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pubblicato: martedì, 5 marzo, 2013

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Il PD è in un “cul de sac”

pierluigi-bersani-massimo-dalema

Il PD è in un “cul de sac” e ci è finito da solo. La colpa non è solo della classe dirigente ma anche del suo popolo, il famoso popolo delle primarie.

[ad]Per anni si è pensato (ed ho pensato anche io a dire il vero) che la classe dirigente della sinistra fosse peggiore della base elettorale militante che la sottendeva. In questi mesi è venuto fuori a chiare lettere che non è cosi. Sono uguali, stessi pregi e stessi difetti. Badate bene questo vale per tutti i partiti, non c’è un tentativo di criticare qualcuno e di salvare qualcun altro e meno che meno si ha l’intenzione, tipica dei partiti arruffapopolo, di dare  la colpa a “qualcun altro” assolvendo il corpo elettorale da qualunque responsabilità derivante dalle proprie scelte.

Quando Gasparri ripeteva fino alla nausea il mantra “Berlusconi è stato votato, gli italiani sapevano delle accuse rivoltegli dalla magistratura inquirente, sapevano del suo conflitto di interesse, quindi se lo hanno votato vuol dire che agli italiani non importa e la sovranità appartiene solo al popolo” diceva qualcosa di sbagliato non perché la sovranità non appartenga al popolo, ma perché le sentenze giudiziarie  non le può emettere il popolo attraverso un voto.

L’idea poi che il sovrano (eletto dal popolo o no) sia “legibus solutus” (ovvero al di sopra della legge, quindi “più uguale degli altri” come lo stesso Berlusconi si auto-definì all’epoca) è una concezione medievale della politica e del potere. Il problema è che questa concezione medievale della politica ce l’hanno molti italiani, che trovano la cosa assolutamente normale e che anzi secondo un sondaggio di qualche anno fa se potessero voterebbero Berlusconi re d’Italia, probabilmente anche oggi. Molti altri invece non farebbero una piega, anzi forse ne sarebbero felici, se ci fosse una ipotetica (e irrealistica) dittatura Grillo-Casaleggio che facesse votare in rete per il colore della bandiera ma che poi comandasse su quello che conta. Così come a sinistra ci sono moltissimi che appoggerebbero la classe dirigente del PD qualunque cosa facesse, dimostrando una totale assenza di spirito critico (quelli che Guareschi chiamava “trinariciuti”).

Questo per dire che alla fine piace al “popolo” dare la colpa ad altri se le cose vanno male, senza capire che con la democrazia, e più ancora con un sistema di informazione che non è mai stato più plurale e più diffuso, esso è responsabile di ciò che accade. Il problema di questi tempi è l’eccesso di informazione, non l’occultamento della stessa. Basti andare su un qualsiasi social network per vedere girare tutte le notizie possibili in tutto lo spettro di verità, dalle panzane più assurde alle verità più scomode, solo che il “popolo” evidentemente non riesce a distinguerle e vota per partito preso o per pregiudizio, ripetendo sempre gli stessi errori.

Fatta questa lunga premessa si torna al tema del giorno: la crisi politica italiana.

Grazie a questo risultato elettorale e ad una legge elettorale pessima, che dà il premio di maggioranza di 340 deputati alla Camera a una coalizione che ha vinto con solo il 29,7% dei voti e al Senato crea un risultato “balcanizzato” dal premio di maggioranza su base regionale, il PD ha in mano il pallino del gioco avendo la maggioranza in almeno una delle due camere, ma non ha i numeri per governare da solo.

