stata lei a privilegiare il suo orgoglio e la sua vanità, perché dopo 28 ore di dibattito in Senato, con la riforma a portata di mano, con le opposizioni che davano ragione a Matteo Renzi su questioni fondamentali come la fine del bicameralismo, la riduzione dei parlamentari e dei costi, la legge di bilancio solo alla Camera, invece di tener conto di questo e di far fare alla senatrice Anna Finocchiaro una relazione che partisse dal testo Boschi-Renzi migliorandolo in qualche punto, ha chiesto e ottenuto che si tornasse al testo-base”.

“Abbiamo perso le opposizioni, abbiamo dato al senatore della Lega Roberto Calderoli la possibilità di rappresentare il dibattito parlamentare (e infatti la sua mozione è stata approvata con il concorso del senatore di Popolari per l’Italia Mario Mauro). E allora chiedo: chi è che paralizza le riforme? Le riforme vengono paralizzate dall’atteggiamento maldestro e dall’assenza di gioco di squadra di alcuni collaboratori del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Non certo da me e da Vannino Chiti”, aggiunge. “Il capogruppo Luigi Zanda non mi ha mai contattato. Vannino Chiti aveva parlato con lui e tutto sembrava possibile, tranne questo epilogo. Noi tredici, che ci siamo autosospesi dal gruppo Pd, abbiamo chiesto un incontro. Ci sarà poi l’assemblea del gruppo martedì, dove decideremo il da farsi. In questo momento l’autosospensione ha un senso, perché non ci sono più le condizioni di fiducia reciproca. Se qualcuno ha sbagliato, questi sono Luigi Zanda e il ministro Boschi”.

 Corradino Mineo

CIVATI: “PREMIER SEGUE TRADIZIONE BULGARA” – Civati, sostenuto da Mineo alle ultime primarie del Pd vinte da Renzi, critica la mossa del partito. Sul suo blog Civati critica le parole di Renzi e scrive: “il premier dalla Cina, rinverdendo la tradizione bulgara, rivendica la decisione di ieri, che inizialmente era stata attribuita a Zanda e al gruppo del Senato”.

MOSCARDELLI CONTRO DISSIDENTI – “Il diritto di veto di una piccola minoranza non è riconosciuto nei Parlamenti democratici. Nel Pd abbiamo discusso innumerevoli volte e poi abbiamo deciso a larghissima maggioranza il sostegno alla riforma”, è l’opinione del senatore democratico Claudio Moscardelli. Non c’è stata “nessuna approvazione a scatola chiusa, e anche per questo è grave il comportamento dei colleghi che si sono autosospesi”. Per Fassina l’autosospensione dei 13 senatori Pd è “un errore politico che indebolisce il governo. In questo caso, di fronte all’atteggiamento contrario da parte di alcuni senatori si doveva, anche faticosamente, arrivare ad un chiarimento politico. Ora spero che questi tredici colleghi ottengano la chiarezza che chiedono la prossima settimana”. Gianni Cuperlo spera invece in una ricomposizione “Credo che in questo momento occorra lavorare a questo”.

GRILLO, MINEO PRESO A CALCI E CONDANNATO DA PD PER REATO D’OPINIONE – “L’unico nel Pd a essere stato preso a calci nel sedere è stato Corradino Mineo condannato dal Pd per il reato d’opinione contro la riforma della Costituzione che Renzie ha concordato con Berlusconi e non con gli elettori Pd e cacciato dalla Commissione Affari Costituzionali”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in un post in cui attacca il premier Matteo Renzi.

 


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89 comments
Cesarina Carafa
Cesarina Carafa

Si danno tutti jn politica questo non lo sopportavo manco al tg3

Gianfranco Mancini
Gianfranco Mancini

Mineo non hai seguito quindi riponi le armi e fai il buono, altrimenti dimettiti e lascia il posto ad un altro.

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Mineo: Quando il benzinaio di Betola ti ha "nominato" candidato, senza passare per le primarie, ha messo una vipera in seno al PD. Dimettiti vergognoso, stai mordendo la mano che ti ha nutrito!

GaspareSupremo
GaspareSupremo

Napolitano : < Sia Santo e Beneficato il Posto che mi ha dato > ! But do not forgetthatthat Historyhas given us !

Renzi : Chi l'ha messo lì per trasformareil Partito da Centro-Sinistra a Piena-Destra ?

La risposta è più che elementare !

