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pubblicato: lunedì, 20 gennaio, 2014

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Legge elettorale, via libera dal Pd a Renzi “Sia approvata entro maggio”

pd renzi in direzione per legge elettorale

Matteo Renzi presenta alla direzione Pd la sua proposta di legge elettorale rettificata, con il doppio turno anti-larghe intese.

“Il superamento del bicameralismo perfetto va nel senso della semplificazione” spiega Renzi. “La politica deve saper decidere, basta seminari”. “Sul Titolo V abbiamo sbagliato, la riforma è stata fatta in fretta e furia. Ciò comunque non significa assolvere le storture della burocrazia centrale”. In ogni caso, aggiunge Renzi, “ci sono competenze regionali che devono tornare allo Stato: per esempio, energia e promozione turistica”.

“Noi proponiamo la distribuzione dei seggi con una ripartizione nazionale e non su circoscrizione, anche se Forza Italia avrebbe preferito un modello spagnolo che avrebbe favorito i grandi partiti”. In sostanza la proposta portata da Renzi al Pd vuole scongiurare il ripetersi di coalizione come l’Unione di Prodi del 2006. “Quella era una coalizione di Biancaneve e i sette nani che ha riportato Berlusconi a Palazzo Chigi”. “Chiamate come volete questa legge, anche Italicum”.

“Veniamo incontro ad altre forze politiche assegnando un premio di maggioranza che porti tra il 53% e il 55% dei seggi se uno ottiene almeno il 35% dei consensi”. E se non si arriva al 35%, com’è avvenuto alle ultime elezioni del febbraio scorso? “Se nessuno raggiunge la soglia minima, scatta il doppio turno tra le due coalizioni che,senza possibilità di apparentarsi, rigiochino la partita davanti agli elettori. Chi vince riceverà il 53% dei seggi”. La proposta dei dem prevede anche soglie di sbarramento: “Il 5% per chi si coalizza, l’8% per le liste che non si coalizzano e il 12% per le coalizioni”.

E le preferenze? Qui Renzi puntualizza: “La legge prevede dei piccoli collegi plurinominali con al massimo 4 nomi. L’accordo politico raggiunto con Forza Italia non prevede le preferenze”. Renzi si impegna però a fare le primarie per i parlamentari e il vincolo assoluto della rappresentanza di genere.

Il segretario poi ammonisce che la bozza di legge elettorale su cui si è raggiunta una prima intesa politica non può essere presa ‘à la carte’: “E’ un complicato castello che sta in piedi se tutti i tasselli stanno insieme. Chi immaginasse di intervenire in Parlamento per modificare qualcosa di fondamentale, sappia che manda all’aria tutto, comprese le riforme del Titolo V e del Senato. Non è una riforma à la carte”.

Infine il segretario del Pd ribadisce la bontà dell’incontro con Berlusconi: “Non rinuncerò mai all’abolizione del Senato, alla revisione del Titolo V e alla nuova legge elettorale solo perchè Berlusconi è d’accordo con me. Questo è indice di una subalternità culturale incredibile”. “La legittimazione politica di Berlusconi dipende dal suo consenso, non da Matteo Renzi”.

Dopo Renzi, prende la parola Gianni Cuperlo, presidente del Pd: “Proposta Renzi non ci convince, presenta diversi dubbi di costituzionalità. La soglia del 35% è troppo bassa e finirebbe per invalidare il doppio turno. Bisogna alzarla almeno al 40%”. Un’altra controindicazione è che l’Italicum “non prevede le preferenze, non basta dire che faremo le primarie per i parlamentari, anche perchè le abbiamo già fatte. Quindi o si rendono obbligatorie per legge le primarie oppure si introducono le preferenze, perchè gli italiani hanno il diritto di votare per il proprio parlamentare”. Secondo Cuperlo anche la soglia di sbarramento all’8% per i partiti che non si presentano in coalizione non va bene: “Danneggerebbe la rappresentanza, perchè vorrebbe dire tenere fuori dal Parlamento una forza che ha preso 8 milioni di voti”

Approvata a larga maggioranza la relazione sulle riforme del segretario Matteo Renzi: 111 voti favorevoli, 34 astenuti, nessun contrario.


