Bob Kennedy: 50 anni dalla morte, parla l’uomo che lo soccorse

Bob Kennedy: 50 anni dalla morte, parla l’uomo che lo soccorse “E gli altri? Come stanno gli altri?”- le ultime parole di Robert Francis Kennedy sono il riassunto della sua intera vita. E’ stato il cameriere messicano che lo soccorse quella notte a riportarle. Quella notte di 50 anni fa, era il 6 giugno 1968, il candidato democratico alla presidenza della Casa Bianca veniva ucciso in un attentato. Bob Kennedy si trovava nella sala da ballo dell’Ambassador Hotel di Los Angeles, festeggiando la vittoria alle primarie della California. Fu raggiunto da 13 colpi, fatale gli fu quello alla testa. A sparare, Sirhan Bishara Sirhan, di origine siriano-palestinese, antagonista del sostegno statunitense a Israele. Durante l’attentato furono ferite altre 5 persone e la preoccupazione di Bobby- così veniva affettuosamente chiamato- andò subito verso questi innocenti. Così come l’attentato del fratello- il presidente John Fitzerald Kennedy, che guidò l’America dal ’61 al ’63- la sua morte è tuttavia ancora avvolta nel mistero. Per alcuni il mandante di Sirhan era un sindacalista impegnato nella lotta contro la corruzione, Hoffa, che fu osteggiato proprio da Kennedy; secondo altri dietro l’omicidio c’erano uomini vicini al senatore 42enne poiché gli furono sparati 13 colpi, ma la... View Article