Quando c'è stato l' 8 Settembre ( entrata in vigore dell'armistizio con gli Alleati ) chi era iscritto al Partito del Fascio o al Guf hanno subito cambiato casacca per opportunismo scendendo spregiudicatamente a compromessi per tornaconto e ovviamente trarre il massimo vantaggio dalle condizioni e dalle opportunità del momento e da camicia nera hanno indossato subito quella rossa come ilsangue dei partigiani che si son battuti per la Libertà ! Adesso idem con patate si rinnova il vecchio adagio . . “ al contrario “ modificando il Partito " da espressione Democratica a Partito Oligarchico di naturaFascista !


Adriana Bellelli
Adriana Bellelli

non lasciamo l'italia nelle mani di chi tradisce i principi della dempcrazia!!

Vincenzo Nigro
Vincenzo Nigro

una fumatina di canna ti tira su il morale, il mineo che vorrebbe dettare la linea al PD, anche le pulci a volte tossiscono.

Claudio Brera
Claudio Brera

Se non sei d'accordo con la linea del leader che ha l'80 % di consensi non ti rimane che dimetterti. Dal PD e dal parlamento . Addio 19.000 euro al mese.

Giuliano Caponi
Giuliano Caponi

Il futuro del paese passa da un senato non elettivo? Ma manco ai tempi di Luigi XVI. Manca completamente il senso del ridicolo.

Arabafenix Fabio
Arabafenix Fabio

MINEO VAI AFFANCULO, sei tu lo stalinista con il culo attaccato alla poltrona... a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Maria Morrone
Maria Morrone

Ma come si permette? Mineo e' stato eletto dai cittadini, lui no.

Girolamo Gentile
Girolamo Gentile

E' molto più grave sig. Mineo voler a tutti i costi restare attaccati alla poltona.

Leonardo Braccio
Leonardo Braccio

Eh in effetti il centrosinistra non è abituato a vincere, ecco allora che ci si muove in senso contrario

DanteSergioGibertini
DanteSergioGibertini

Ho letto l'articolo di Giacomo Picchi e mi trovo perfettamente d'accordo.


DanteSergioGibertini
DanteSergioGibertini

io Renzi non lo votato alle primarie ,ma adesso e' ora di dire basta le riforma vanno fatte i voti del PD li ha presi Renzi gli Italiani lo hanno votato e lui deve andare avanti in fretta .In questa fase politica grave per il nostro paese e per il PD lui e TUTTO il partito deve andare avantiiiiiiiiiiiii.

Margherita Simoni
Margherita Simoni

marronna che servume.....Se almeno servisse a far disamorare dal mestiere i giovani giornalisti precari, troppi e troppo sottopagati.

Enzo Pignata
Enzo Pignata

Mineo, vai da i 5 stella, ti stanno ad aspettare

Nora Picone
Nora Picone

siamo sicuri che con queste riforme il paese riprende e invece non s'affossa ancora di piu'?

Gianni Spadoni
Gianni Spadoni

Fermo restando il rispetto delle idee altrui, per onestà verso se stesso sentendosi un corpo estraneo nel PD, forse era per lui meglio trovare una nuova collocazione politica, quanto al blaterare del comico, parlare di stalinismo, in bocca sua e una bestemmia che segue tutte le altre bestemmie a cui ci ha abituato.

Giacomo Picchi
Giacomo Picchi

Ecco cosa scrive il senatore del Pd, Francesco Russo, lettiano (che io pensavo fosse tra i 13 dissidenti): "Sono membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato. E la vicenda Mineo, a differenza di tanti che ne parlano per sentito dire, l’ho vissuta in prima persona. Proviamo a ricapitolare: I senatori PD si sono confrontati su questi temi almeno in 2 assemblee-fiume. Ognuno (compreso Mineo) ha potuto esprimere il proprio pensiero. Al termine si è proceduto a votazione. Oltre l’80% dei ...votanti ha votato a favore della riforma proposta dal Governo. In Commissione, poi, abbiamo discusso almeno 70 ore. Molti emendamenti, alcuni dei quali accolgono una parte delle obiezioni di Chiti–Mineo sono stati presentati e verranno esaminati nei prossimi giorni. Altro che renzismo-stalinismo, altro che dittatura. Così funziona la democrazia. E lo dice uno che di certo non è stato tenero con il Premier Renzi in più di una circostanza. E che, peraltro, quando ha visto la prima bozza di testo ha subito chiesto (ottenendole) alcune modifiche. Perché effettivamente presentava molte criticità. Ma la democrazia è il governo della maggioranza. E allora a Mineo e ai civatiani dico che stanno facendo la figura dei bambini capricciosi: pestano i piedi perché non hanno ottenuto quello che volevano. A Mineo, inoltre, ricordo che in una comunità si accettano le decisioni della maggioranza alla fine un senatore non è d’accordo con la linea del proprio partito può chiedere di cambiare commissione o dimettersi. Ma non tenere in scacco una riforma (e un intero Paese) solo perché crede di avere ragione. I cittadini sono stufi di sterili polemiche e protagonismi fini a se stessi. Questo non dobbiamo mai dimenticarcelo."