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67 comments
Rodolfo Bolla
Rodolfo Bolla

La serietà delle proposte è relativa, ma il fatto di vederle dipende da dove guardi. Se non guardi nei posti dove si potrebbero trovare non le vedrai mai. Una proposta del M5S è stata depositata ai primi di ottobre. I giornali ti dicono quando Renzi fa la pipì ma non informano su ciò che fanno i "grillini".

Luca Passantino
Luca Passantino

Renzie è davvero un grande restauratore di salme....

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Il presidente emerito della Consulta si e' gia' espresso in merito. Basta scuse.

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Dopo 8 anni c'e' la possibilita' di cambiare la legge elettorale... Non ho visto altre proposte serie oltre a quella di Renzi.

Filippo Valera
Filippo Valera

Ma tre milioni di italiani possono condizionare oltre 60 milioni di italiani? Questo bisogna spiegare a Renzi

Paola Ammannati
Paola Ammannati

Non si può ritenere sbagliata una cosa a priori, proviamo a non avere preconcetti e a giudicare dopo non prima.

Leana Ranzi
Leana Ranzi

ma chi ci và di mezzo siamo noi e non loro ,che continueranno ad avere le loro poltrone d'oro,e con un porcellum biss saremo distrutti e tutto per il nuovo renzusconi,

Paolo Poio Sabbioni
Paolo Poio Sabbioni

qualcuno spieghi a Renzi che le decisioni dovrebbe prenderle il parlamento non lui e l' altro in uno stanzino...

Nicola Lambroia
Nicola Lambroia

Si ma il parlamento serve a questo per discutere e cambiare le cose che non vanno anche in una legge elettorale altrimenti è dittatura !!

Andrea Restivo
Andrea Restivo

no, infatti, è un menu fisso, turistico...merda per soli 2 euro

Paola Ammannati
Paola Ammannati

Era ora che qualcuno avesse il coraggio di cambiare qualcosa, decidere è assumersene responsabilità. Meglio fare che restare nel limbo. Chi fa pruduce, ma se sbaglia ci ha almeno tentato!!!!

Salvatore Caputo
Salvatore Caputo

Con l'attuale parlamento non credo si possa fare diversamente. Bisogna essere realisti.

Maria Damaso
Maria Damaso

il 35% è la caramella per il cavaliere, perchè sanno che ci possono arrivare entrambi e prendersi tutto con pochi voti, cioè cambiua tutto per non cambiare niente

Rodolfo Bolla
Rodolfo Bolla

La democrazia è il governo della maggioranza nel rispetto delle minoranze. Se invece la maggioranza vuole l'eliminazione delle minoranze e la loro sterilizzazione, questa non è democrazia è DITTATURA. I partiti non nascono maggioritari. DI solito nascono piccoli e, se hanno le qualità poi crescono. Se tu li ammazzi subito non potranno mai crescere. Così si tende a perpetuare il potere dei partiti più grandi. Questa nuova legge elettorale, partorita da due condannati (Renzi dalla Corte dei Conti e Berlusconi dalla Cassazione), è il SUPERPORCELLUM 2.0.

Maria Paola Ciancarelli
Maria Paola Ciancarelli

Si chiama democrazia quando si rispetta il volere del popolo espresso in voti. I piccoli partiti, le così dette minoranze, per avere un peso invece di prendersela con Renzi devono solo aumentare i loro consensi elettorali, mi pare semplice. La democrazia ha pure delle pecche ma fino ad ora è il modo più giusto per governare un popolo. Comanda la maggioranza del popolo, e la minoranza va all' opposizione, come la giri la giri, questa è democrazia.

MassimoMatteoli
MassimoMatteoli

Ora che la proposta è abbastanza chiara si possono fare due osservazioni:

La prima è che in realtà siamo in presenza di una correzione del sistema attualmente esistente per le province (collegi  uninomimali, ma attribuzione dei seggi su base proporzionale calcolata sul totale dei voti, più eventuale ballottaggio).


Potrà apparire abbastanza macchinoso, ma in realtà risponde ad una esigenza di governabilità e di chiarezza non rinunciabile 

L'unica alternativa sarebbe, infatti, la palude dei governi delle larghe intese, perché  in un paese diviso in tre blocchi nessun sistema diverso dal ballottaggio di coalizione garantisce una maggioranza certa, nemmeno il doppio turno di collegio.

