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pubblicato: domenica, 19 luglio, 2015

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La rivoluzione fiscale di Renzi non piace alla Sinistra dem

serracchiani e renzi durante una direzione del pd

La rivoluzione fiscale legata al successo delle riforme annunciata ieri da Matteo Renzi non è piaciuta alla Sinistra dem. “Non siamo al mercato delle figurine, non è che se non ci sono le riforme, salta il taglio delle tasse” afferma a Repubblica, Gianni Cuperlo, che chiede chiarezza al premier Matteo Renzi. “Il nodo non è se Renzi ignora la sinistra del Pd, ma se ignora i problemi. In un’ora e mezzo di discorso ha detto delle cose giuste su immigrazione, Europa, crescita, diritti civili. Ma ha aggirato ostacoli seri a partire dal mezzo milione di voti persi e dalla difficoltà del Pd di allargare il consenso. Non ha parlato di cosa rischia di diventare il partito in troppe realtà e della questione morale che ci responsabilizza”.

Renzi e la questione morale

Già la questione morale. Il premier non ha negato l’accordo sottotraccia con i verdiniani pronti a dare una mano al governo sul campo delle riforme in cambio di poltrone ed incarichi. Un aiuto che renderebbe di fatto nullo il potere politico di Silvio Berlusconi. Per questo oggi, dalle colonne del Corriere della Sera, Giovanni Toti tende una mano a Renzi. “Noi siamo pronti a dar vita anche a una Costituente. E, avendo ascoltato le parole di Salvini dopo l’incontro con Mattarella, potrebbe starci anche la Lega. Io non so – spiega Toti – che cosa vogliano fare Verdini e quel drappello di transfughi eletti con Berlusconi. D’altronde, tra tanti cambi di casacca, soltanto quelli che riguardano i passaggi verso Forza Italia finiscono sotto processo in tribunale. Spero solo che Renzi non voglia usare questi metodi per temi tanto delicati come le riforme costituzionali”. Inoltre, aggiunge Toti, “se Renzi accetta di ridiscutere alcuni punti della riforma del Senato e della legge elettorale noi siamo pronti a rimetterci al tavolo con lui“.

I paletti di Speranza

L’aiuto di Verdini, si sa, non piace nemmeno alla Sinistra dem, che ha paura di veder contaminata la natura del Pd. Roberto Speranza mette alcuni paletti alla rivoluzione fiscale renziana. ” La priorità per me è defiscalizzare gli investimenti per creare lavoro. Per esempio continuare a detassare le nuove assunzioni come avvenuto quest’ anno. Poi serve progressività: va bene abbassare le tasse, ma partiamo sempre da chi ha di meno. E attenti a toccare un welfare già debole” spiega l’ex capogruppo alla Camera del Pd che aggiunge “è giusto superare la tassa sulla prima casa, ma non per tutti. Che senso avrebbe cancellarla per una persona dal reddito alto che ha un attico nel pieno centro di Roma? Sono soldi che si potrebbero investire su altro. Per esempio su quella misura universale di contrasto alle povertà che chiedo da tempo”.

Renzi: “Patto con italiani, con riforme si può”

Nonostante lo scetticismo di alleati e opposizioni, il premier rilancia oggi la sua rivoluzione fiscale. “È un patto con gli italiani. Abbiamo sempre detto che finalmente dopo tanti anni di immobilismo si può. Abbiamo iniziato con gli 80 euro, l’Irap. Se le riforme andranno avanti e credo che lo faranno, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via una buona parte dell’Ires, nel 2018 scaglioni Irpef” spiega Renzi al Tg2. “I numeri per portare a casa questo risultato, continuando ad abbassare il debito perchè altrimenti i nostri figli dovranno continuare a pagare le nostre colpe e non è giusto, ci sono a condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensità”. E le risorse? “Ci saranno: abbiamo già iniziato. La possibilità di farcela è evidente. È un piano che stiamo studiando da almeno sei mesi”.

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12 Commenti

  1. amaryllide1 ha scritto:

    TermometroPol pdnetwork magari non piace xké è aritmeticamente impossibile taglio tasse e conti in ordine senza massacro welfare

  2. Massimo Garbossa ha scritto:

    Da Gennaio 2016 (sempre se hanno intenzione di cambiare) c’è scritto nella Legge di Stabilita’,non si potrà più usufruire del SSN per andare alle Terme,insomma tanti anziani che vanno alle Terme da anni staranno a casa e dove c’è un po’ di crisi chiuderanno gli Alberghi e i ci saranno tanti disoccupati tra i lavoratori delle Terme.Gennaio 2016 arriva in fretta sempre se vogliono cambiare la Legge!

  3. Cristaldini Roberto ha scritto:

    Benealtristi e i veri conservatori in servizio permanente

  4. Mario Lanata ha scritto:

    Meno servizi……….poi non lamentiamoci

  5. Renata Pelati ha scritto:

    Sempre piu simile a Berkusconi!!!

  6. Giancarlo De Luca ha scritto:

    Quale rivoluzione fiscale? No perché forse me la sono persa perché ho appena pagato per la prima volta imu agricola e la tesi raddoppiata

  7. Michelangelo Turrini ha scritto:

    benvenuti al vanna marchi show….

  8. Pino Iaco ha scritto:

    Quando l’allievo supera il maestro. Cambiano i termini ma la sostanza è la stessa di berlusconiana memoria..”meno tasse per tutti”…irpef e pensioni nel 2018, strano dovrebbe essere l’anno del voto…casualità?

  9. David Bianchi ha scritto:

    Come il B. Dei tempi migliori…

  10. Rodolfo Bolla ha scritto:

    La rivoluzione fiscale di Renzi piace solo agli idioti a cui è rivolta.
    Questa è la comunicazione, bellezza!
    Si fa l’annuncio, si ottiene il consenso, lo si trasforma in voto utile per poter continuare a governare e poi si continua a fare ciò che vogliono i nostri creditori, perchè nel frattempo il nostro debito pubblico cresce inesorabilmente.
    Le tasse le ridurremo ma prima dovremo tagliare tutti i costi della politica: i super stipendi ai parlamentari ed ai dirigenti dello Stato, gli incarichi multipli con stipendi e pensioni multiple, le pensioni d’oro (sopra i 5000 euro), i vitalizi, i benefit, gli affitti d’oro, i rimborsi elettorali ai partiti, il finanziamento pubblico dei media al servizio di chi governa, ecc. ecc.
    Le tasse le ridurremo ma prima dovremo contrastare efficacemente i gravi danni economici prodotti dalla corruzione endemica e dall’inserimento del crimine organizzato nella gestione dello Stato.
    Le tasse potranno essere ridotte solo da chi, rispettando la volontà popolare, si impegna realmente al taglio dei costi della burocrazia statale. Non DOPO gli annunci e dopo il voto, ma adesso, da ieri, da sempre.
    FORZA ITALIA E PD HANNO DIMOSTRATO LA LORO INCAPACITA’ DI GOVERNO, GOVERNANDO IN MODO DISASTROSO QUESTI ULTIMI 20 ANNI. E LE LORO PROMESSE SAPPIAMO IN COSA CONSISTONO.
    IL MASOCHISMO E’ UNA PATOLOGIA PERICOLOSISSIMA.

  11. Riccardo Manfredi ha scritto:

    Un patto con gli italiani? A quando la firma da vespa?

  12. GustavoGesualdo ha scritto:

    TermometroPol
    La casta è il festival dei parolai, degli incompetenti, degli incapaci, degli idioti, dei corrotti e dei mafiosi.

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