Bonus busta paga e aumento tasse straordinario 2020: l’importo

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 alle 11:03 Autore: Daniele Sforza

Bonus busta paga, ci siamo: le novità entreranno in vigore a partire da luglio, ma attenzione all’aumento delle tasse sullo straordinario.

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Bonus busta paga e aumento tasse straordinario 2020: l’importo

Bonus busta paga, ormai ci siamo: il taglio del cuneo fiscale diventerà realtà a partire da luglio e interverrà solamente sui lavoratori che percepiscono redditi compresi tra 8.145 e 40.000 euro. Venerdì scorso, 7 febbraio 2020, il decreto è stato inoltrato al Senato per la conversione in legge. Andiamo a vedere le principali novità che i lavoratori troveranno in busta paga, non dimenticando però alcune conseguenze non propriamente positive, in particolar modo sulla tassazione legata agli straordinari e ai premi di risultato.

Bonus busta paga 2020: le novità principali

Come anticipato il bonus busta paga coinvolgerà solo i lavoratori che percepiscono un reddito compreso tra 8.145 e 40.000 euro, pertanto restano fuori gli incapienti, ovvero i lavoratori single che percepiscono meno di 8.145, che è la soglia minima garantita per ricevere il bonus 80 euro. Il bonus Renzi però aumenta di 20 euro, arrivando così a 100 euro al mese per chi percepisce dalla soglia minima fino a un massimo di 28 mila euro. Fino ad oggi il bonus veniva riproporzionato nella fascia reddituale 24.000 – 26.600 euro: quindi, non solo viene estesa la soglia massima (28 mila euro) e non solo non ci sarà più il riproporzionamento, ma l’importo del beneficio subisce anche un aumento.

Per chi percepisce un reddito (lordo) compreso tra 28.000 e 35.000 euro, al posto del bonus Renzi, ci sarà una detrazione, che però sarà sempre dello stesso importo originale (80 euro). Questa detrazione, per chi percepisce redditi tra 35.000 e 40.000 euro, sarà gradualmente riproporzionata al ribasso. Queste novità porteranno la platea dei beneficiari ad aumentare considerevolmente, dagli attuali 11,7 milioni a 16 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati. La detrazione non è ancora strutturale, ma dovrebbe diventarlo a partire dal 2021.

Bonus busta paga: tasse su straordinari e premi risultato

Tutto questo avrà però delle conseguenze che graveranno in particolar modo su straordinari e premi di risultato. Il Fatto Quotidiano cita l’analisi di Simone Pellegrino, professore associato di Scienze delle Finanze presso l’Università di Torino, che su lavoce.info ha affermato che vi saranno degli effetti collaterali sul reddito marginale, ovvero quello supplementare alla retribuzione ordinaria, traducibile in straordinari e premi di risultato, con un’aliquota del 45% per i redditi tra i 28 mila e i 35 mila euro e del 61% per i redditi compresi tra 35 mila e 40 mila euro. In breve significa che per chi percepisce redditi più alti, lavorare di più non equivale ad avere di più, visto che la retribuzione delle ore supplementari sarà maggiormente tassata.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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