Stefano Rodotà è morto dopo una malattia, politica in lutto

Stefano Rodotà è morto dopo una malattia, politica in lutto Si è spento ieri sera intorno alle ore 21 all’età di 84 anni il noto giurista Stefano Rodotà dopo una lunga malattia. La camera ardente, come fa sapere l’Ansa, sarà allestita nella Sala Aldo Moro alla Camera dei Deputati. Sarà possibile rendere omaggio al giurista, domenica dalle 10 alle 19. Calabrese di Cosenza, Rodotà è ricordato per il suo impegno in diversi campi della cultura e della società italiana. Innanzitutto come giornalista. Come sottolinea Repubblica, quotidiano del quale è stato uno dei più illustri collaboratori, è stato “uno dei primi professori a scrivere regolarmente sui giornali. Ha cominciato sin dai primi anni Settanta, quando le tribune dei giornali erano scansate dagli accademici”. Suoi erano alcuni editoriali usciti sul Mondo di Mario Pannunzio, su Panorama, sull’Unità e sul Manifesto e sul Giorno. Stefano Rodotà: giurista e politico per la tutela delle libertà Rodotà è stato un illustre giurista ed accademico. Docente ordinario di Diritto civile alla Sapienza, ha insegnato anche a Genova e a Macerata. Fuori dall’Italia, ha avuto cattedre in Francia, Stati Uniti, India, Canada, Australia ed America Latina. È stato uno dei primi, a parlare del rapporto tra libertà personale ed informatica. Come ricorda il Corriere... View Article