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12 comments
enzo
enzo

"Le soluzioni in teoria ci sarebbero anche, e il PD potrebbe smentirmi (cosa che spero per il bene del paese) eleggendo subito un nuovo Presidente della Repubblica e facendo sciogliere le camere in modo da votare a giugno 2013. Non ci resta che aspettare e vedere quello che succederà" Aggiungo: senza primarie, candidato Renzi, il quale dovrebbe presentarsi a capo di una coalizione con Monti e con un accordo "tecnico" con la sinistra di Vendola e Ingroia. Di fronte a questa prospettiva anche i 5 stelle (che nel frattempo avrebbero rifiutato un accordo con PD su un programma con molti elementi Grillini) sarebbero in un cul de sac .. e magari il PD riconquista l'elettorato perduto .. e magari metà dei 5 stelle rischia di restare a casa dopo avere soltanto assaggiato il profumo del potere ...

leonardo cotardo
leonardo cotardo

complimenti per l'analisi, seria, approfondita, senza retorica e giri di parole. Con due parole ha liquidato sensibilità, opinioni, differenze, appartenenza e militanza disinteressata. Sostanzialmente ha definito milioni di elettori e migliaia di militanti della sinistra come dei puri dementi che non sanno scegliere e che votano per puro spirito di bottega. A differenza dell'estensore dell'articolo in questione, in questi giorni dopo i risultati elettorali, noto nella base elettorale attenzione agli sviluppi della situazione e passione politica, con un unico obiettivo, un netto rifiuto a qualsiasi ipotesi di governissimo PD/PDL. Alla faccia di quanto sostiene e auspica il grillo parlante. Ho detto grillo e non M5S, perché penso che ci sono differenze (almeno spero).

Alessandro
Alessandro

D'Alema vero dominus del PD... mi pare una stronzata.

franco
franco

Non posso pensare che sbagliano solo i politici, in queste elezioni è stato il popolo a sbagliare avevamo l'occasione di fare fuori il pdl e la lega, che ci hanno portato sul baratro, conclusione il 26% vota 5 stelle e ci diamo la zappa sui piedi, garibaldi disse io ho fatto l'ITALIA ora voi fate gli italiani, io aggiungo non siamo pronti ad asserlo siamo un popolo di sbandati ci preoccupiamo solo essere più del nostro vicino, che occasione mancata per fare un passo nella VERA DEMOCRAZIA

Aurelio
Aurelio

I "vecchi" ed i "giovani" sono categorie apolitiche da qualunquismo imperante. I contenuti dei programmi politici invece segnano la differenza fra destra, sinistra, centro e... altro. L'altro ha vinto le elezioni e le avrebbe vinte anche con Renzi che rientra pur sempre in una delle caselle tradizionali ...(centro-destra?)

Rosaria
Rosaria

Un'analisi esemplare. concordo.

Gianluca Borrelli
Gianluca Borrelli

Ma avranno le "palle" per fare quello che dici tu oppure penseranno al loro interesse particolare? Vedremo...

Gianluca Borrelli
Gianluca Borrelli

ah bene grazie per il "grillino", mi mancava. Per quanto riguarda il discorso dell'alleanza PD-PDL vedremo se non la faranno, io spero di no, come ho anche scritto perché non sarebbe un bene per il paese, ma confido poco nella natura umana.

Gianluca Borrelli
Gianluca Borrelli

chissà perché viene intervistato sempre, chissà perché va sempre in tv... per essere uno che "si trova li per caso" sembra essere molto al centro dell'attenzione. Sarà una coincidenza.

ant47
ant47

Un articolo pieno di presunzioni e assurdità. Un'analisi con tante assurdità come continuare a tacciare D'Alema di ogni cosa che succede. Mi meraviglio che il nostro analizzatore non abbia capito che D'Alema ha anche fatto dimettere il Papa perchè è il prossimo papa e se non sarà eletto sicuramente diventerà il prossimo Presidente americano. Poi continurte a parlare di Renzi, delle regole delle primarie del complotto ma avete partecipato? Io che ho partecipato ho visto ex colleghi di lavoro di estrema destra che mi hanno detto che votavano per non far vincere Bersani. Non gliene fregava un tubo del PD e di Renzi perchè votavano destra prima ed ancora dopo altro che Renzi top. Era ed è tutto un flop e menomale perchè avrebbe trasformato il PD in un altro partito di centrodestra. Poi il suo attuale comportamento ci dimostra che siamo stati risparmiati da un disastro e vedremo Renzi a capo del partito di Monti altro che riformista.