14/10/2018

Ultimi sondaggi politici elettorali: dati dall’8 al 14 ottobre. Focus e analisi

autore: Alessandro Faggiano
Ultimi sondaggi politici elettorali, focus e analisi tendenze 8-14 ottobre. Elezioni politiche 2018: ultimi sondaggi elettorali

Ultimi sondaggi politici elettorali: dati dall’8 al 14 ottobre. Focus e analisi

Arriva, come di consueto, il nostro punto della situazione sui sondaggi dell’ultima settimana. Qui, ci concentriamo sulle rilevazioni pubblicate tra 8 ottobre e 14 ottobre. Includiamo anche un sondaggio della domenica sera (del 7 ottobre), a firma Demopolis.

Dopo settimane di dominio gialloverde, l’area di governo sembra accusare una leggera flessione. Probabilmente, l’ultima settimana è stata la più complicata – per Lega e Movimento 5 Stelle – dall’insediamento del nuovo esecutivo. Il motivo è presto detto: la manovra finanziaria proposta e avallata in Consiglio – che prevede un incremento del disavanzo fino al 2,4% -, ha fatto suonare un campanello d’allarme presso Bruxelles. Da allora, gli alfieri dell’UE (in particolare, Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari) hanno lanciato continui moniti in direzione di Roma.

Questa incertezza sollevata da alti esponenti dell’UE ha avuto un riflesso sui mercati, che hanno penalizzato la manovra attraverso un incremento del differenziale tra BTP e Bund (tornando a superare i 300 punti base). In un clima di tale incertezza economica, con lo sguardo rivolto al futuro, l’esecutivo comincia a scricchiolare (nonostante continui a godere di un’altissima percentuale di gradimento).

Nell’ultima settimana – includendo anche la domenica sera del 7 ottobre -, sono stati pubblicati 7 sondaggi elettorali. Gli istituti che hanno provveduto a pubblicare le più recenti rilevazioni sono: Demopolis (x2); SWG; EMG; Noto, Winpoll e Tecnè.

Di seguito, trovate le analisi delle ultime tre settimane:

Ultimi sondaggi politici elettorali: Demopolis confermava il trend positivo della Lega, almeno fino a venerdì

Dopo settimane a farla da padrone, la Lega accusa il primo stop nelle intenzioni di voto. Stiamo parlando di una flessione abbastanza corposa, che si aggira attorno a un intero punto percentuale. Tra i cinque sondaggi pubblicati nell’ultima settimana, l’unico che non rileva flessioni da parte del partito di Salvini è Demopolis. In questa rilevazione, la Lega incrementa il suo bottino di mezzo punto, passando dal 32 al 32,5%. In aumento anche il M5S, che arriva al 31% (+0,8%).

In leggera flessione le altre principali forze politiche: il PD scenderebbe al di sotto del 17% (in calo di mezzo punto percentuale) e Forza Italia registrerebbe un leggerissimo calo – di appena un decimale – e si attesterebbe al 8,6%. Si riprende Fratelli d’Italia (+0,4%) che ricaccia la zona rossa della soglia di sbarramento, ottenendo un 3,4%. Liberi e Uguali rimane stabile al 2,3%.

C’è da segnalare che questo sondaggio è stato effettuato il 2 ottobre, pur se pubblicato quasi una settimana dopo (nella serata del 7 ottobre). In quel periodo di rilevazione, la Lega mostrava diffusi segni di crescita, corroborati dalla gran parte degli istituti demoscopici.

Lo stesso Demopolis, però, in una rilevazione pubblicata il 12 ottobre, mostra il calo della coalizione di governo. La Lega perde un punto (e dal 32,5 passa al 31,5), così come il M5S (che chiude con un rotondo 30%). Dall’altro lato, il PD mostrerebbe timidi segnali di ripresa, tornando sopra il 17 e raggiungendo il 17,4%. Forza Italia continua la sua discesa, perdendo altri tre decimi e chiudendo con l’8,3%. Anche FDI perderebbe qualcosa: uno 0,2 che fa ripiombare la Meloni nell’incubo della soglia di sbarramento non raggiunta. Stessa sorte per LeU, con la differenza che la coalizione di sinistra è già calata al punto da avvicinarsi più all’ “1 virgola” che al 3%. LeU viene dato al 2,1%.

Ultimi sondaggi politici elettorali: SWG rilancia il PD

Secondo la rilevazione di SWG – pubblicata l’8 ottobre -, l’area di governo perderebbe ben 2 punti percentuali nel giro di appena 7 giorni. Il calo più vistoso proviene dal partner minoritario, la Lega. La formazione di Salvini scende dal 32,2% al 31%, in calo di oltre un punto percentuale. Anche il M5S è in calo. I pentastellati passano dal 29,8% della scorsa settimana al 29% dell’ultima rilevazione.