Quello che non si capisce (o, meglio, purtroppo si capisce anche troppo bene) è il ritorno delle liste bloccate, dopo che la Corte Costituzionale le aveva eliminate.

Non mi rispondete che saranno corte, perché quello che conta non è la loro lunghezza ma il totale dei candidati che possono esser nominati dai segretari nazionali dei partito ed anche con questa proposta siamo al 100% esattamente come con il porcellum.

La cosa è ancora più grave perché il sistema funziona perfettamente sia con le preferenze che con il collegio uninominale con recupero unico (è appunto così che si eleggevano le Province); se si è scelta, anzi imposta, una strada diversa evidentemente c'è un interesse che con la governabilità non ha nulla a che vedere.

Spero che la voce dei cittadini e dell'opinione pubblica si faccia sentire e forte per correggere questo aspetto. Per quanto mi riguarda di nominati non ne posso più.

Rodolfo Bolla
Rodolfo Bolla

E' il "Porcellum 2.0". Ora sappiamo che PD e FI sono un partito unico che si organizza per ruoli: destra e sinistra. Un partito unico che odia le minoranze e i loro partitini. Con questa legge rimarranno solo 3 partiti: PD, Fi (i conservatori) e M5S (il cambiamento). Auguri piddini siete riusciti ad essere anche peggio di Calderoli. Della vostra democrazia faremo a meno.

Marina Stuardi
Marina Stuardi

E dovremo pagare 2 € per votare alle primarie? O dovremo obbligatoriamente iscriverci al PD per non pagarli? Mah...

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

L'incoerente Cuperlo npn ha nemmenp avuto ol coraggio "politico" di votare contro. Lui è contro per motivi di opzionalita'.

Katia Bonsignore
Katia Bonsignore

nel PD si faranno le primarie x garantire che nella lista corta vadano chi è stato scelto.

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

com'è la storia del doppio turno senza il m5s? siete degli idioti!!

Amalia Fasolo
Amalia Fasolo

Qualche dubbio sulla mancanza di preferenze ce l'ho

Tonio Time
Tonio Time

Mira 35% dei votanti..... Non andare a votare mica impedisce di arrivare al quorum

Tonio Time
Tonio Time

Si elimina il controllo del voto però.

Eugenio Policriti
Eugenio Policriti

se si candidano solo tre partiti la proposta non è male: che cosa ci stanno a fare questi partitini ? a sperare di allearsi e formare il governo. questo gli impone di accettare tutte le proposte che fa il lider ,è se non si fa'fanno cadere il governo è la colpa è del partitino quindi chi vince governa è si assume tutte le responzabilita'

Matteo Ciarlante
Matteo Ciarlante

Pensarci prima e fare qualcosa in venti anni di diverso dal salvare e risalvare Silvio no?

Nicola Sforza
Nicola Sforza

bwhahah... Berlusconi comprati anche Cuperlo.. cosi fa come Renzi ed inizia a prostarsi a 90gradi davanti a te!

Nina Roccato
Nina Roccato

alla fine a sempre ragione Grillo ......

Mira Ciao
Mira Ciao

no alle preferenze???non andare a votare e cosi il 35% lo raggiungete all'ospizio

Silvestro Trovato
Silvestro Trovato

E tu Cornioli pensi che nominandoli la segreteria si elimina il meccanismo mafioso-clientelare, penso proprio di no!!!!!!!!!

Armando Scala
Armando Scala

non c'è bisogno di andare a votare comanderanno solo loro senza opposizione.

Roberto Travaglini
Roberto Travaglini

scusa...ma allora invece delle primarie (una sorta di elezioni prime delle elezioni) e poi le elezioni....non sarebbe meglio fare le elezioni in una volta potendo scegliere direttamente i candidati???? qual'è la differenza? ...la differenza è che le primarie si possono pilotare e gestire meglio secondo gli interessi delle segreterie di partito...o no?

Cossu Marco
Cossu Marco

O si modifica Renzi o sparisce il PD attuale. E allora è preferibile che si modifichi il PD e sparisca Renzi.

Roberto Travaglini
Roberto Travaglini

un'idea di democrazia identica a quella del pregiudicato Berlusconi...stessa razza