Pubblicato il 11/09/2019

Come abbinare i colori

autore: Nicolò Zuliani
Come abbinare i colori

In Internet è pieno di schemi, suggerimenti, formule per abbinare i colori in un outfit. Alcune valide, altre cervellotiche, altre farraginose, ma di base tutte si dimenticano il fattore più importante: te. Si possono fare abbinamenti di colore impeccabili, eppure chi ci sta dentro sarà sempre a disagio. Prendi i tizi che Enzo Miccio torturava con quella trasmissione: quando alla fine erano vestiti da lui, ti sembravano eleganti?

No, perché non erano loro stessi.

Quegli abbinamenti non erano l’evoluzione della loro personalità, erano la proiezione di Enzo Miccio. Quindi prima di tutto ti devi capire. Quello che ti sto per insegnare vale in linea generale, non specifica. Non esistono combinazioni “sempre giuste”. Non ti forzare a mettere un colore che non ti va o peggio, perché “ce l’hanno tutti”.

Pronto? Vamonos.

Innanzitutto i colori sono come il tono di voce: più uno è tenue, più è pacato. Più è acceso, più è casinista. E meno parla, più quello che dice conta. Tradotto: una persona adulta dev’essere moderata (60%) con gusti decisi AKA cazzimma (30%) e un piccolo lato giocoso (10%). Ed è questo che bisogna rappresentare nei colori che indossiamo. Se ti sei mai chiesto come mai i presentatori in TV si vestono tutti da imbecilli, è proprio per trasmettere solo quel 10%.

In linea di massima, meno colori ha un uomo addosso e meglio è.

Bianco e nero sono considerati neutri, e infatti nelle situazioni più formali si mettono tight, smoking o morning dress, cioè bianco e nero. Il massimo di colori che un uomo può avere addosso sono tre: i neutri dovrebbero essere il 60%, quelli con la cazzimma il 30% e il guizzo alè pazziamm il 10%. A questo punto ti starai chiedendo

“Perché alcuni abbinamenti funzionano e altri no?”

Perché noi vediamo i colori con una certa combinazione fin da bambini. La natura ci ha insegnato che il bianco e il blu stanno bene assieme perché guardavamo le montagne innevate (o le spiagge dei caraibi) e il cielo sereno. Il verde scuro sta bene col marrone per gli alberi. Questo imprinting è così forte che l’occhio distingue anche la direzione dei colori e ne trae un messaggio differente. Pantaloni azzurri e camicia bianca sono il mare d’inverno, pantaloni bianchi e camicia blu sono le spiagge dei tropici.

Atmosfere differenti, messaggi differenti.

Quindi ripeto: non esistono abbinamenti giusti per tutti, solo per te. Ora prendiamo i colori e disponiamoli su un cerchio:

Spaventoso, ah? No problem, se ci riesco io bla bla bla.

Ora disegnamoci sopra un triangolo equilatero.

TEH ILLUMINATIH

Ecco, in soldoni hai fatto gli abbinamenti.

Ora ti basta capire quello che stai guardando.

Più i colori (e i caratteri) sono (o)scuri, più possono stare vicini. Più sono definiti, più devono stare distanti, finché diventano neutri e a quel punto possono convivere. Ci dev’essere una metafora sulla società umana da qualche parte, ma che ci frega.

Ora applichiamo i principi della camicia, della cravatta e della giacca che ti ho insegnato, scegliamo tre colori girando il triangolo come ci pare e applichiamoci il grado di intensità 60-30-10. Che viene fuori?

Lo so, lo so, pagatemi un grafico e verrà meglio.

Adesso proviamo a prendere un colore difficile come il rosso, che è assai intenso e significativo – ti ricordi, ogni colore ha un messaggio – quindi bisogna tamponarlo con qualcosa di assai neutro. Ruotiamo il triangolo e:

Sono tanti colori, sì, ma l’occhio ti dice che funzionano. Adesso che abbiamo affrontato gli estremi, proviamo a tornare in toni e colori più adatti all’uomo del 2019 e vediamo di applicarlo a felpe, maglioni, quello che ci gira.

Vuallà

Qui in realtà stai guardando due colori: il blu declinato in proporzioni talmente distanti da essere compatibili, e la stessa cosa è stata fatta con il marrone. Se invece ti piace mettere più colore acceso, magari sui pantaloni, nessun problema; basta scurire il resto o tenerlo neutro.

Ma puoi anche fare il contrario.

Non ci sono limiti se non il proprio gusto, e questo principio viene applicato da decenni dagli stilisti per truffare la gente e indurla a comprare spazzatura che butterà via tre mesi dopo, quando si sarà rassegnata al fatto che qualche crudele magia l’ha resa immettibile.

Oh, come ti ho detto: i neutri convivono tra loro serenamente.

E questa roba vale per qualsiasi stile, dal casual al formale. Ora devi solo fare pratica con le robe che hai già, scoprire quale strada piace di più alla tua ragazza a te e divertirti nel farlo, finché ti verrà naturale. Ah, occhio: a mia esperienza le donne sono estremamente conservatrici e tradizionaliste, Dio le benedica.

Mercoledì prossimo parleremo di cappotti, che visto il meteo mi sa che è ora. Poi, per la gioia di molti, si passa agli accessori.

Nelle puntate precedenti:
TEORIA [01. Brutti, poveri e dignitosi] – [02. Il puzzle invisibile] – [06. Come evitare di buttare soldi] – [10. Non devi essere elegante, solo appropriato] – [18. Come abbinare le fantasie da uomo (nei vestiti, dico)] – [19. Come abbinare i colori]

PRATICA [03. Come scegliere le scarpe] – [04. Scarpe formali e scazzate]
[05. Come scegliere i calzini] – [07. Come scegliere i pantaloni] – [08. Come scegliere i jeans] – [09. Come scegliere la cintura] – [11. Come scegliere la camicia] – [12. Le stoffe della camicia] – [13. Come scegliere la polo] – [14. Il gilet, grande paraculo] – [15. Come riconoscere i tipi di giacca da uomo (e quando metterli)] – [16. Com’è fatta una giacca e come portarla] – [17. Come scegliere la cravatta (e quando metterla)] – [17. Come scegliere e mettere il fazzoletto da taschino] – [18. Come scegliere il cappotto da uomo]

Autore: Nicolò Zuliani

Veneziano, vivo a Milano. Ho scritto su Men's Health, GQ.it, Cosmopolitan, The Vision. Mi piacciono le giacche di tweed.
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