Elezioni regionali Campania 2020: sondaggi, candidati e data

Pubblicato il 30 Novembre 2019 alle 12:55 Autore: Giuseppe Spadaro
Dettaglio di una scheda elettorale

Elezioni regionali Campania 2020: sondaggi, candidati e data

Tra le 8 regioni che andranno al voto il prossimo anno c’è anche la Campania. Le prime due saranno Emilia Romagna e Calabria dove si voterà domenica 26 gennaio 2019. A seguire, cioè tra maggio e giugno, è in programma l’appuntamento elettorale in Campania, Puglia, Marche, Toscana, Veneto e Liguria.

Anche in Campania, in linea col trend nazionale, gli ultimi sondaggi danno in vantaggio il centrodestra.

Elezioni regionali Campania, sfida a tre? De Luca punto fermo tra i candidati

Le elezioni regionali potrebbero rappresentare nuovamente la proiezione di un’Italia tripolare. Infatti dopo l’esperimento umbro dove ha stravinto il centrodestra, con la convergenza di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico su un unico candidato, le tre principali coalizioni dovrebbero presentarsi con candidati in competizione tra loro.

Il punto fermo della competizione elettorale, quando mancano ancora diversi mesi al voto, è la ricandidatura di Vincenzo De Luca. Il presidente uscente, eletto 5 anni fa col centrosinistra, chiederà agli elettori la sua conferma alla guida della regione. La situazione politica a livello nazionale e all’interno del Partito Democratico è cambiata di molto. De Luca potrà contare sul sostegno della segreteria nazionale guidata da Nicola Zingaretti. Non si può dire, per ora, lo stesso per quel che riguarda i potenziali alleati. Per esempio Gennaro Migliore, ex Pd ora passato alla formazione renziana Italia Viva, ha recentemente espresso perplessità sull’ipotesi De Luca.

Centrodestra: Forza Italia in pole position per la scelta del candidato

Nel centrodestra si stringe il cerchio sulla candidatura. Nello schema nazionale del tavolo composto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia la casella della Campania sembra toccare proprio al partito di Berlusconi. Circolano con insistenza i primi nomi. Si è molto parlato ed è ancora tra le ipotesi in piedi la candidatura di Mara Carfagna. C’è chi pensa sia la mossa giusta per evitare scelte che portino Carfagna al di fuori del centrodestra. O in aperto contrasto con Berlusconi nella gestione di Forza Italia.

C’è poi un altro nome le cui quotazioni sono salite molto negli ultimi giorni: quello dell’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. A suo sostegno si è registrato l’endorsement di Stefania Craxi. Per la figlia del leader socialista Caldoro è il candidato giusto perché “sa amministrare, ha una visione e ha in mente un ruolo ben preciso per la Campania ed il Mezzogiorno. Il centrodestra farebbe bene a non perdere tempo e ad investire su di lui, come da input di Berlusconi”.

Sui tempi della scelta ha parlato il leader della Lega Matteo Salvini spiegando che l’incontro sulla chiusura delle candidature è stato posticipato a causa dell’infortunio di Berlusconi. “Aspettiamo che stia meglio, ma comunque in settimana ci vedremo per decidere e chiudere”.

A proposito di nomi circola anche quello di Clemente Mastella. L’ex leader dell’Udeur e sindaco di Benevento ha posto il tema delle primarie all’interno del centrodestra. La motivazione politica passa dalla necessità di ascoltare i territori. Per Mastella una indicazione determinata dalla scelta dei leader nazionali per il candidato in Campania rischia di far perdere il centrodestra.

Movimento 5 Stelle: mai con De Luca e con De Magistris

I 5 Stelle dovranno prossimamente individuare il loro candidato. Da sempre il presidente in carica della Regione Campania Vincenzo De Luca è nel mirino degli attacchi dei pentastellati. Ogni decisione sarà effettuata con l’ausilio della piattaforma Rousseau. Ma anche per i 5 Stelle sono iniziati a circolare i primi nomi. Tra i quali quello del ministro all’Ambiente Sergio Costa e di Vincenzo Spadafora. Di Maio per le prossime scelte ha fatto riferimento all’attività in corso di “un gruppo di lavoro costituito dal parlamentare Salvatore Micillo e dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino che hanno avviato tutte le interlocuzioni che servono per presentarci in Campania”.

C’è poi il tema delle alleanze. Sempre Di Maio ha dichiarato: “Una cosa è certa, con De Luca non è assolutamente ipotizzabile”.

E invece Valeria Ciarambino ha parlato della possibile apertura alla società civile. Escludendo però collaborazioni tra i 5 Stelle ed il sindaco di Napoli De Magistris su cui c’è un giudizio netto: “Ha avuto quasi 10 anni per dimostrare qualcosa, ha fallito, i risultati poco edificanti sono lì a dimostrarlo, quello che mi addolora di più è l’abbandono delle periferie che De Magistris aveva usato come cavallo di battaglia in campagna elettorale, va avanti a rimpasti facendo solo un ragionamento su chi porta i voti, il sistema De Magistris è molto simile a quello di De Luca. Al momento non c’è alcun confronto con De Magistris, il quale dovrebbe decidere cosa vuole fare da grande perché tra poco si candiderà anche al soglio papale. Ci sono alcune persone che hanno fatto parte in passato del mondo di De Magistris che hanno lavorato bene e sono valide, noi siamo aperti, quindi se vogliono possono candidarsi nelle nostre liste civiche”.

Man mano saranno ufficializzate vi daremo conto anche delle altre candidature o dell’attività delle altre coalizioni che intendono presentarsi alla sfida della prossima primavera delle elezioni regionali Campania.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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