Marina Stuardi
Marina Stuardi

Chi si ricorda di Turigliatto? Per le sue opinioni ci ha regalato un bel po' di anni di governi Berlusconi che ci hanno portato dove ci troviamo adesso: nella m...a.

Viller Roncati
Viller Roncati

ADOLF GRILLO Grillo ei grillini sono infangatori e diffamatori di natura

Stefano Cambi
Stefano Cambi

Grillo è l'ultimo che può parlare: uno che fa le liste di proscrizione di giornalisti o più in genere di intellettuali che manifestano opinioni sgradite...

Francesco de Franco
Francesco de Franco

dimettiti dalla commissione se non vuoi rispettare al decisione del gruppo che dovresti rappresentare nella commissione stessa. Ridicolo

Alfredo Ferrara
Alfredo Ferrara

se lo ha detto grillo che di reato d'opinione s'intende non c'è dubbio!

Maria Damaso
Maria Damaso

anche se sono imbarazzanti (a volerla dire in maniera educata??)

Rosa Cerchia
Rosa Cerchia

ecco la DEMOCRAZIA decantata dalla Premiata Ditta... e poi parlano delle epurazioni del M5S!! Viva il Duce Renzusconi, Viva Dudù...

Gianna Orofino
Gianna Orofino

Siete sT@ONZI SIETE ATTACCATI ALLA POLTRONA E BLOCCATE LE RIFORME ANDATE A CASA

Amedeo Forcolin
Amedeo Forcolin

Le innovazioni sarebbero tutti i voleri di Renzi? Siamo ancora un democrazia parlamentare, anche se l'uomo solo attualmente al comando sembra avere idee più autoritarie.

Piero Bazzoni
Piero Bazzoni

Ma smettila Mineo, è giusto discutere ma poi è la maggioranza che decide non la maggiornza che si deve adeguare alle tue proposte.

Paoletti Paolo
Paoletti Paolo

Mineo chi? quello con l'ego piccolo come l'Everest?

Raffaela Cennamo
Raffaela Cennamo

#Mineo Sono membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato. E la vicenda Mineo, a differenza di tanti che ne parlano per sentito dire, l’ho vissuta in prima persona. Proviamo a ricapitolare: I senatori PD si sono confrontati su questi temi almeno in 2 assemblee-fiume. Ognuno (compreso Mineo) ha potuto esprimere il proprio pensiero. Al termine si è proceduto a votazione. Oltre l’80% dei ...votanti ha votato a favore della riforma proposta dal Governo. In Commissione, poi, abbiamo discusso almeno 70 ore. Molti emendamenti, alcuni dei quali accolgono una parte delle obiezioni di Chiti–Mineo sono stati presentati e verranno esaminati nei prossimi giorni. Altro che renzismo-stalinismo, altro che dittatura. Così funziona la democrazia. E lo dice uno che di certo non è stato tenero con il Premier Renzi in più di una circostanza. E che, peraltro, quando ha visto la prima bozza di testo ha subito chiesto (ottenendole) alcune modifiche. Perché effettivamente presentava molte criticità. Ma la democrazia è il governo della maggioranza. E allora a Mineo e ai civatiani dico che stanno facendo la figura dei bambini capricciosi: pestano i piedi perché non hanno ottenuto quello che volevano. A Mineo, inoltre, ricordo che in una comunità si accettano le decisioni della maggioranza alla fine un senatore non è d’accordo con la linea del proprio partito può chiedere di cambiare commissione o dimettersi. Ma non tenere in scacco una riforma (e un intero Paese) solo perché crede di avere ragione. I cittadini sono stufi di sterili polemiche e protagonismi fini a se stessi. Questo non dobbiamo mai dimenticarcelo. Altro...

Gabriele Vedova
Gabriele Vedova

Mineo se devi fare opposizione cercati un altro partito.