Il Partito Democratico guadagnerebbe così consensi, grazie alla piccola crisi interna dell’area di governo, e si porterebbe al 17,2% (in crescita di 1,5 punti). Ne approfitta anche Forza Italia, in recupero di un intero punto percentuale (dal 7,3 al 8,3%). In leggero calo Fratelli d’Italia – di 0,5 punti -. Il partito della Meloni supera di poco la soglia di sbarramento e si arresta al 3,5%. Stasi per le forze di sinistra – LeU e PaP – ferme rispettivamente al 2,3% e 2,1%.

Ultimi sondaggi politici elettorali: anche Tecnè conferma lo stop dell’area di governo

Nella rilevazione dell’8 ottobre di Tecnè (rilevazione effettuata e pubblicata nello stesso giorno), si conferma questo primo evidente stop dell’area di governo. La Lega perde l’1,1% e il M5S lo 0,7% fermandosi, rispettivamente, a 31,1% e 28,5%. Nonostante questa importante flessine, non ne approfittano i principali inseguitori – in ogni caso, molto distanti dai due partiti di vertice -, ovvero PD (17%, in rialzo di 0,1) e Forza Italia (all’11,1%, che incamera un +0,2). Crescono, di poco, anche Fratelli d’Italia (3,5%) e LeU (2,4%), in rialzo, rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti.

Ultimi sondaggi politici elettorali: per Noto, la coalizione gialloverde perde l’1,5

Secondo il sondaggio di Noto, pubblicato il 9 ottobre, la Lega vede sfumare un intero punto percentuale e passare dal 34 al pur sempre alto 33% nelle intenzioni di voto. Cala anche il Movimento 5 Stelle, che passa dal 28% al 27,5%. Segue il PD al 16% e poi, decisamente stanziati, gli altri due partiti della coalizione di centrodestra: Forza Italia (9%) e Fratelli d’Italia (3,5%), quest’ultimo in calo di mezzo punto percentuale. Liberi e Uguali si manterrebbe in Parlamento per il rotto della cuffia – afferrandosi al 3% -. Cala Potere al Popolo, dal 2,5 al 2%.

Ultimi sondaggi politici elettorali: solo EMG e Winpoll osservano variazioni contrapposte tra Lega e M5S

Tra i sette sondaggi pubblicati nell’ultima settimana, gli unici istituti che osservano una tendenza contrapposta tra le forze di governo sono EMG – da un lato – e Winpoll (dall’altro). L’istituto di Masia osserva una Lega in caduta (-1,6%), a  fronte di un recupero del Movimento 5 Stelle (+0,6%). Il partito di Salvini rimarrebbe stabilmente in testa, con il 30,7% delle preferenze, seguito proprio dai pentastellati (al 29,4%).

Si rileva la leggera crescita del Partito Democratico, dal 16,3 al 16,7%. Forza Italia rimane stabile con l’8,1% dei consensi. Cresce, di poco, Fratelli d’Italia,che si allontanerebbe dalle zone calde della soglia di sbarramento. La Meloni incamera un +0,3% per giungere al 3,7%. Brutte notizie per Liberi e Uguali, che scenderebbe – di poco – al di sotto del 3% e rischierebbe, così, di non entrare in Parlamento. Secondo EMG, LeU è al 2,9% (in ribasso di 3 decimali rispetto alla scorsa settimana).

Per quanto riguarda Winpoll del 13 ottobre, la Lega si conferma chiaramente primo partito con un dato fortemente incoraggiante: il 34,3% delle preferenze. Segue, a debita distanza, il Movimento 5 Stelle, che si ferma a un pelo dal 27%. Tuttavia, è proprio il M5S a mostrare un piccolo segnale di miglioramento (+0,5%, passando dal 26,4 al 26,9%), a fronte della prima flessione della Lega (-0,7%) e l’ormai caduta libera del Partito Democratico (-2,2%). I “dem” si fermano al 18,6%, scendendo bruscamente al di sotto del 20.

Ultimi sondaggi politici elettorali: calo congiunturale?

Essendo la prima settimana in cui si rileva un calo per Lega e Movimento 5 Stelle, non si può parlare di una vera e propria crisi. Come sempre, per le rilevazioni demoscopiche, va tenuto conto delle tendenze. Ovviamente, lo stesso discorso vale per i partiti che hanno incamerato più consensi nell’ultima settimana. Le cifre in sé – che possono avvicinarsi in maniera approssimata alla realtà del voto – vanno considerate insieme a tanti altri fattori. La tendenza – positiva o negativa che sia – è un indicatore fondamentale per comprendere lo “stato di salute” di un determinato partito, della sua narrazione e del suo operato.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
Tutti gli articoli di Alessandro Faggiano →