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pubblicato: venerdì, 26 gennaio, 2018

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Sondaggi elettorali SWG: inarrestabile M5S. Bene anche il PD

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Sondaggi elettorali SWG: inarrestabile M5S. centrodestra cede terreno. Bene il PD

Nel consueto sondaggio settimanale di SWG, analizziamo le fluttuazioni occorsi tra il 18 e il 25 gennaio. L’istituto demoscopico ci mostra alcune variazioni importanti. In primo luogo, si nota la staticità del centrodestra che, una volta giunto al massimo di 37-38%, ha accusato un ristagno del consenso e, successivamente, una leggera flessione. Il Partito Democratico sembra essersi ripreso – viene da due incrementi consecutivi – e proverà a sfruttare l’effetto underdog per risalire la china. Bene – se non benissimo – il Movimento 5 Stelle. Anche senza Grillo alla guida, infatti, i pentastellati non conoscono rallentamenti. Il M5S è sempre più primo partito.

Sondaggi elettorali SWG, 26 gennaio: ristagna il centrodestra

Come anticipato, la coalizione di centrodestra soffre una stasi e una flessione leggera ma costante. Forza Italia rimane ancorata al 16,0%. Il partito di Silvio Berlusconi riesce a prendere ulteriore terreno sulla Lega, allo stesso tempo alleato e avversario. Salvini osserva una leggera flessione del carroccio, che passa dal 13,2 al 13,0% nel giro di una settimana. Anche il partner più stretto di Salvini, Fratelli d’Italia, accusa lo stesso decremento (passando dal 5,7 al 5,5%). Nel complesso, i sovranisti ottengono un 18,5% del consenso del campione. Infine, anche Noi con l’Italia – rinominata la quarta gamba – perde una manciata di voti, passando dal 2,3 al 2,2%.

La coalizione di centrodestra torna a scendere sotto il 37%. I sovranisti – in termini puramente percentuali – conformano la maggioranza del consenso (18,5%, contro il 18,2% dei moderati).

Sondaggi elettorali SWG: PD in ripresa, torna al 24%

Dopo un periodo davvero buio per il principale partito di governo, il Partito Democratico sembra tornare a correre. Nell’ultima rilevazione di SWG, infatti, i “dem” incamerano un +0,4% rispetto alla scorsa settimana, passando da 23,6 al 24,0%. La settimana anteriore, nella rilevazione dell’11 gennaio, il PD si fermava al 23,1%. Due forti variazioni positive nel giro di due settimane riaccendono timide speranze dalle parti del Nazareno.

La coalizione, in ogni caso, stenta a prendere il decollo. La Civica Popolare della Lorenzin rimane stabile all’1,3%, mentre +Europa (rilevata con Centro Democratico), sale all’1,5% (+0,2%). Leggero incremento anche per i verdi (da 0,8 a 0,9%). Infine, SVP, granitico, conserva il suo 0,4% (segno di un elettorato di nicchia, ma estremamente stabile e fedele).

La coalizione di centrosinistra torna a superare i 28 punti, arrivando fino al 28,1%. La scorsa settimana, la coalizione guidata dal PD godeva del 27,3% dei consensi.

Sondaggi elettorali SWG: il Movimento 5 Stelle non si ferma più. LeU continua la discesa

Il partito più in forma è sicuramente il Movimento 5 Stelle. I pentastellati guadagnano mezzo punto percentuale rispetto all’ultima rilevazione, arrivando al 27,8%. Due settimane fa, SWG rilevava un 26,7% di consenso. Numeri che fanno ben sperare la galassia pentastellata. Probabilmente, la moderazione dei toni ha convinto una parte dell’elettorato indeciso o diffidente, a dare fiducia al M5S. Lo stesso Di Maio ha virato verso uno stile molto più pacato, da professionista della politica. L’addio (o arrivederci) di Beppe Grillo al M5S (sancito dalla creazione di un proprio blog che non contiene alcun riferimento al Movimento) ha completato la trasformazione del partito.

Per quanto il M5S non abbia i numeri per poter governare, si conferma – settimana dopo settimana – il primo partito in Italia.

Tra tutti, chi se la passa peggio è probabilmente la coalizione di Liberi e Uguali. I contrasti interni non sono tardati ad arrivare. Le imposizioni dall’alto hanno leso l’immagine di Sinistra Italiana e MDP (in primis), incideendo negativamente anche su Possibile e il suo segretario, Giuseppe Civati.  Liberi e Uguali perde lo 0,4% e scende dal 6,8 al 6,4% dei consensi. Si conferma, così, il trend negativo di LeU.

Infine, la dicitura “altro partito” ottiene lo 0,7%. Potere al Popolo – lista presentata ufficialmente circa una settimana e mezzo fa – è all0 0,4% (in calo di 0,3 punti rispetto all’ultima settimana).

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Sondaggi elettorali SWG: oltre il 37% non si esprime

SWG rileva un dato estremamente significativo: circa il 37% del campione non si esprime. Ovvero: non vota o è indeciso. Considerando anche gli altri sondaggi – in cui i due dati si rilevano in maniera separata – possiamo affermare che almeno la metà di questo 37% non andrà a votare. Si consideri che è una stima relativamente “ottimista” (altri istituti demoscopici propendono per un livello di astensione che supera il 25-30%, come osserva, per esempio, EMG).

Ciò significa che la campagna può ancora incidere – e molto – sul risultato finale. Inoltre, non si può non tener conto del voto occulto, non dichiarato nei sondaggi ma espresso nel segreto della cabina elettorale.

NOTA METODOLOGICA IN IMMAGINE.


Sondaggi elettorali SWG 26 gennaio

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