28/02/2013

Elezioni Politiche 2013: Vincitori e vinti di questa tornata elettorale

autore: Gianluca Borrelli

Ci siamo dunque, lo scenario più temuto e più probabile si è verificato. Lo stallo completo delle istituzioni a seguito del risultato di queste elezioni non sembra avere al momento una via di uscita credibile o che non porti a conseguenze che le forze politiche in campo possano ritenere accettabili.

[ad]E’ successo quello che molti temevano ma che i sondaggi degli ultimi giorni non avevano previsto fino in fondo, quelli riservati in particolare che sono stati dei veri e proprio numeri al lotto, per non parlare degli instant poll. E’ vero che la media sondaggi finale ha sbagliato in maniera pesante solo il PD sopravvalutandolo e il M5S sottovalutandolo, rientrando con gli altri più o meno nel margine di errore (infatti il PDL era stato misurato bene alla fine), ma il problema era che l’errore non era di un punto o 2, ma di 5 punti! Bisognava togliere 5 punti al PD e darli al M5S, scusate se è poco… E non parlo dei sondaggi di un mese fa quando ancora molte cose si dovevano decidere io parlo dei sondaggi fatti a urne aperte. Come si fa a dire che un 5% si è spostato dal PD al M5S il giorno stesso delle elezioni e nessuno se ne è accorto?

E’ un’ ipotesi che non sta in piedi.

E’ molto più facile pensare che la verità è che non era facile valutare il M5S, e siccome erano tutti convinti che il PD stesse molto avanti al PDL, hanno tutti “aggiustato” togliendo voti dal M5S, non credendo che potesse mai arrivare a quelle percentuali.

Un fallimento che prosegue dopo i pessimi risultati del 2006 e del 2008.

Si parlava addirittura di vittoria del centrosinistra in Lombardia e Sicilia… figuriamoci!

Il centrosinistra non ha vinto nemmeno in Puglia, regione governata da Vendola e sbandierata dal leader di SEL come biglietto da visita per la sua campagna elettorale. Nessun istituto lo aveva predetto e questo non ha fatto altro che acuire la sensazione di sconfitta pesante di colui che fino al 2011 voleva le primarie a tutti i costi perché sicuro di vincerle a mani basse in quanto incarnazione del “nuovo che avanza” dopo le vittorie di Pisapia e Zedda.

Ma non è stato sconfitto solo lui, in maniera probabilmente definitiva (che ne sarà ormai di SEL? A che serve? Meglio che si fonda col PD visto che oramai non è altro che il comitato elettorale del suo leader), ma un intero gruppo dirigente del PD che era riuscito a vincere le primarie con un distacco netto (più di 20 punti) e che si accreditava come sicuro vincente di queste elezioni.

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Autore: Gianluca Borrelli

Salernitano, ingegnere delle telecomunicazioni, da sempre appassionato di politica. Ha vissuto e lavorato per anni all'estero tra Irlanda e Inghilterra. Fondatore ed editore del «Termometro Politico».
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